Dottorato di ricerca

Accesso al Dottorato di Ricerca in Scienze Infermieristiche

di Angelo Del Vecchio

Il Dottorato di Ricerca in Scienze Infermieristiche è il massimo traguardo formativo che un Infermiere possa raggiungere. Entro la fine del mese di maggio di ogni anno gli Atenei interessati emanano un apposito bando di selezione a cui possono partecipare tutti i colleghi dotati di un certo curriculum professionale.

studenti al test di ammissione

Il Dottorato di Ricerca è una grande conquista per gli Infermieri Italiani

Il Dottore in Scienze Infermieristica

Gli Atenei italiani più importanti hanno dato vita al Dottorato di Ricerca in Scienze Infermieristiche. I discenti sono chiamati a compiere un percorso di formazione universitaria di tre anni (prerequisito obbligatorio, aver già ottenuto la Laurea Magistrale), che ha l’obiettivo finale di fornire ai professionisti della salute interessati le competenze avanzate e gli strumenti metodologici indispensabili per esercitare attività di ricerca e di alta qualificazione presso le Università italiane e straniere, le strutture pubbliche e quelle private. La discussione del lavoro finale di ricerca deve avvenire entro e non oltre l’aprile successivo al terzo anno.

Come si accede al Dottorato?

Le iscrizioni scadono solitamente alla fine di maggio di ogni anno. Per accedere al Dottorato occorre superare un apposito Concorso, che ogni anno viene emanato con Bando pubblico dall’Ateneo interessato. Solitamente le iscrizioni avvengono “on line” ed occorre pagare una tassa di iscrizione che si aggira attorno ai 60 euro. La domanda prevede un attento inserimento dei dati e dei titoli, compresi gli esami sostenuti alla Triennale e alla Magistrale, pena l’esclusione o la non corretta valutazione dei punteggi.

Quanti posti ci sono a disposizione?

Dipende dai finanziamenti a disposizione e dalle scelte degli Atenei. Di solito i posti disponibili variano dalle 4 alle 15 unità.

Le prove selettive?

Solitamente le selezioni consistono nell’analisi dettagliata dei Curricula Vitae a cui può seguire una prova scritta (a tema, raramente a quiz) e un colloquio orale.

Con quale punteggio si passa la selezione?

Ogni aspirante discente ha a sua disposizione 100 punti; si supera la prova selettiva con un minimo di 60/100. Spesso però questo voto può non bastare, soprattutto in presenza di altri concorrenti con CV molto più corposi. Sono molto importanti anche le pubblicazioni scientifiche realizzata con un Editore, come pure gli articoli pubblicati su riviste specializzate. In alcun modo possono essere valutate le tesi di laurea, anche se pubblicate dagli Atenei.

Va da sé che prima di compilare la domanda occorre procurarsi:

  1. l’elenco degli esami sostenuti per la laurea con la relativa votazione;
  2. l’eventuale elenco delle pubblicazioni (solo quelle di cui parlavamo poco fa);
  3. l’eventuale elenco delle attività lavorative svolte; l’eventuale elenco dei titoli post-laurea (master, specializzazione, perfezionamento, seconde lauree, ecc.);
  4. se previsto dal Bando, un progetto di ricerca;
  5. le lettere di presentazione di docenti universitari italiani o stranieri (questo è un elemento molto discusso in ambito universitario, perché di fatto penalizza chi ha delle ottime qualità e possibilità di riuscita, ma non ha le conoscenze appropriate).

Occorre pagare una tassa annuale?

Sì. Essa si aggira mediamente dai 1.000 ai 1.500 Euro, a cui vanno ovviamente sommate le spese per la preselezione e per la successiva eventuale immatricolazione. È possibile, tuttavia, richiede delle borse di studio (fino a 15.000 euro annui) o dei prestiti universitari.

Quali sono gli ambiti scientifici di riferimento?

I settori scientifici solitamente disciplinati in Italia sono:

  1. scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche (Med/45);
  2. statistica medica (Med/01);
  3. igiene generale e applicata (Med/42);
  4. medicina interna (Med/09);
  5. malattie dell’apparato cardiovascolare (Med/11);
  6. chirurgia generale (Med/18);
  7. chirurgia plastica (Med/19);
  8. neurologia (Med/26);
  9. pediatria generale e specialistica (Med/38);
  10. anestesiologia (Med/41);
  11. medicina legale (Med/43);
  12. medicina del lavoro (Med/44);
  13. psicologia generale (M-Psi/01).

Esiste un programma unico per tutte le Università?

Il programma tipico, invece, prevede approfondimenti formativi su:

  1. Appropriatezza clinica e organizzativa nell’Assistenza Infermieristica;
  2. Indicatori di qualità specifici per l’Assistenza Infermieristica;
  3. Modelli assistenziali innovativi per l’Infermiere, in ambito ospedaliero e territoriale;
  4. Evidenze scientifiche nella pratica infermieristica clinica quotidiana;
  5. Processo di Nursing nei diversi gradi di complessità assistenziale;
  6. Epidemiologia, prevenzione ed educazione alla salute;
  7. Rischio biologico, psicologico, chimico e fisico nelle attività assistenziali dell’Infermiere;
  8. Clinical Risk Management;
  9. Linee guida per l’Assistenza Infermieristica;
  10. Percorsi assistenziali infermieristici.

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