La carenza di personale torna al centro della protesta nella sanità salentina. La Fials di Lecce ha proclamato lo stato di agitazione denunciando criticità che coinvolgono sia il servizio di emergenza territoriale 118 sia gli ospedali e i servizi dell'ASL Lecce. Al centro della vertenza ci sono ferie estive revocate, organici ritenuti insufficienti e 42 infermieri che, nonostante abbiano completato l'iter di assunzione, attendono ancora la firma del contratto. Il sindacato chiede un confronto urgente con ASL Lecce e Sanitaservice e sollecita interventi immediati per evitare ulteriori ripercussioni sull'organizzazione dei servizi.
Feriali negate al personale del 118
118
La situazione più critica, secondo la Fials, riguarda il personale impiegato nel 118, gestito da Sanitaservice.
Il sindacato denuncia una carenza di autisti soccorritori tale da rendere difficile la copertura dei turni estivi. Per garantire il servizio, diversi dipendenti sarebbero stati costretti a rinunciare alle ferie già autorizzate.
Per questo motivo la Fials annuncia l'intenzione di chiedere il risarcimento delle spese sostenute dai lavoratori per viaggi, caparre e prenotazioni non più utilizzabili a causa della revoca delle ferie.
Contestualmente è stata richiesta l'apertura di un tavolo di confronto entro cinque giorni.
Reparti sotto organico e turni sempre più pesanti
La protesta riguarda anche gli ospedali e i servizi territoriali dell'ASL Lecce.
Secondo la Fials, la carenza di infermieri costringe il personale a sostenere ritmi di lavoro particolarmente gravosi, con doppi turni, riposi saltati e difficoltà nel garantire un'organizzazione compatibile con la sicurezza degli operatori e la qualità dell'assistenza.
Per il sindacato, l'insufficienza degli organici continua a rappresentare una delle principali criticità della sanità provinciale, soprattutto durante il periodo estivo, quando ferie e incremento dell'attività assistenziale mettono ulteriormente sotto pressione i reparti.
Quarantadue infermieri ancora senza contratto
Nella nota diffusa dalla Fials trova spazio anche la vicenda di 42 infermieri che attendono ancora la formalizzazione del contratto di assunzione.
Secondo il sindacato, gli operatori hanno già ricevuto la comunicazione di presa di servizio, effettuato le visite mediche e ottenuto l'assegnazione ai reparti, ma a distanza di settimane la sottoscrizione del contratto non sarebbe ancora avvenuta.
Per questo la Fials ha diffidato l'ASL Lecce a completare rapidamente le procedure di assunzione, ritenendo incomprensibile il ritardo in un contesto caratterizzato da una cronica carenza di personale infermieristico.
La richiesta di un intervento immediato
Con la proclamazione dello stato di agitazione, il sindacato chiede risposte rapide sia sul fronte delle assunzioni sia su quello dell'organizzazione del lavoro.
Secondo la Fials, garantire il diritto alle ferie, completare l'inserimento dei nuovi infermieri e rafforzare gli organici rappresentano passaggi indispensabili per evitare ulteriori criticità nei servizi di emergenza e nei reparti ospedalieri durante l'estate.
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