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Risorse OSS

Lavaggio delle mani dell'operatore

di Franco Piu

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L’igiene delle mani è una procedura sanitaria indispensabile per limitare la diffusione dei microrganismi e ridurre quindi l’incidenza delle infezioni correlate alle pratiche assistenziali; è da considerare fra le principali procedure per la prevenzione delle infezioni, e deve essere operata per evitare la trasmissione dei microrganismi nei confronti delle persone assistite, dell’ambiente che circonda le persone, degli operatori.

Lavaggio sociale delle mani con acqua e sapone

Mani sapone

Lavaggio delle mani

È finalizzata alla rimozione dello sporco e della flora microbica transitoria, che è caratterizzata da microrganismi che si raccolgono con le mani a seguito del contatto con oggetti e superfici, o durante il contatto con le persone assistite. I germi transitori e occasionali non si moltiplicano, non sopravvivono a lungo e sono facilmente eliminabili con il lavaggio, e sono i microrganismi che più frequentemente trasmettono le infezioni.

La flora batterica residente invece è composta da germi normalmente presenti sulla pelle di tutte le persone, poco aggressivi e normalmente non provocano infezioni. La finalità del lavaggio delle mani è quindi quella di eliminare la flora microbica transitoria e ridurre ad un livello di accettabilità quella residente.

Le diverse metodologie per il lavaggio delle mani, sono riferite a situazioni operative differenti:

  • lavaggio sociale;
  • lavaggio antisettico;
  • lavaggio chirurgico.

La tecnica maggiormente svolta dall’Operatore Socio Sanitario per la realizzazione delle attività di sua competenza è rappresentata dal lavaggio sociale, svolto con l’utilizzo di un normale sapone detergente e acqua di rubinetto, e deve durare dai 40 ai 60 secondi; per il lavaggio sociale può essere utilizzato il frizionamento delle mani con gel in soluzione alcolica. In alternativa alla frizione con soluzione idroalcolica si può ricorrere al lavaggio antisettico (con acqua e detergenti che contengono un agente antisettico). Va evitato l’uso contemporaneo di frizioni a base alcolica e sapone antisettico. I detergenti antisettici più utilizzati sono: clorexidina gluconato, iodofori e triclosan. Il lavaggio antisettico deve durare dai 40 ai 60 secondi. Il lavaggio chirurgico, che si realizza con la finalità di eliminare completamente i germi occasionali e resistenti e si usa prima di un intervento chirurgico o metodica invasiva, non di competenza dell’Operatore Socio Sanitario.

Ricordare sempre che prima del lavaggio delle mani deve essere garantita da parte dell’Operatore la cura e l’igiene delle proprie mani con standard di riferimento che prevedono:

  • unghie corte e prive di smalto;
  • assenza di monili (anelli, bracciali, orologi);
  • cute delle mani curata e priva di screpolature.
Raccomandazioni generali Motivazione
Controllare che le proprie mani siano prive di lesioni e ferite Tenere sotto controllo le proprie mani è importante per gli operatori sanitari: le piccole lesioni della cute determinano una maggiore probabilità di trasmettere microrganismi agli assistiti e anche di contrarre malattie durante le pratiche di assistenza.
Mantenere le unghie corte (0,5/1 mm) e rimuovere lo smalto e le unghie artificialiet Le unghie corte e prive di smalto hanno meno probabilità di raccogliere microrganismi. Le unghie lunghe possono ferire la persona assistita e bucare i guanti eventualmente indossati dall’operatore.
Rimuovere i monili (anelli, bracciali, orologi) I microrganismi si annidano nei piccoli spazi e sotto gli anelli, bracciali ed altri gioielli, la cui presenza impedisce la corretta pulizia delle mani e la rimozione dei germi.

Materiale occorrente

  • Lavandino ampio preferibilmente con comando a pedale;
  • Sapone liquido;
  • Asciugamano;
  • Il lavaggio delle mani con acqua e sapone puo’ essere sostituito dalla pulizia delle mani con gel a soluzione alcolica, se le mani non sono visibilmente sporche;
  • In caso di utilizzo del gel a soluzione alcolica, il contenitore di prodotto deve essere accessibile all’operatore. Si consigliano confezioni piccole (anche il gel può essere contaminato da microrganismi e quindi si riduce questo rischio), facilmente trasportabili anche nelle tasche della divisa degli operatori.

I 5 momenti fondamentali per l'igiene delle mani

Quando Esempi attività OSS
Prima del contatto con il paziente. Prima di toccare, per qualunque motivo, la persona assistita.
Prima di una manovra asettica. La pulizia del cavo orale, delle mucose degli occhi, della bocca, del naso, prima della manipolazione di cateteri vescicali.
Dopo esposizione ad un liquido biologico. Dopo aver rimosso la padella, il pappagallo, dopo aver provveduto all’igiene intima del paziente (anche dopo aver tolto i guanti) importante: una volta tolti i guanti devono essere lavate le mani!!!
Dopo il contatto con il paziente. Dopo aver toccato, per qualunque motivo, la persona assistita, anche per gesti semplici, quale porgere le mani, aiutare l’assistito a sedersi, mobilizzarlo.
Dopo il contatto con ciò che sta attorno al paziente. Dopo aver toccato qualunque oggetto che sta attorno alla persona assistita o aver toccato l’ambiente circostante (porte, maniglie, comodini, sbarre del letto, suppellettili)
Obiettivo
Rimuovere la flora microbica transitoria, che è caratterizzata da microrganismi che si raccolgono con le mani a seguito del contatto con oggetti e superfici, o durante il contatto con le persone assistite.

Procedura operativa lavaggio delle mani

Attività Motivazioni
Aprire il rubinetto dell’acqua con la mano, il gomito o il piede.  Aprire il rubinetto con il gomito e/o il piede, quando possibile, riduce il rischio di disseminazione di microrganismi nell’ambiente.
Regolare la temperatura ritenuta più confortevole, evitando di usare acqua eccessivamente calda. La ripetuta esposizione all’acqua calda può aumentare il rischio di dermatiti.
Bagnare uniformemente mani e polsi.
  • acqua polsi
  • sapone lavaggio mani
Applicare una dose sufficiente di sapone sul palmo della mano e insaponare uniformemente mani e polsi con sapone liquido detergente in dispenser secondo le indicazioni del produttore. In alternativa può essere utilizzato sapone solido, ricordando di usare pezzature di saponetta piccole e di riporre il prodotto usato in apposite griglie di scolatura che permettano l’asciugatura del sapone.
Dopo aver insaponato le mani e protratto lo sfregamento delle mani per almeno 20 secondi sciacquare abbondantemente (almeno 15 secondi).
Asciugare tamponando con asciugamani monouso in tela o carta assorbente fino a eliminare l’umidità residua.
Chiudere il rubinetto dell’acqua con il gomito, oppure se è manuale con un lembo dell’asciugamano. Toccare il rubinetto con mani lavate comporta la contaminazione della cute con germi presenti sul rubinetto.
  • mani insaponate
  • mani
  • asciugamani monouso

Lavaggio delle mani con gel a soluzione alcolica (frizione alcolica)

Ha lo scopo di eliminare i germi patogeni, attraverso l'utilizzo di soluzioni al 60-80% di alcol, associato a sostanze emollienti e umidificanti, in grado di proteggere la cute delle mani. I prodotti possono essere in gel, liquidi o in schiuma e non vanno usati su cute lesa o ferite e in presenza di fiamme. Per eseguire la frizione alcolica non serve l’acqua, non occorre che ci sia un lavandino e non occorre carta per asciugarsi le mani.

gel mani alcolico

Gel a soluzione alcolica

Questa operazione rende quindi più facile agli operatori la pulizia delle mani, specie negli ambienti ospedalieri, dove il personale tende ad aderire a questa procedura con un livello di compliance bassa in conseguenza dei tempi di realizzazione e, molto spesso, della scarsa accessibilità dei lavandini. Esistono anche confezioni tascabili.

La frizione è indicata nelle seguenti situazioni:

  • prima e dopo il contatto diretto con il malato;
  • dopo la rimozione dei guanti non sterili;
  • dopo il contatto con liquidi e secrezioni corporee, mucose o cute non integra o in caso di medicazione delle ferite;
  • quando, assistendo lo stesso malato, si passa da una sede del corpo contaminata a una pulita;
  • dopo contatto con oggetti nell’immediata vicinanza del malato.

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Editorialista

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