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editoriale

Spaccato di vita di un infermiere di reparto

di Rosario Scotto di Vetta

INFERMIERE DI REPARTO

Toccare persone con malattie trasmissibili è probabilmente inimmaginabile per alcuni, forse troppo. Ma per gli infermieri, questo fa parte della quotidianità.

Vedendo malati ogni giorno è probabile che il nostro stomaco abbia davvero subito di tutto. Toccare persone con malattie trasmissibili è inimmaginabile per alcuni, forse troppo, ma per gli infermieri questo fa parte della quotidianità. La nostra vita ruota attorno a persone che non conosciamo personalmente. Si tratta di persone malate che sostanzialmente richiedono assistenza sanitaria. Ma queste persone sono il motivo per cui gli infermieri esistono in questo cosmo. Essi sono la ragione principale per cui continuiamo a muoverci per 7 o 12 ore consecutive.

Ogni giorno, vediamo diversi tipi di persone. Interagiamo con persone che hanno una personalità e un carattere diverso. Credo, che abbiamo perfino l’indispensabile abilità di  adattarci  agli atteggiamenti vari dei pazienti che ci circondano. Dobbiamo imparare a essere imperturbabili, anche se i pazienti e i loro parenti imperdonabilmente hanno da rimuginare su di noi. Naturalmente, l'empatia e simpatia fanno sempre il loro lavoro.

Nonostante gli orari frenetici e il lavoro di routine, dobbiamo tener bene in mente che questa è la strada che abbiamo scelto e che abbiamo l'obbligo di percorrerla nonostante le avversità e difficoltà. Dobbiamo essere pazienti con i nostri utenti in quanto questo è il nostro lavoro, ma dobbiamo anche sapere quando lottare per conquistare i nostri diritti e privilegi. Essere verbalmente ed emotivamente aggrediti da alcuni pazienti e parenti non è tollerato né ammissibile. Questo è uno dei casi dove far sentire la nostra voce in modo univoco.

Ogni volta che i pazienti chiedono aiuto, noi siamo lì. Ogni volta che i medici hanno bisogno di assistenza, noi siamo lì. Ogni volta che i parenti dei pazienti chiedono un favore, noi siamo lì. Ogni volta che i pazienti ricevono un gesto d’affetto, noi siamo lì. Ogni volta che i pazienti emettono il loro ultimo respiro, siamo lì. Gli infermieri sono sempre lì ogni minuto della vita di un paziente. Gli infermieri sono lì, dal grembo materno alla tomba.

Ci sono momenti in cui abbiamo realmente bisogno di una pausa da tutte queste situazioni. Naturalmente ci si stanca pure. La certezza è che non dobbiamo mai rinunciare alle cose che ci fanno vivere bene come persone normali. Essere un infermiere aiuta a trovare i nostri pezzi mancanti, ci modella in persone migliori.

Alcuni studenti che stanno per conseguire la laurea in infermieristica stanno già delineando il loro futuro all’estero e probabilmente inizieranno a guadagnare parecchi soldi rispetto a chi lavora in Italia. Sì, gli infermieri all'estero guadagnano più soldi, ma per arrivarci non sarà semplice. Bisogna lavorare duro anche perché spesso gli sforzi non sono sufficienti, anche la fortuna gioca un ruolo essenziale.

Voglio ricordare che gli infermieri offrono ancora un'infinità di cure, nonostante l'umiliazione e il dolore emotivo che ricevono da pazienti e parenti e spesso anche dai media.  Noi semplicemente non cerchiamo solo encomio in cambio dell’impegno che sacrifichiamo per la professione, ciò che più conta è l'impatto che lasceremo ai nostri pazienti. Semplicemente, vogliamo ispirare altre persone, attraverso la nostra professione, a fare la differenza senza pari nella vita di molti.

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