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Libera professione infermiere

Strategie commerciali per l’Infermiere Libero Professionista

di Redazione

Lavorare in proprio? Operare in una struttura privata? Aprire uno studio infermieristico? Creare uno studio associato? Sono queste le domande tipiche che si pone chi sta per intraprendere la scelta di diventare un Infermiere Libero Professionista. Ecco alcune regole da seguire per non incorrere nei soliti errori di valutazione dei rischi e delle scelte commerciali.

infermiera e lettere digitali

L’Infermiere Libero Professionista è un vero manager: si occupa di sé e dei suoi assistiti in maniera impeccabile

Decidere di diventare un Infermiere Libero Professionista e, nella maggior parte dei casi, lasciare un posto di lavoro non è così semplice. Ben più difficile è cimentarsi nella libera professione senza aver acquisito quel bagaglio di conoscenze e competenze indispensabili per far fronte alle richieste sul campo.

Prima di effettuare questa scelta importante per la nostra vita è sempre meglio farsi alcune domande e capire effettivamente se questa scelta può essere intrapresa.

Ancora oggigiorno la figura dell’infermiere è stereotipata e inquadrata come “lavoratore dipendente”, “lavoratore pubblico” essenzialmente, impiegato in ambiente ospedaliero nella maggior parte dei casi.

La formazione infermieristica universitaria prepara le nuove figure a cimentarsi in parecchi contesti ospedalieri e meno su quelli territoriali, ma non forma sotto il profilo imprenditoriale, non fornisce le basi per cimentarsi nella libera professione e lascia alla deriva il desiderio di quei pochi che vorrebbero abbracciare l’idea di rendersi indipendenti ed imprenditori di sé stessi.

Indubbiamente iniziare da soli ed improvvisarsi “manager” non è facile, alcune cose non saranno più come prima; la nostra mentalità dovrà cambiare su determinati fattori ed il principale è che siamo noi ad andare dal paziente e non viceversa.

Il peso delle scelte grava pesantemente sul nostro senso di responsabilità ed avere un carattere espansivo, che ti permetta di condividere le esperienze, che ti faciliti il percorso di lavoratore autonomo ed assorbire quelle qualità e peculiarità importanti che il mercato richiede, è la parte più importante per poter iniziare: essere promotori di noi stessi, trovare e gestire i clienti, investire su sé stessi innovandosi continuamente e restando al passo coi tempi e le nuove tecnologie, allearsi coi competitor, sono ulteriori mutamenti della “forma mentis” da affrontare.

Le strategie commerciali 

Il primo passo è quello di informare il tuo Collegio che hai intrapreso tale attività; questo è importante ai fini legali, ma anche commerciali in quanto qualcuno potrebbe richiedere se vi sono liberi professionisti sul mercato. IPASVI inoltre mette a disposizione per gli iscritti una casella di posta elettronica certificata che ti sarà utile per la gestione dei contatti e della posta. L’utilizzo della posta elettronica certificata, detta anche PEC, equivale ad una raccomandata, ti farà risparmiare costi postali, particolare non di poco conto.

Ti cosigliamo di consultare anche il Vademecum 2014 per la libera professione che è disponibile online.

Trovare uno o più Liberi Professionisti che abbiano la tua stessa passione e poterti confrontare e collaborare con loro è un’arma imbattibile, una strategia vincente. Henry Ford diceva: Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme un successo.

Questa strategia ti permette di abbattere i costi iniziali ed essere competitivo sul mercato. Ma vorrei fare un altro esempio: uno stormo di uccelli è efficientissimo. Grazie alla struttura a “V”, ogni volatile che non sta in testa riceve una spinta aerodinamica che riduce la sua fatica di circa l’80%. Durante il volo gli uccelli si alternano nel ruolo di “punta” che fende l’aria; quando uno è stanco, un altro prende il suo posto nel giro di qualche istante. Se per caso uno di loro si sente male, altri due uccelli scendono a terra con lui e non lo lasciano solo.

Lavorare insieme consente a ogni individuo del gruppo di partecipare e collaborare, portando idee, opinioni, nuovi punti di vista.

L’aggregazione non deve essere solo un modo per dividere costi e ricavi, non è l’aspetto che bisogna considerare maggiormente; l’unione delle competenze, specie se attuata in modo trasversale, offre al cliente un interlocutore unico, compatto ed autorevole. Questo è quello che il cliente moderno vuole e ciò di cui ha bisogno.

Per far fronte alle nuove richieste territoriali, dimensionali e di specializzazione, è necessario aggregarsi e collaborare. Studiosi affermano che l’aggregazione è il futuro degli studi professionali, solo chi saprà creare struttura uscirà vincente.

Commercialmente, l’unione centralizza i costi di pubblicità iniziale, i costi del volantinaggio, quelli di stampa dei bigliettini da visita, i costi per la gestione dei social, i costi di uno spazio dedicato ad un possibile ambulatorio.

Lo studio o ambulatorio infermieristico 

Avere uno studio o ambulatorio infermieristico è diverso dall’avere una sede; l’ambulatorio è il primo biglietto da visita sul territorio, ti presenta sul mercato per quello che sei, ci metti la faccia in prima persona e puoi intraprendere rapporti interessanti sia coi medici di medicina generale e/o pediatri di libera scelta che con altri specialisti.

Avere un ambulatorio è un investimento a lungo termine che, se preventivato e organizzato bene sin dalle fasi iniziali, con una rete di stakeholders, può avere un’utilità sociale non indifferente.

Sul territorio esistono numerose associazioni che ben vedono l’utilità “sociale” della nostra professione. Partecipare attivamente alla “vita sociale” della tua regione, del tuo comune, farti conoscere e intraprendere relazioni, farti riconoscere ed essere presente e disponibile è una strategia vincente. Non pensare a far da subito “cassa”; certo, è indispensabile per vivere, ma se si investe bene il proprio tempo si avranno dei risultati, se invece lo si investe male lo si perde.

Approfitta di tutto il tempo che hai a disposizione, trova collaborazioni, amicizie e relazioni utili a far decollare la tua attività. Quanti infermieri conosci o hai conosciuto? Frequenti convegni tematici? Leggi riviste specializzate o blog online sulla professione? Tutto è uno spunto di conversazione e relazione con i tuoi competitor/alleati.

L’informazione è la parte predominante che un lavoratore autonomo deve seguire; egli deve essere a conoscenza di quello che accade sul territorio che frequenta e degli eventuali sviluppi politico sociali che potrebbero presentarsi nel tempo. Anticipare i tempi è la parola d’ordine, efficacia ed efficienza, essere un passo avanti rispetto alla concorrenza, non svendere mai la nostra professione per tenere un profilo qualitativo adeguato.

Utilizza i canali più semplici che hai a disposizione: i social

Ne citiamo alcuni esempi da utilizzare sicuramente per avere maggiore visibilità: Facebook, Twitter, Google+, Linkedin, ma ne esistono altri in cui potresti divulgare la tua attività libero professionale.

Sul Web ci sono diversi siti internet dedicati alla Libera Professione Infermieristica che offrono la possibilità a chi è dotato di P.IVA di formarsi ed informarsi nel settore. Vi sono anche APP per Adroid e iOS che offrono un’ampia gamma di servizi. Tutti possono registrarsi purché iscritti ad un Collegio IPASVI con il vantaggio di avere la possibilità di ricevere richieste da parte dei cittadini in maniera diretta. Creare una rete infermieristica territoriale a livello nazionale è il core di questi progetti; essere compatti ed uniti per affrontare le sfide di emancipazione professionale è il sogno che inseguiamo da tempo, ma i sogni si avverano soltanto se ci crediamo pienamente e li perseguiamo con costanza.

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