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IPASVI

Ospedale della camorra, Ipasvi dalla parte degli infermieri

di Redazione

Restituire dignità e serenità a tutto il personale infermieristico. Questo l’obiettivo del Collegio Ipasvi di Caserta, con l’intervento del presidente Mario Falco sul caso del blitz all’”ospedale della camorra”. Le mele marce ci sono ovunque – ha detto Falco – ma non possono mandare nel dimenticatoio la professionalità di chi ogni giorno porta avanti il suo lavoro con abnegazione.

Ipasvi Caserta, Falco: Mele marce non condizionino credibilità infermieri

L'Aorn di Caserta

Reparti sporchi, lenzuola sostituite raramente e pazienti abbandonati in postazioni di degenza ridotte in condizioni al limite della decenza.

Questo il quadro allarmante emerso a all’A.O.R.N. di Caserta, ormai tristemente noto come ”ospedale della camorra”, reduce da un periodo di commissariamento derivante dallo scioglimento disposto nel 2015 per infiltrazioni camorristiche e ancora una volta coinvolto in una brutta vicenda di appalti truccati, tangenti e favori.

Ad oggi sono sette le persone arrestate su ordine del gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - l'inchiesta ruota attorno alla figura dell'ex direttore sanitario dell'ospedale nonché funzionario di vertice Carmine Iovine, cugino del boss dei Casalesi, oggi pentito, Antonio Iovine – e altre 69, tra medici ed infermieri, sono quelle indagate.

Un giro di gare d’appalto nel quale potrebbero essere coinvolti anche degli infermieri, perché le mele marce sono ovunque, ma il loro comportamento non può mandare nel dimenticatoio tutti quei professionisti che, ogni giorno, portano avanti il loro lavoro con professionalità e abnegazione.

È di questo avviso Mario Falco, presidente del Collegio Ipasvi di Caserta, che in una nota ha voluto esprimere tutta la vicinanza del Collegio ai colleghi infermieri onesti, che concretamente e con metodo scientifico danno risposta ai bisogni sanitari degli utenti.

Il problema è che questo polverone ha creare un clima di diffidenza che non giova a nessuno, perché si ingenera il convincimento che a non funzionare bene sia tutta la struttura e non il singolo.

Vi sono degli atteggiamenti indifendibili – ha specificato Falco – ma occorre fare un distinguo per evitare di generalizzare singoli comportamenti e non equiparare comportamenti di arrogante strafottenza con profili di dedizione e onestà.

È giunto il momento che si facciano i dovuti passi per tutelare tutti i colleghi infermieri che, con abnegazione e sacrificio, talora e spessissimo, oltre il normale orario di lavoro, si prodigano per garantire l’assistenza

Dopo il plauso del primo cittadino, Carlo Marino, nei confronti degli operatori sanitari che ogni giorno prestano assistenza con dedizione, dall’Ipasvi provinciale arriva dunque il caldo invito affinché la Magistratura faccia il suo corso”, ma che ciò avvenga in maniera “celere e chirurgica, per evitare il rischio che la valanga travolga ciecamente chiunque si sia trovato, in diverse posizioni, sul corso della corrente.

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