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Consigli utili

Come superare il Concorso da Infermiere?

di Angelo

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Ecco i consigli che ci sentiamo di dare a chi partecipa per la prima volta ad una selezione o prova a rifarlo. Alcuni accorgimenti per non sbagliare.

Che cos'è un Concorso Pubblico/Avviso pubblico? E come superarlo? Sono domande che ci vengono rivolte soprattutto da chi, ultimati gli studi universitari, vuole entrare nel mondo del lavoro e occuparsi fattivamente di assistenza infermieristica. In un periodo in cui le selezioni non sono tante, ma siamo in prossimità del Concorso di Bologna (la prima fase avrà luogo il 24 e il 25 maggio 2016), è in fase di scadenza la domanda per quello di Firenze ed è in procinto di essere pubblicato quello di Roma.

Le cose da dire sarebbero tante e tanto dipende dalla preparazione personale e dalla capacità di mettersi continuamente in gioco, non dimenticando che nella vita è necessario anche il classico “colpo di fortuna”.

Vi consigliamo di studiare o di ripassare i vostri appunti universitari (che spesso risolvono molte situazioni), ma anche di seguire alcune accortezze che qui appresso suggeriamo.

Va detto che la differenza sostanziale tra un Concorso e un Avviso è nella durata dell'offerta lavorativa: nel primo caso la graduatorie che ne scaturisce è per incarichi a tempo indeterminato e determinato, nel secondo solo per il determinato.

Ed ecco le regole da tenere sempre in mente.

Prova scritta:

- se vi trovate di fronte a dei quiz rispondete immediatamente a quelli che sapete bene, senza mai tornare indietro a correggere (il più delle volte chi lo fa cancella la risposta esatta e ne mette una sbagliata, rischiare in questo caso non conviene);

- se il quiz prevede -0,25 punti per ogni domanda sbagliata e 0 punti per ogni domanda non data, vi conviene non rispondere e non rischiare di perdere punteggi utili per la classifica finale (se per es. rispondete a 4 domande in maniera errata perdete complessivamente 4 punti per ogni risposta sbagliato più 0,25 punti x 4; in totale perdete 5 punti;

- se invece il quiz prevede 0 punti per ogni domanda sbagliata o non data a quel punto vi conviene rischiare e tentare di "azzeccare" la risposta esatta;

- se nel compito sono previste una o più tracce libere siate concisi e schematici senza scrivere enormi "papiri", perché potreste rischiare di uscire fuori traccia; la prolissità in questi casi può essere sintomo di non conoscenza della materia;

- in base al tempo che vi danno a disposizione vi organizzate nel rispondere (per esempio se avete 20 domande in 20 minuti allora sapete che massimo potete "spendere" 60 secondi per quesito; il nostro consiglio è quello di spenderne meno, circa 40 secondi, in modo da avere dell'esubero tempistico in caso di domande troppo complesse o lunghe da leggere);

- leggete attentamente sia le domande, sia le possibili risposte (per es. un "non" può trasformare il significato della frase), e affidatevi alla buona sorte, alla vostra astuzia e alle vostre conoscenze ed esperienze.

Prova pratica/orale:

- rilassatevi e se siete troppo agitati prima di iniziare a parlare, di illustrare un caso o a mimare una procedura contate fino a 5;

- non soffermatevi troppo sulle vostre conoscenze scientifiche, sulle teorie o e sulle evidenze scientifiche, potreste trovarvi in difficoltà di fronte ad una commissione che sicuramente è molto più preparata e più tranquilla di voi, ma andate subito al sodo con un eloquio chiaro, semplice e quanto mai sintetico;

- parlate di più sulle cose che sapete bene e soffermatevi di meno sul resto (evitate di pensare a ciò che non sapete bene, è dimostrato che sarà la cosa principale che direte, quindi potreste mettervi nei guai da soli);

- affidatevi alla buona sorte e non andate mai oltre le vostre possibilità intellettive e di conoscenze.

Ricordiamo che in Italia, così come avviene in altre Paesi d'Europa, la modalità prevalente utilizzata nei Concorsi per Infermieri è quella dei quiz a risposta multipla. Tale prova è diffusa molto in ambito pubblico, ma si sta affacciando prepotentemente nelle selezioni aziendali private e negli Esami di Stato.

Le prove a test sono attendibili, trasparenti, imparziali, economici e veloci per quanto riguarda l'erogazione, la compilazione e la correzione.

Chi bandisce il Concorso Pubblico per Infermieri e come vi si accede?

L'Art. 97 della Costituzione Italiana lo chiarisce esplicitamente: il Concorso è il mezzo ordinario per accedere al lavoro presso Enti ed Organi dello Stato (Ministero, Aziende pubbliche, Aziende sanitarie, Università, Enti previdenziali, Corsi di Laurea a numero programmato, Regioni, Comuni e via discorrendo).

Il Concorso è indetto tramite un Bando pubblicato, per quanto concerne il settore sanitario, dapprima sulla Gazzetta Ufficiale della regione di riferimento (o sul sito internet dell'Ente proponente) e poi sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (4a serie speciale, concorsi ed esami; di martedì e di venerdì non festivi). In alcuni casi può succedere anche il contrario. Di fatto il Bando completo lo si trova sempre e solo a livello locale. Ad esso solitamente viene allegata anche la Domanda di partecipazione e l'elenco dei documenti occorrenti per la sua presentazione. Gli Enti pubblici utilizzano sempre più la posta elettronica certificata (PEC), spesso con dei limiti d'invio degli allegati, e sempre meno la posta tradizionale. Il nostro consiglio è quello di utilizzare, finché sarà ancora possibile, ambedue le vie. Inoltre, nella lettura del Bando occorre stare attenti ad ogni punto e verificare se è necessario versare una tassa di iscrizione al Concorso, che di solito si aggira intorno ai 10 euro (va pagata prima di presentare la domanda, con tanto di fotocopia o originale del versamento). In tal caso bisogna fare attenzione ai pagamenti tramite IBAN o Conto Corrente Postale (sempre meno utilizzato).

Presentata la domanda cosa occorre fare?

A distanza di qualche giorno o settimana, solitamente sul sito internet dell'Ente proponente il Concorso per Infermiere, occorre verificare:

1) se siete nell'elenco degli ammessi;

2) se è indicata una data per la pre-selezione (nel caso in cui i pretendenti fossero tanti);

3) se è indicata la data della prima convocazione (prova scritta);

4) quale modalità concorsuale è stata adottata (quiz, traccia libera);

5) i documenti o le fotocopie da portare con se il giorno della prova.

Va ricordato che solitamente, là dove non prevista una fase pre-selettiva, vi sono 3 tappe concorsuali ben precise:

- prova scritta;

- prova pratica;

- prova orale.

Inoltre, da non dimenticare che occorre possedere preventivamente conoscenze di base di Informatica e la padronanza di una lingua straniera.

E per finire nel leggere il Bando fate attenzione alla presenza di clausole che prevedono l'accesso riservato a portatori di inabilità, ex-militari e via discorrendo. Potreste farne parte pure voi.

Non possiamo che augurarvi buona fortuna e sperare che la sorte sia questa volta dalla vostra parte, sperando di esservi stati di aiuto!

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