Nurse24.it

Ministero della Salute

Obesità, nasce l'Osservatorio nazionale: in Gazzetta Ufficiale il decreto

di Redazione

L'Italia compie un nuovo passo nell'attuazione della legge che ha riconosciuto l'obesità come una malattia progressiva e recidivante. È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero della Salute che definisce composizione e funzionamento dell'Osservatorio per lo studio dell'obesità (OSO), organismo chiamato a supportare il Programma nazionale di prevenzione e cura previsto dalla legge 149/2025. L'Osservatorio avrà il compito di monitorare l'attuazione delle politiche di prevenzione, contribuire alla programmazione nazionale e promuovere iniziative per contrastare una delle principali sfide di salute pubblica.

Un organismo nazionale per coordinare prevenzione e cura

obesità

L'Osservatorio per lo Studio dell'Obesità è istituito presso il Ministero della Salute e riunisce rappresentanti delle istituzioni, delle Regioni, dell'Istituto Superiore di Sanità, di Agenas, del Ministero dell'Istruzione e del Merito e di numerose società scientifiche impegnate nella nutrizione, diabetologia, endocrinologia, medicina generale, pediatria, igiene e sanità pubblica.

Il coordinamento sarà affidato a Maria Rosaria Campitiello, Capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute, mentre la segreteria scientifica sarà garantita dall'Istituto Superiore di Sanità.

Le funzioni dell'Osservatorio

Secondo il decreto, l'Osservatorio contribuirà alla redazione del Programma nazionale di prevenzione e cura dell'obesità, verificherà l'attuazione degli interventi da parte di Regioni e Province autonome e svolgerà attività di monitoraggio, studio e promozione di corretti stili di vita.

Tra gli obiettivi rientra anche il supporto alle politiche di prevenzione dell'obesità e delle sue complicanze, attraverso un approccio multidisciplinare che coinvolga istituzioni, professionisti sanitari e società scientifiche.

La legge riconosce l'obesità come malattia

Il decreto rappresenta uno dei principali provvedimenti attuativi della Legge 149/2025, che ha introdotto per la prima volta nell'ordinamento italiano il riconoscimento dell'obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante.

La norma ha inoltre previsto uno stanziamento di 700 mila euro per il 2025, 800 mila euro per il 2026 e 1,2 milioni di euro annui dal 2027 destinati al Programma nazionale di prevenzione e cura dell'obesità.

Le risorse saranno impiegate per sostenere iniziative di prevenzione, promozione di corretti stili di vita, educazione alimentare, contrasto all'obesità infantile e miglioramento dei percorsi assistenziali dedicati alle persone con obesità.

Il ruolo dei professionisti sanitari

Tra gli interventi previsti dalla legge rientrano anche la promozione dell'allattamento al seno, l'educazione alimentare nelle scuole, le campagne informative rivolte alla popolazione e il coinvolgimento dei professionisti sanitari nella prevenzione e nella presa in carico delle persone con obesità.

Per infermieri, medici, dietisti e gli altri professionisti della salute, l'Osservatorio potrà rappresentare un punto di riferimento per la definizione di strategie condivise, il monitoraggio dei risultati e la diffusione di buone pratiche nella gestione di una patologia cronica in costante crescita.

Nessun costo aggiuntivo per la finanza pubblica

Il decreto precisa che l'Osservatorio opererà utilizzando strutture, personale e risorse già disponibili presso il Ministero della Salute, senza nuovi oneri per la finanza pubblica.

Ai componenti non saranno riconosciuti compensi, gettoni di presenza o rimborsi spese, come previsto dalla legge istitutiva.

Commento (0)