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Wound Care

Sistema antidecubito a medio/alto rischio Air System Pro 3000 EVO

di Giulia Sartorato

Air System Pro 3000 EVO sistema antidecubito ad aria, dotato di funzionalità dinamica a pressione alternata e statica a bassa pressione continua completamente sostitutivo del materasso ospedaliero. È dotato di sensori, ad elevata tecnologia, che permettono di adattare automaticamente la pressione rilevando peso e postura del paziente, garantendo una media costante delle pressioni di contatto inferiori alla POC (32 mmhg).

Cos’è Air System Pro 3000 EVO, sistema antidecubito a medio/alto rischio

La superficie antidecubito, grazie alla sua struttura realizzata interamente in poliuretano, permette un perfetto adattamento a qualsiasi letto da degenza in ambito ospedaliero ed assistenziale (biancheria inclusa), nel rispetto della legislazione vigente in materia.

La scelta di poliuretano di alta qualità, che caratterizza le celle, permette un’immersione parziale del paziente, distribuendo al massimo il peso in tutta la superficie, oltre alla sua elevata capacità ergonomica. Pertanto, si avrà un risultato ottimo sia dal punto di vista funzionale che del comfort del paziente.

La superficie è completamente radiotrasparente e non interferisce con le indagini diagnostiche. Tutti i componenti del sistema antidecubito sono costituiti da materiale Latex Free.

Come funziona Air System Pro 3000 EVO

Il sistema è dotato di due tipologie di funzionamento, selezionabili direttamente dallo screen del compressore:

  • Attiva a pressione alternata: gli elementi che compongono la superficie si gonfiano e si sgonfiano alternativamente secondo un ciclo temporale definito, garantendo una media delle pressioni di contatto inferiori alla POC (32 mmHg) per il 100% del tempo. La terapia è stata studiata al fine di ottenere quelli che sono gli effetti dei movimenti spontanei del paziente, atti a garantire la perfusione massima dei tessuti. Il ciclo completo di funzionamento ha una durata di 10 (5+5) minuti e un’alternanza 1 a 2 (1 cella gonfia e una cella sgonfia)
  • Statica o bassa pressione continua: le celle rimangono “senza movimento”, reagendo ai cambiamenti di postura del paziente, che condizionano la ridistribuzione della pressione. La presenza del sensore permette di calcolare la minima quantità d’aria necessaria, per garantire l’immersione del corpo, mantenendo sempre le pressioni inferiori alla POC (32 mmHg). La pressione di contatto viene quindi ridotta e distribuita in modo uniforme sulla superficie, creando un effetto di fluttuazione del corpo e garantendo allo stesso tempo un ottimo comfort al paziente

Caratteristiche della superficie antidecubito

Superficie dotata di base in poliuretano espanso, al fine di garantire al paziente di non toccare il piano rete del letto e quindi evitare l’effetto bottom out. Inoltre, la stessa permette di gonfiare comodamente l’intero sistema con il paziente già posizionato.

La superficie antidecubito è costituita da 19 celle d’aria completamente in poliuretano, sostituibili, indipendenti, alte 11 cm in posizione centrale e 15 cm ai lati, al fine di favorire un’immersione parziale del paziente distribuendo al massimo il peso in tutta la superficie.

La superficie è suddivisa in tre zone differenziate, al fine di scaricare in modo efficace la pressione di contatto:

  • Zona Testa: supportata da 3 celle di tipo statico per evitare fastidiosi movimenti del capo
  • Zona Tronco: composta da 11 celle dinamiche/statiche, atte a sostenere il maggior peso del paziente anche in posizione seduta seguendo fedelmente la morfologia dell’assistito. La struttura ergonomica permette un adeguato adattamento all’articolazione del letto mantenendo la modalità terapeutica impostata
  • Zona Talloni: composta da 5 celle dinamiche/statiche. Le celle della zona talloni, oltre ad essere singolarmente escludibili, adottano un sistema tecnologicamente avanzato che permette di raggiungere pressioni minime di interfaccia, grazie ad un sensore posizionato sotto la zona dedicata

Advanced Technology

L’intero sistema è controllato da un compressore ad elevata tecnologia che interagisce costantemente con il paziente, inviando le informazioni al microprocessore che provvede a regolarizzare le pressioni di esercizio per ogni singola zona corporea.

La rilevazione delle pressioni del tutto automatica sfrutta sia la tecnologia digitale, all’interno del compressore, che quella pneumatica, distribuita uniformemente lungo la superficie.

Il compressore

Il compressore dell’Air System Pro 3000 EVO risulta essere molto compatto, maneggevole e dal design innovativo, privo di angolazioni che potrebbero risultare pericolose, presentando dimensioni e peso ridotti, senza risultare ingombrante, al fine di facilitare le attività quotidiane degli operatori sanitari.

L’unità di controllo è dotata di luci LED, per evidenziare le funzionalità impostate dall’operatore. Inoltre, la tastiera possiede il blocco automatico dei tasti per evitare involontarie modifiche delle impostazioni. Per facilitarne l’utilizzo, il compressore è dotato di istruzioni completamente in lingua italiana e comandi immediatamente riconoscibili.

Energy Saver

Il sistema antidecubito è dotato di sistema Energy Saver che permette la riduzione del consumo energetico e dell’usura delle membrane interne di funzionamento.

La tastiera di Air System Pro 3000 EVO è in materiale antibatterico Autotex AM ed offre una protezione da numerosi batteri, quali MRSA, Escherichia coli, Salmonella, etc. Il rivestimento in film di poliestere integra la protezione antimicrobica Microban®. Quando i batteri entrano in contatto con il Microban®, questa funzione antimicrobica scinde le pareti delle cellule batteriche inibendone la crescita e la riproduzione.

Quando si usa Air System Pro 3000 EVO

Adatto alla prevenzione di lesioni da pressione in pazienti a medio/alto rischio e con lesioni fino al IV stadio (EPUAP/NPUAP). L’obiettivo è quello di ridurre/scaricare la pressione di contatto esercitata dal corpo sulla superficie attraverso diverse modalità (alternanza e statica) al fine di contribuire alla prevenzione dello sviluppo di lesioni da pressione o ridurne l’aggravamento. Garantisce l’utilizzo per pazienti fino a 180 Kg, avendo un carico di rottura a 250 Kg.

L’utilizzo del sistema antidecubito va inserito in un programma terapeutico personalizzato multidisciplinare (mobilizzazione, corretto apporto nutrizionale, cura della cute, etc.) al fine di intervenire attivamente sulle cause estrinseche determinanti una lesione da pressione.

La scelta dell’ausilio si deve basare su una valutazione clinica complessiva del paziente (giudizio clinico) oltre che da una corretta valutazione del livello di rischio misurato con scale specifiche. La decisione dovrà basarsi quindi su una valutazione olistica: livello di rischio, comfort del paziente e lo stato generale di salute. La valutazione del rischio è un processo continuativo, in quanto le variazioni delle condizioni del paziente possono aumentare o diminuire il livello di rischio dello stesso.

Come deve essere utilizzato Air System Pro 3000 EVO

Collocare la superficie direttamente sul piano del letto mantenendo la cover superiore verso l’alto, posizionando i tubi di raccordo vicino al lato piedi del letto, con la valvola CPR lato testa.

Sicurezza per paziente e operatore

La base della superficie è realizzata in materiale antiscivolo per migliorarne la stabilità. Inoltre, dispone di sistema di fissaggio con cinghie posizionate nella zona testa e nella zona piedi per evitare che la superficie possa scivolare in seguito a spostamenti e movimentazioni.

Funzionalità in pratica

La superficie è dotata di alloggio per il cavo di alimentazione protetto da robusta cerniera, che permette di mantenere in posizione il cavo, lungo 5 metri, al fine di evitare sensibilmente il rischio di cadute e non risultare di intralcio agli operatori.

Agganciare in sicurezza il compressore al letto mediante gli appositi ganci. Lo stesso potrà essere posizionato ai piedi del letto, sui bordi o sotto la relativa pediera, assicurandosi che non vada ad interferire con i vari movimenti, senza risultare di intralcio per le manovre assistenziali.

Collocare il cavo di alimentazione in apposito alloggio passacavo posto lateralmente alla superficie, richiudendo la robusta cerniera protettiva, al fine di evitare sensibilmente il rischio di cadute e non risultare di intralcio agli operatori.

Agganciare in sicurezza il compressore al letto mediante gli appositi ganci. Lo stesso potrà essere posizionato ai piedi del letto, sui bordi o sotto la relativa pediera, assicurandosi che non vada ad interferire con i vari movimenti, senza risultare di intralcio per le manovre assistenziali.

Posizionare il paziente sopra la superficie, anche se sgonfia, procedendo con la programmazione delle funzioni terapeutiche. Il gonfiaggio della superficie durerà circa 25 minuti, anche con paziente già posizionato.

Scegliere biancheria per il letto che siano compatibili con la superficie di supporto, limitando la quantità di biancheria e pannoloni utilizzati nel letto. La copertura dovrà essere sufficientemente elastica e di dimensioni adeguate alla superficie al fine di evitare l’effetto amaca e favorire la ridistribuzione del peso in modo adeguato. Si sconsiglia l’uso di lenzuola con angoli preconfezionati e l’azione di rimboccamento.

Zero pressure

Ogni cella della zona talloni (5 celle) è scollegabile agevolmente tramite delle apposite valvole CPC poste sul lato della superficie. Tale funzione permette di eliminare in assoluta sicurezza la pressione di contatto in aree circoscritte “Zero Pressure”.

Gestione della tastiera

Il compressore è dotato di luci LED per evidenziare le funzionalità impostate dall’operatore. La tastiera per il controllo dell’intero sistema, si blocca automaticamente dopo 30 secondi di non utilizzo.

Comfort: è possibile regolare manualmente fino a 9 livelli di comfort. La scelta dell’impostazione permette di regolare morbidezza e rigidità della superficie, secondo le preferenze del paziente ed il giudizio clinico del personale

Nursing: permette alla superficie di raggiungere il massimo gonfiaggio al fine di eseguire le manovre assistenziali di routine. La modalità Nursing si disattiva dopo 20 minuti, con ritorno automatico di sicurezza, al termine dei quali l’compressore torna alle impostazioni precedenti

Funzionalità statica e/o dinamica: alla prima accensione, l’impostazione predefinita è la funzionalità dinamica con la possibilità di passare alla modalità statica.

Il compressore dispone di allarmi acustici e visivi che segnalano alcune anomalie di funzionamento del sistema.

La modalità Transport (se si vuole trasportare il paziente per una visita) è attivabile tramite una semplice operazione e permette alla superficie di rimanere gonfia in modalità bassa pressione continua, garantendo un supporto idoneo per oltre 12 ore, anche in caso di scollegamento dell’unità di controllo dalla rete elettrica.

Florence Nightingale

Comando CPR (Cardio Pulmonary Resuscitation): la valvola CPR è situata nella parte superiore della superficie in prossimità del torace del paziente; di tipo rotativo, immediatamente riconoscibile, accessibile e di facile utilizzo. Permette di sgonfiare il materasso in meno di 10 secondi per le manovre di rianimazione cardio polmonare, anche in assenza di energia elettrica.

Cover superiore

La cover superiore è in Dartex Endurance, composta da tessuto bielastico in tutte le direzioni con allungamento 140% come certificato EN ISO 1421, a basso coefficiente di attrito, riducendo sensibilmente l’effetto amaca.

Caratteristiche peculiari del telo di copertura in Dartex sono l’impermeabilità ai liquidi e la permeabilità ai vapori, proprietà che permettono di ridurre la macerazione dei tessuti. Pertanto, la cover è stata progettata appositamente per contribuire alla distribuzione della pressione e garantire una corretta gestione del microclima, tra la superficie e la cute del paziente.

Inoltre, i componenti del materiale utilizzato per la realizzazione, garantiscono alta scorrevolezza al fine di facilitare la mobilizzazione del paziente, favorendo l’attività dell’operatore e riducendo i rischi di taglio che potrebbero danneggiare l’integrità del tessuto e/o l’integrità della cute paziente.

Il telo di copertura possiede le ulteriori seguenti caratteristiche:

  • Antistatico
  • Batteriostatico
  • Antiallergico
  • Antifungino e quindi resistente allo sviluppo di muffe
  • Antibatterico

Sanificazione

La cover superiore ed inferiore può essere pulita dello sporco superficiale, rimuovendo eventuale materiale organico, utilizzando un panno imbevuto con detergente neutro ed acqua. Indossare sempre indumenti protettivi durante la sanificazione.

Per disinfettare si consiglia l’utilizzo di soluzioni a rilascio di cloro, come ipoclorito di sodio, con una concentrazione di 1000 ppm (0,1%-1g/litro) e, infine, risciacquare e asciugare accuratamente (evitare soluzioni a base fenolica, che rischierebbero di alterare le proprietà della cover stessa). Inoltre, può essere lavata in lavatrice: 85°C per 60 min; 105°C per 30 min.

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