In Europa, solo il 40% degli over 65 percepisce il proprio stato di salute come buono o molto buono. Un dato che fotografa in modo netto il peso dell’invecchiamento sulla qualità di vita e sulla domanda di assistenza sanitaria. L’Italia si colloca leggermente sopra la media europea, ma resta lontana dai Paesi con le migliori performance.
La salute percepita cala con l’età
Il 40% degli over 65 europei percepisce il proprio stato di salute come buono.
I dati Eurostat 2024 evidenziano una tendenza chiara: la percezione di buona salute diminuisce progressivamente con l’età. Se tra i giovani (16-24 anni) oltre il 90% si considera in buona salute, questa quota scende al 61,1% nella fascia 55-64 anni e crolla al 40% tra gli over 65.
Complessivamente, il 68,5% della popolazione europea valuta positivamente il proprio stato di salute, ma l’invecchiamento rappresenta un fattore determinante nel peggioramento di questo indicatore.
A livello geografico emergono forti disuguaglianze:
- Irlanda (62%) guida la classifica
- Belgio (57,4%) e Lussemburgo (56,8%) seguono tra i Paesi con migliori risultati
- All’opposto, Lituania (12,5%), Lettonia (13,1%) e Portogallo (19,1%) registrano i valori più bassi
Un quadro che riflette differenze non solo sanitarie, ma anche socioeconomiche e organizzative tra i sistemi sanitari europei.

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