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Infezioni difficili in Oncologia e Dermatologia

di Redazione

InfezioniCancro

Incontro a Roma presso il Centro Congressi degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri. L'intervento di Luigi Toma.

ROMA. Esperti nazionali ed internazionali di economia sanitaria, microbiologia clinica, malattie infettive, oncologia e dermatologia hanno partecipato al convegno “Le Infezioni Difficili in Oncologia e Dermatologia - Cost effective initiatives” tenutosi a Roma, presso il Centro Congressi degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO).

“La frequenza di infezioni sostenute da germi resistenti ai farmaci antibiotici è in continua crescita - commenta il Dr. Luigi Toma, organizzatore del convegno e Presidente L’ANCIO (L’Associazione Nazionale Contro le Infezioni Ospedaliere) - e, secondo un recente studio della Harvard University, i tagli lineari ai servizi sanitari ed i ridotti investimenti in tecnologie e risorse umane aggravano uno scenario già allarmante. Si stima infatti che nel 2050 le persone che nel mondo moriranno per queste infezioni saranno 10 milioni all'anno, con una previsione di costi che raggiunge i 100 triliardi di dollari per anno.”

I fenomeni di resistenza dei germi dipendono da diversi fattori, tra cui l’intrinseca capacità da parte di alcuni microrganismi di formare il cosiddetto “biofilm microbico”, che ne favorisce l’invasività, la persistenza nell’organismo e nell’ambiente e fornisce “protezione” dall’attacco del sistema immunitario e dei farmaci.

La gestione clinica di tali infezioni è quindi sempre più complessa, e richiede un supporto multidisciplinare e altamente specialistico per operare scelte terapeutiche che tengano conto delle caratteristiche peculiari dei singoli ceppi microbici nel contesto patologico individuale dei pazienti.

“Abbiamo basato su questi presupposti il convegno - prosegue Toma - per aprire un forum di dibattito tra operatori attivi nel settore della microbiologia clinica. Il convegno ha offerto un valido confronto interattivo sui principali progressi metodologici e strutturali registrati dal settore negli ultimi anni e sulle principali novità che la ricerca offre per il prossimo futuro, tra cui nuovi test di laboratorio per l’identificazione di germi produttori di biofilm, che stiamo sviluppando in questo Istituto (n.d.r. IFO) con il gruppo di ricerca coordinato dal Dr. Ensoli, e che promettono di offrire alla clinica un nuovo importante elemento di valutazione per indirizzare scelte terapeutiche sempre più efficaci.”

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