Diventare Infermiere

Corso di Laurea in Infermieristica, orientarsi nella scelta

di Domenica Servidio

Tanti gli studenti che concludono la maturità e decidono di tentare i test a numero programmato per le professioni sanitarie. Nello specifico, se parliamo di professione infermieristica, facciamo riferimento alla prima classe delle lauree in professioni sanitarie, infermieristiche e professione sanitaria ostetrica (SNT/1).

Scegliere infermieristica per essere protagonisti del futuro

Come è strutturato il Corso di Laurea in Infermieristica?

Per accedere ad un Corso di Laurea a numero programmato sono necessari una serie di requisiti, tra i quali il possesso di diploma di scuola media superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo e il superamento di una prova di ammissione nel rispetto di quanto espresso dalla Legge 264/99, la quale prevede un esame di ammissione in forma di prova scritta con test a scelta multipla.

La durata del Corso di Laurea in Infermieristica è di 3 anni. Le attività didattiche sono articolate in 180 Crediti Formativi Universitari (CFU) complessivi, di cui almeno 60 devono essere acquisiti mediante attività formative volte alla maturazione di specifiche capacità professionali.

L’attività formativa pratica e il tirocinio clinico costituiscono parte integrante e qualificante nella formazione infermieristica. Tali attività devono essere svolte con la supervisione e la guida di tutori professionali (coordinatore didattico o tutor referente di anno), appositamente formati, assegnati e coordinati dal Coordinatore Tecnico Pratico della relativa Sezione Formativa afferente al Polo Scientifico di appartenenza.

Gli obiettivi formativi generali perseguiti sono definiti da specifico progetto di tirocinio, riguardante il triennio, che rappresenta la guida di riferimento per l’intera esperienza clinica. L’addestramento tecnico pratico e lo sviluppo delle capacità cliniche nei contesti operativi avviene nei laboratori e nei servizi sanitari accreditati. Tali processi si realizzano e si certificano sotto la guida dei coordinatori didattici, i quali si avvalgono della collaborazione attiva dei tutor clinici (guide di tirocinio).

Gli obiettivi formativi specifici sono molteplici: da competenze metodologiche relative alla pianificazione assistenziale a capacità di ragionamento diagnostico, ragionamento clinico pensiero critico e situazioni di alta complessità. Inoltre, grazie all’attività di tirocinio clinico, lo studente impara ad individuare aree di criticità sulle quali ipotizzare progetti di ricerca infermieristica. Grazie al tirocinio clinico lo studente potrà identificare i bisogni di assistenza infermieristica (BAI) della persona in base alle tassonomie attuali evidenziate dalla letteratura scientifica. Saranno in grado di pianificare e gestire l’assistenza infermieristica alla persona e di saper coinvolgere nei percorsi assistenziali le figure di supporto alla professione infermieristica.

Erogare interventi assistenziali di competenza secondo la best practice. Valutare l’assistenza della persona e trasmettere le informazioni attraverso il corretto utilizzo della documentazione infermieristica.

Il tirocinio clinico è inoltre caratterizzato da:

  • obbligo di frequenza: al tirocinio clinico è del 100% per tutti gli studenti iscritti nei tre anni di corso. È altresì obbligatoria la frequenza ai laboratori professionali per gli studenti iscritti negli AA regolamentati dal DM 19 febbraio 2009 in applicazione al DM 270/2004. Sono previste, altresì, attività formative complementari propedeutiche e di approfondimento (rientri d’aula, visite guidate, tutoraggio individuale);
  • rispetto degli orari programmati: le presenze non concordate non vengono conteggiate e pertanto le ore non potranno essere considerate valide. Le assenze devono essere comunicate di norma prima dell’orario di inizio tirocinio al tutor clinico (o infermiere referente) e/o al Coordinatore didattico, secondo precise modalità indicate dalle singole sezioni formative. Tutte le ore di assenza, anche quelle riguardanti periodi di malattia, infortunio o gravi impedimenti personali, devono essere recuperate, con modalità definite dal Coordinatore didattico in collaborazione con i tutor clinici ed approvate dal Coordinatore tecnico pratico;
  • periodo di maternità: vengono applicate le disposizioni legislative vigenti secondo le indicazioni del Medico Competente del Servizio Prevenzione e Protezione Aziendale;
  • giorni di sciopero: le attività di tirocinio clinico vengono sospese. Tale assenza non dovrà essere recuperata, le ore saranno riconosciute come “studio individuale”;
  • registrazione delle presenze: sarà effettuata secondo le modalità predisposte dalla sede formativa in cui si realizza l’esperienza clinica. È responsabilità dello studente monitorare il report delle ore di tirocinio e confrontarsi con il Coordinatore didattico di riferimento per i programmi di recupero di eventuali assenze;
  • norme comportamentali: durante la presenza in tirocinio, lo studente è tenuto a mantenere un comportamento adeguato al ruolo professionale per cui si sta formando. Lo studente è responsabile della propria divisa e si impegna ad indossarla con appropriatezza e decoro solo nelle sedi preposte al tirocinio e durante le attività formative concordate. Le divise assegnate dovranno essere riconsegnate puntualmente secondo le modalità indicate dalla singola sezione formativa. Lo studente ha l’obbligo di esporre sulla propria divisa il cartellino di riconoscimento. È vietato accettare mance, appropriarsi a qualsiasi titolo di farmaci o materiale sanitario in dotazione alle unità operative. È fatto altresì divieto di utilizzare, a scopo personale, le strutture e/o i servizi dell’unità operativa sede di tirocinio;
  • idoneità fisica: la frequenza al tirocinio clinico è subordinata all'idoneità rilasciata dal Medico Competente del Servizio Prevenzione e Protezione Aziendale.

Per quello che concerne la valutazione a ciascun percorso di tirocinio clinico è importante sapere che lo studente che non ha ottenuto una valutazione positiva, prima di sostenere l’esame di tirocinio dovrà ripetere il periodo nella stessa realtà organizzativa (unità operativa e/o servizio) o in una affine; inoltre, se lo studente non dovesse raggiungere una valutazione sufficiente all’esame di tirocinio clinico entro due sessioni di esame, è tenuto a ripetere un periodo di tirocinio per ricertificare le abilità tecnico pratiche prima di accedere alla sessione successiva. Tale periodo viene concordato dalla sezione formativa con lo studente.

Durante ogni esperienza di tirocinio lo studente riceve valutazioni formative sui suoi progressi, sia attraverso colloqui sia attraverso schede di valutazione. Al termine delle suddette esperienze, verrà effettuata una valutazione certificativa. Alla fine del tirocinio, i tutor clinici ed il Coordinatore di Unità Operativa/Servizio comunicheranno ad ogni studente la valutazione finale del percorso, che lo studente firmerà per presa visione.

Interessanti sono inoltre i tirocini didattici, che si associano all’attività pratica dello studente. Tra le attività di laboratorio didattico introdotto nei piani di studio di Infermieristica vi è il laboratorio di Ricerca Bibliografica.

In ambito infermieristico il ruolo della Ricerca è fondamentale. Gli infermieri, infatti, devono essere estremamente pronti ad affrontare ogni tematica assistenziale facendo riferimento a quelle che sono le migliori evidenze scientifiche.

È quindi necessario saper utilizzare i principali database internazionali quali, ad esempio, PubMed, Cinahl e Cochrane. Durante questa tipologia di laboratorio, solitamente, viene data agli studenti la possibilità di effettuare delle lezioni interattive in aula di informatica, grazie alle quali apprendono come accedere ai database internazionali, affinché questa attività possa prepararli alla ricerca di tutto il materiale presente in letteratura riguardo l’argomento di tesi di laurea e, per coloro che si lasceranno appassionare dalla ricerca, risulteranno utili nello sperimentare quante più informazioni possibili incontreranno lungo il proprio percorso professionale.

NurseReporter

Commento (0)