La riorganizzazione della sanità territoriale rischia di svuotare gli ospedali. È l'allarme lanciato dal Nursind di Cagliari, che denuncia una crescente migrazione di medici e infermieri dalle aziende ospedaliere alle Asl, attratti dalle opportunità offerte da Case e Ospedali di comunità. Secondo il sindacato, il fenomeno starebbe aggravando la carenza di personale al Brotzu e all'Azienda Ospedaliero-Universitaria (AOU) di Cagliari, con ripercussioni sull'organizzazione dei reparti e sulla sicurezza delle cure.
Nursind: "Il personale lascia gli ospedali"
La riorganizzazione della sanità territoriale rischia di svuotare gli ospedali.
Dopo gli anni segnati dall'esodo verso il settore privato, il personale sanitario starebbe scegliendo oggi la sanità territoriale. Un cambiamento che il Nursind definisce il "paradosso del personale".
La graduatoria AOU è stata utilizzata dalle Asl per coprire i posti territoriali, lasciando sguarniti gli ospedali di alta specializzazione
, denuncia la segretaria amministrativa del sindacato, Vitalia Secci, secondo cui la nuova organizzazione territoriale rischia di indebolire proprio i presìdi chiamati a gestire le emergenze.
Pronto soccorso e reparti sotto organico
Per il sindacato la situazione più critica riguarda l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari.
Secondo il Nursind, il Pronto soccorso sarebbe alle prese con turni ancora non definiti, decine di pazienti in attesa di ricovero e carenze di personale che coinvolgono anche Chirurgia, Cardiologia e Medicina. La mancanza di infermieri e Oss avrebbe già comportato la chiusura di alcuni posti letto.
Criticità analoghe vengono segnalate anche all'Arnas Brotzu, dove diversi reparti continuerebbero a operare sotto i contingenti minimi di personale.
Lavorare da mesi sotto i contingenti minimi significa avere gente allo stremo e pazienti senza sicurezza. Al Pronto soccorso, in queste condizioni, si rischia il dramma da un momento all’altro
, afferma il dirigente sindacale Luca Casula.
L'effetto della riforma territoriale
Secondo il Nursind, la progressiva attivazione delle Case e degli Ospedali di comunità, prevista dal DM 77 e finanziata dal PNRR, starebbe assorbendo professionisti senza che gli organici ospedalieri vengano contestualmente rafforzati.
Il sindacato segnala inoltre difficoltà nel ricorso al lavoro somministrato: le agenzie interinali non riuscirebbero a reperire infermieri, rendendo complicata anche la sostituzione del personale assente per maternità o altri motivi.
L'estate aumenta la pressione sugli ospedali
L'allarme arriva nel pieno della stagione turistica, quando la popolazione presente in Sardegna supera i due milioni di persone.
Per il Nursind, senza un piano straordinario di assunzioni il rischio è quello di mettere in difficoltà sia gli ospedali sia il sistema dell'emergenza-urgenza.
Per aprire la medicina territoriale in carico alle Asl si rischia di far chiudere i presidi ospedalieri di emergenza
, conclude Secci, chiedendo un intervento immediato della Regione per evitare ulteriori criticità durante i mesi estivi.
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