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Infermiere trafitto da un bastone da trekking: rinuncia all'elicottero e scende a piedi

di Redazione

Un'escursione sul Granite Peak, la vetta più alta del Montana, si è trasformata in un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. Protagonista è David Cifaldi, infermiere di 32 anni, rimasto trafitto da un bastone da trekking durante la salita ma riuscito comunque a rientrare a valle sulle proprie gambe. A rendere ancora più singolare la vicenda è stata la scelta dell'infermiere di rinunciare ai soccorsi in elicottero. Dopo aver valutato autonomamente le proprie condizioni cliniche, Cifaldi ha deciso di affrontare la lunga discesa a piedi, anche per evitare i costi elevati dell'elisoccorso negli Stati Uniti.

L'incidente a oltre 3 mila metri di quota

david cifaldi

Cifaldi stava affrontando l'ascesa al Granite Peak insieme a due amici. Dopo circa sette ore di cammino, quando mancavano poco più di tre chilometri alla vetta, è scivolato lungo il percorso.

In un primo momento l'uomo si è rialzato senza rendersi conto della gravità dell'incidente. Recuperato uno dei bastoni da trekking, ha iniziato a cercare il secondo, salvo accorgersi poco dopo che era conficcato nel suo corpo.

Il bastone era penetrato sotto l'ascella destra, attraversando il torace in diagonale fino a fuoriuscire dalla schiena, all'altezza del muscolo grande dorsale.

Nonostante la scena impressionante, Cifaldi non si è lasciato prendere dal panico. Forte della propria formazione sanitaria, ha effettuato una rapida autovalutazione delle condizioni cliniche.

Dopo aver verificato di essere vigile, di respirare regolarmente e di non presentare segni evidenti di un'emorragia massiva, ha ritenuto di essere sufficientemente stabile da affrontare la discesa senza richiedere un intervento immediato dell'elisoccorso.

Una decisione certamente eccezionale e strettamente legata alla particolare dinamica dell'incidente, che non rappresenta un comportamento da imitare in situazioni analoghe.

La scelta di evitare l'elisoccorso

Oltre alla valutazione clinica, sulla decisione ha inciso anche un aspetto economico.

Negli Stati Uniti il trasporto sanitario d'emergenza comporta spesso costi molto elevati. A differenza dell'Italia, dove il soccorso sanitario è garantito dal Servizio sanitario nazionale, negli USA sia l'ambulanza sia l'elisoccorso possono generare fatture di migliaia di dollari, variabili in base allo Stato, alla distanza percorsa e alla copertura assicurativa del paziente.

Nel caso dell'elisoccorso, il costo di una missione può partire da circa 12.000 dollari e, nei casi più complessi, arrivare fino a 80.000 dollari, una cifra vicina allo stipendio medio annuo di un infermiere statunitense.

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