Studenti

Università e Sport, vivere lo studio con una marcia in più

di Sara Di Santo

Per combattere lo stress da troppo studio, per rimettervi in forma o semplicemente per divertirvi molti Atenei ed associazioni culturali ad essi assimilati offrono l’opportunità di fare sport a livello dilettantistico o professionistico. “Mens sana in corpore sano” dicevano i latini e non avevano poi tanto torto. Scopriamo cosa offrono le Università italiane ai propri iscritti.

Mens sana in corpore sano, lo sapevano anche gli antichi

atletica

Il mondo universitario offre anche la possibilità di fare sport amatoriale ed agonistico.

Studiare all’università può non essere una passeggiata, soprattutto una volta esaurita l’euforia dei primi mesi, quelli della ricerca d’indipendenza a suon di feste, uscite e incontri con amici vecchi e nuovi, giri di perlustrazione della nuova città se si è studenti fuorisede.

Le lezioni da seguire all’università sono sempre tante; molti corsi di laurea, inoltre, prevedono laboratori, tirocini e stage che sono parte integrante del percorso di studi e che, se non si è dei campioni dell’organizzazione, possono risultare difficili da gestire e possono addirittura provocare stress se si pensa anche al fatto che, una volta fuori dal raggio d’azione di mamma e papà, ci si deve occupare di tutto ciò che serve nella vita quotidiana: spesa, preparazione dei pasti, lavatrici, pulizie, adattamento alla convivenza con persone dalle abitudini spesso diametralmente opposte alle proprie.

Lo stress è una modalità di risposta fisiologica e psichica agli eventi della vita quotidiana che può sfuggire di mano e trasformarsi in eventi dannosi quali disturbi fisici, cali di energia e dei livelli di attenzione, comportamenti inadeguati verso sé stessi e verso gli altri. Questa forma di stress, quello “negativo”, è quella dalla quale ogni studente deve difendersi e deve farlo per tempo.

Occorre considerare che è noto come ansia e stress, a prescindere dalla loro causa scatenante, siano nemici delle prestazioni intellettive e scolastiche. Altrettanto noti e supportati da numerosi studi scientifici di levatura internazionale sono i benefici che l’esercizio fisico ha sugli stati di stress psicofisico.

Lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne e la difficoltà per vincerla sosteneva Pierre de Coubertin, pedagogista, storico e padre fondatore dei moderni Giochi Olimpici.

Che il movimento riduca la tensione da prestazione e, soprattutto, abbia le potenzialità di migliorare le performance intellettuali degli studenti fa parte del nostro bagaglio culturale fin dall’antichità classica greca e latina ed è stato confermato da una serie di studi che negli ultimi anni hanno dimostrato come all’attività fisica corrisponda la diminuzione del cortisolo (uno degli ormoni dello stress) e, al contempo, l’aumento delle endorfine (i nostri ormoni del benessere).

Ecco allora che è utile che uno studente universitario conosca il ventaglio di possibilità che gli vengono offerte dalla sua città, d’origine o d’adozione che sia e dalla sua università per inseguire il proprio benessere attraverso losport.

All’indomani del secondo conflitto bellico mondiale nasce il Centro Universitario Sportivo Italiano (CUSI); nello stesso 1946 vengono organizzati a Bologna i primi Campionati Nazionali Universitari (CNU), i primi di una serie ininterrotta ancora oggi.

Come si legge sul sito internet ufficiale del CUSI, è del 1948 la concretizzazione dell'idea di un'associazione mondiale dello sport universitario, anno in cui viene fondata la Féderation Internationale du Sport Universitaire (FISU): ne fanno parte, come soci fondatori, le organizzazioni di Italia, Germania, Lussemburgo e Svizzera.

È dell'anno seguente e proprio ad opera dell'Italia che sceglie come sede Merano, l'organizzazione della prima Settimana Internazionale dello Sport Universitario alla quale partecipano una ventina di delegazioni da altrettanti Paesi.

Si dovrà aspettare il 1953 per il giusto riconoscimento del CUSI da parte del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), data a partire dalla quale gli atleti universitari italiani hanno sempre partecipato, per il tramite del CUSI, a tutte le Universiadi, sia invernali che estive, raccogliendo un numero sempre maggiore successi.

Sul fronte interno, per permettere l’espressione e la competitività dei propri atleti, il CUSI prosegue nel suo sforzo di fornire a tutti gli studenti universitari italiani l'opportunità di praticare attività sportiva: la strategia intrapresa è quella di dotare di un Centro Universitario Sportivo (CUS) ogni nuova sede universitaria e, dove possibile, di implementare la qualità e la quantità degli impianti sportivi dedicati.

I CUS sono associazioni sportive dilettantistiche con il compito di promuovere l’attività sportiva a favore di tutti gli studenti universitari e lo fanno gestendo gli impianti sportivi di proprietà delle università, organizzando corsi e tornei, allestendo rappresentative che partecipano ai campionati federali o ai Campionati Nazionali Universitari organizzati dal CUSI.

Ad oggi, sul territorio italiano, si contano 51 CUS:

Ancona - Napoli - Bari - Padova - Benevento - Palermo - Bergamo - Parma - Bologna - Pavia - Brescia - Perugia - Cagliari - Piemonte Orientale - Camerino - Pisa - Caserta - Potenza - Cassino - Reggio Calabria - Catania - Roma - Catanzaro - Roma Tor Vergata - Chieti - Salerno - Cosenza - Sassari - Ferrara - Siena - Firenze - Teramo - Foggia - Torino - Foro Italico - Trento - Genova - Trieste - Insubria - Udine - L’Aquila - Unime - Lecce - Urbino - Macerata - Venezia - Milano - Verona - Modena - Viterbo - Molise

Le Universiadi, o Olimpiadi Universitarie, sono manifestazioni sportive multidisciplinari corrispondenti ai Giochi Olimpici che si svolgono con cadenza biennale e che riguardano, stando agli ultimi regolamenti imposti dalla FISU nel 2008, le seguenti discipline:

Universiadi Estive:

  • atletica leggera
  • calcio
  • ginnastica artistica/ginnastica ritmica
  • nuoto
  • pallacanestro
  • pallanuoto
  • pallavolo
  • scherma

Universiadi Invernali:

  • biathlon
  • sci nordico (combinata nordica, salto con gli sci, sci di fondo)
  • hockey su ghiaccio
  • pattinaggio di figura
  • pattinaggio di velocità
  • sci alpino
  • snowboard

In aggiunta, ogni Paese organizzatore può inserire un numero massimo di 3 sport opzionali.

Le prossime Universiadi, quelle del 2019, si terranno a Napoli dove sono attese circa 15 mila persone fra atleti, organizzatori e addetti ai lavori.

Oltre alle possibilità derivanti dal mondo strettamente universitario, lo studente ha a disposizione una gamma molto ampia di opportunità per fare sport, a tutte le ore del giorno e tutti i giorni della settimana per tutto l’anno, grazie alle innumerevoli offerte di palestre, impianti sportivi, associazioni sportive, centri di aggregazione sociale ed altri che, notate bene, riservano un trattamento economico speciale per chi riveste lo status di studente universitario. Una cosa non di poco conto!

In apertura abbiamo parlato degli effetti negativi dello stress sul vivere quotidiano, ma la fuga da ansia e stress non è l’unico beneficio che lo sport comporta.

Fare sport, così come frequentare l’università, crea opportunità di interazione combattendo l’esclusione. Fare sport, così come frequentare l’università, è scambio di cultura e di valori. Fare sport, così come frequentare l’università, allena al sacrificio, alla fatica. Fare sport, così come frequentare l’università, significa accogliere sfide, confrontarsi con gli altri, battere i propri limiti, superare le sconfitte e restituirsi dignità scoprendo i propri talenti.

Per ogni individuo, lo sport è una possibile fonte di miglioramento interiore, per dirla di nuovo con de Coubertin.

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