Forum : Oss - Operaratore Socio Sanitario Oggi è 26 mar 2017 05:25

Messaggioda Paola Botte 22 feb 2017 19:04

Sono in aumento le strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie che si avvalgono della collaborazione di operatori socio sanitari. Spesso però quest'ultimi sono utilizzati come ASA: svolgono attività alberghiere e si occupano dell'igiene personale degli ospiti. Ci si chiede così dove finisce il ruolo e la competenza sanitaria dell'OSS che trascorre anni senza rilevare un parametro vitale o fare una medicazione.
Voi cosa ne pensate?
Intanto vi rimandiamo all'articolo già pubblicato da Nurse24.
http://www.nurse24.it/oss/operatore-soc ... r-oss.html
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Messaggioda Arturo Masini 22 feb 2017 21:15

Purtroppo la dequalificazione della figura dell'Oss è figlia dell'incertezza normativa che ruota su questa figura e sulle scelte organizzative molto discutibili che alcune strutture sociosanitarie mettono in atto. In primis il percorso formativo dell'Oss gestito interamente dalle regioni (con la normativa cornice rappresentata dall'accordo con lo stato del 2001 e relativi allegati) che hanno demandato tutto agli enti di formazione privati creando una preparazione disomogenea. Secondariamente una scarsa chiarezza sulle competenze di quest'ultimo (con un generico mansionario che nel 2017 dovrebbe essere considerato ormai anacronistico) e il suo ruolo nell'assistenza infermieristica. Molte realtà territoriali fanno leva sul personale non qualificato e peggio ancora dequalificando gli operatori in possesso di qualifica. Vale la pena ricordare ad esempio come un processo di formazione/aggiornamento continuo agli operatori in temi di mobilizzazione, accreditamento, pratiche sanitarie sia previsto dalle normative regionali in tema di accreditamento dei servizi (in Emilia Romagna la Dgr 514/2009 e successive modifiche). Tuttavia solo una legge quadro nazionale che ridefinisca ruolo e profilo dell'Oss potrà sanare queste spiacevoli situazioni e dare finalmente cittadinanza a una professione troppo spesso bistrattata
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Messaggioda Paola Botte 23 feb 2017 22:23

Arturo Masini ha scritto:Vale la pena ricordare ad esempio come un processo di formazione/aggiornamento continuo agli operatori in temi di mobilizzazione, accreditamento, pratiche sanitarie sia previsto dalle normative regionali in tema di accreditamento dei servizi (in Emilia Romagna la Dgr 514/2009 e successive modifiche). Tuttavia solo una legge quadro nazionale che ridefinisca ruolo e profilo dell'Oss potrà sanare queste spiacevoli situazioni e dare finalmente cittadinanza a una professione troppo spesso bistrattata

Hai perfettamente ragione. Soltanto una legge nazionale valida su tutto il territorio italiano e un percorso formativo obbligatorio, potranno fare chiarezza e dare magari al ruolo dell'OSS una maggiore autonomia nel proprio campo d'azione.
Paola Botte
 
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Messaggioda lety2 14 mar 2017 16:30

Buongiorno,
lavoro come OSS presso una RSA della provincia di Pisa gestita su appalto da una Cooperativa. Non solo siamo demansionati ma anche trattati come "forza lavoro" da spremere come limoni; non solo inequivocabilmente ricattati ogni volta che solleviamo obiezioni sulle attività lavorative che sono sempre di più è sempre più pesanti ma anche sbeffeggiati quando facciamo notare che dell'OSS ignorante ormai non c'è quasi più traccia essendo molto di noi diplomati ed anche laureati. Se al centro del processo assistenziale ci deve essere la persona perché di notte devo passare lo straccio in cucina o pulire i bagni? Devo o no assistere chi ha sete, chi deve essere posizionato, cambiato, accudito?
So prendere i parametri vitali, riconosco segni e sintomi, mi aggiorno con corsi pagati da me... ma da anni non faccio una medicazione da piatto, non assisto l'infermiere in nessuna attività ma sanifico carrozzine a iosa, lavo bicchieri, detergo la cucina, sanifico armadi, ripongo abiti. Vorrei fare tutto ciò che mi compete ma sono poco più di un ausiliare. Sto poco con i pazienti, devo correre con l'orologio in mano: non ho tempo per l'assistenza, per la contenzione psicologica... corro e basta.
Ma chi siamo noi OSS?
La normativa è monca, la consapevolezza della dignità lavorativa viene sempre meno, un esercito stanco di lavoratori che si arrabatta tra demansionamento e sfruttamento magari anche non compresi in primis dagli infermieri, anch'essi affogati dai loro problemi.
Sarebbe l'ora di passare l'OSS da area tecnica a quella socio-sanitaria e cucire un nuovo profilo: più moderno, più spendibile e più dignitoso.
Letizia
lety2
 
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