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Messaggioda torriani 10 feb 2017 10:14

Interessante petizione che credo vada ampliata in un discorso di Autorità Delegata per la Sicurezza della Repubblica cui devono essere integrati Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e Soccorso Sanitario.
Questa triade necessita oggi, quasi 3000 d.C., di essere riesaminata.
Soccorso Sanitario:
Personale: strutturato composto dalle seguenti figure professionali: Infermieri, Medici, Autisti-Soccorritori, Operatori Socio Sanitari con funzioni tecnico-sanitarie (soccorritori professionali). Di queste, quella che non ha un profilo riconosciuto dallo Stato è l’Autista Soccorritore.
Acquisizione del personale: mediante turno in distacco. Ovvero ipotizzando un turno di 4 giorni lavorativi di 8 ore ciascuno nella propria unità operativa di dipartimento di emergenza, il 4° giorno è un turno di Soccorso Sanitario.
Requisiti formativi:
Infermieri e Medici: dopo il percorso abilitante alla professione, due anni di esperienza lavorativa generica in ambito ospedaliero + 3 anni in ambito di unità operativa ospedaliera di Dipartimento di Emergenza. Durante questi tre anni frequenza del Master in Soccorso Sanitario, Pubblico e Difesa Civile (o altro equipollente da definire titolo e programma), svolto presso le strutture formative accademiche della Sanità, dei Vigili del Fuoco e della Polizia di Stato per integrazione di competenze.
Autisti Soccorritori: requisito scolastico di base maturità tecnico-professionale quinquennale. A seguire formazione accademica in Soccorso Sanitario, Pubblico e Difesa Civile della durata di due anni svolto presso le strutture formative accademiche della Sanità, dei VF e della Polizia di Stato, sempre per integrazione di competenze.
OSS: requisito scolastico di base maturità tecnico-professionale quinquennale. + formazione specifica per OSS in vigore, due anni di esperienza in ambito ospedaliero generico + tre anni di esperienza in Dipartimento di Emergenza. Durante questi tre anni, formazione accademica in Soccorso Sanitario, Pubblico e Difesa Civile della durata di 1 anno svolto presso le strutture formative accademiche della Sanità, dei VF e della Polizia di Stato.
Età anagrafica massima di operatività per tutte le professioni citate: 55 anni. In seguito posizionamento nelle Centrali Operative e nelle strutture accademiche fino ad età pensionabile.
Re training formativo: quinquennale con nuovo Master.
TUTTO QUESTO A SIGNIFICARE CHE LA PROFESSIONE NASCE E CRESCE NELLA SCUOLA E NON NEI CORSIFICI!!!
In attesa di sistema a regime (sanatoria di passaggio):
Infermieri e Medici: tutti quelli attualmente in servizio a cui si deve chiedere la frequenza del Master in Soccorso Sanitario Pubblico e Difesa Civile o equipollente.
Autisti Soccorritori: quelli attualmente in servizio presso le strutture del SSN/SSR e selezione tra i volontari delle associazioni di coloro che sono in attesa di primo impiego, aventi i requisiti scolastici di base di cui sopra e a cui somministrare la formazione accademica sopra citata.
Oss: quelli attualmente in servizio presso i Dipartimenti di emergenza a cui somministrare la formazione accademica già citata.
Mezzi di Soccorso di terra e speciali: di proprietà dello Stato e con livrea unica, acquistati da Centrale Unica Acquisti con gli altri enti del Soccorso Pubblico (Vigili del Fuoco e Polizia di Stato), con contratto di manutenzione unico tra tali enti presso le attuali strutture proprie di manutenzione laddove esistenti.
Elisoccorso: utilizzo dei mezzi dei Vigili del Fuoco e della Polizia di Stato con a bordo personale sanitario.
Uniforme: in linea con le migliori realtà UE con dotazioni accessorie in linea con integrazione interforze.
Sedi di operatività: strutture pubbliche demaniali, provinciali e comunali. Se possibile integrazione con sedi dei Vigili del Fuoco e della Polizia di Stato.
Materiali e apparecchiature: Centrale Unica Acquisti degli Enti Civili e Militari della Sicurezza e Difesa civile (es.: Istituto Farmaceutico Militare, ecc).
Centrali Operative: INTERFORZE su base sovra provinciale (1 ogni due provincie) cui opera il personale over 55 anni anagrafici o con subentrate limitazioni fisiche per il soccorso, e fino ad età pensionabile.
Sistemi tecnologici: unico sistema ITC partendo di base da quello più completo tra Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e Soccorso Sanitario, che abbia una capacità e potenzialità di espansione per le necessità dei singoli della triade. Questo sia per le Centrali Interforze che per mezzi ed equipaggi.
Da ciò si desume che non solo l’idea di un Dipartimento Nazionale del Soccorso Sanitario è una buona base di lancio, ma l’integrazione all’interno di una Autorità Nazionale di Sicurezza, Soccorso Pubblico, Emergenza e Difesa Civile, permetterebbe una maggiore evoluzione delle professioni e del servizio a costi contenuti. Quindi non più volontariato, non più appalti o convenzioni con seconde e terze parti. Alla lunga si potrebbe ipotizzare anche una revisione del Sistema di Protezione Civile limitandolo a funzione di minimo supporto logistico in quanto già la triade del Soccorso Pubblico di fatto è già Protezione Civile.
Mi scuso per la sintesi e per qualche passaggio non ben definito, ma credo che valga la pena presentare la petizione in formato di progetto, ampliando la raccolta firme.
Grazie.





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torriani
 
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