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Infermiere robot: preciso, affidabile e sicuro

di Marco Alaimo

Alcuni la chiamano “disumanizzazione delle cure”, altri “opportunità assistenziale d’estrema avanguardia”. La verità è un’altra, ovvero che i Robot e la tecnologia sono ormai entrati a far parte del vissuto quotidiano e stanno sempre più sostituendosi ai care-giver reali. Di seguito trattiamo di una recente invenzione che potrebbe sostituire l’Infermiere nella preparazione ed erogazione dei farmaci

Quando la pubblicità ingannevole si smentisce da sola

I robot il futuro dell'assistenza?

Può essere visto come una provocazione, ma nella pubblicità di un nuovo prodotto tecnologico si parla proprio di Infermiere Robot, anche se in realtà già altri esperimenti con robot a servizio del sistema socio-sanitario sono stati lanciati nel mercato.

Ovviamente il marketing è l'anima del commercio e le ditte cercano ogni sistema per pubblicizzare il servizio offerto e attirare il maggior numero di clienti. Anche su queste nuove sfide la professione infermieristica deve fare i conti.

Abbiamo più volte parlato della tecnologia al servizio della salute e del benessere come il braccialetto che salva la vita, oppure il caschetto che aiuta a prevenire l'ictus o nel caso della soletta hi-tech per una corretta gestione del piede nei pazienti diabetici.

Quando si legge di Infermiere-Robot i quesiti che vengono in mente sono molteplici: possono le tecnologie hi-tech sostituire il "fattore umano"? Possiamo fermarci solo alle tecniche o ai compiti? Molte cose che prima facevamo come professione oggi sono gestite da altre figure o da tecnologie? Cosa differenzia una prestazione infermieristica, specializzata e competente, da questi strumenti spesso utili, ma limitati? A quali bisogni di salute risponde l'infermieristica e con quali strumenti specifici e scientifici?

Non ci dobbiamo far scandalizzare da queste domande, ma piuttosto chiederci che differenza possa fare la presenza di un infermiere nella qualità di vita della persona. Portare avanti con convinzione gli studi di ricerca e favorire le evidenze scientifiche a conferma del nostro operato quotidiano. Altrimenti saremo realmente invasi sempre più da robot o da altre figure che potranno ben sostituire il nostro lavoro.

Che cos’è l’Infermiere-Robot?

Sui canali americani viene così pubblicizzato: “il robot pensa alla tua salute, al tuo benessere e a quello della tua famiglia. Il robot è un home robot un po’ diverso dagli altri robot domestici, perché progettato con un solo fine: quello di migliorare la tua qualità di vita. Il robot, un modo intelligente per gestire il tuo benessere”.

Si ribadisce che: “la sensibilità per un corretto stile di vita e per una migliore qualità di vita è cresciuta negli ultimi anni in tutto il mondo. L’attenzione verso un’alimentazione più equilibrata e per la forma fisica riguarda ormai tutte le età. Il robot ti aiuta a ricordare tutto ciò che è necessario per migliorare il tuo benessere, ti ricorda di prendere una medicina, può darti dei consigli, ti aiuta a distinguere quale cibo può aiutarti a sentirti meglio, tiene traccia dei tuoi progressi, anche nell’attività fisica”.

In pratica il robot in questione è un erogatore di pillole, ma non solo. È dotato di un dispenser in grado di immagazzinare differenti pillole per molteplici utenti, tenendo inoltre traccia dei dosaggi giornalieri. Per questo è anche in grado di avvisare gli utenti quando le pillole nel dispenser stanno per esaurirsi, ma anche di acquistarle autonomamente online. Inoltre, invia un alert agli utenti (e ai loro familiari) che per qualunque motivo hanno saltato i propri medicinali giornalieri.

Attraverso il robot, è inoltre possibile avere una conversazione in tempo reale con i medici avvalendosi semplicemente della camera HD e dei microfoni incorporati.

Non è un infermiere robot e nemmeno un personal trainer

È la stessa pubblicità a sottolinearlo. Il device utilizza un software in grado di riconoscere il volto e la voce dell'utente oltre a essere dotato di connessione a Internet. Lo fa attraverso un touchscreen di sette pollici, una videocamera ad alta definizione, microfoni multidirezionali e grazie ad un’intelligenza artificiale gli consente di apprendere continuamente dall’esperienza quotidiana in famiglia.

Per questo è in grado di riconoscere a vista ogni membro della famiglia dando a ognuno le medicine di cui ha bisogno.

Oltre a questo, il robot è in grado di rispondere a richieste specifiche su salute e benessere. Le richieste sono condivise dal robot verbalmente, dopo aver fatto una breve ricerca online su siti di riferimento precedentemente approvati.

Ad oggi è ancora una sorta di prototipo, non sappiamo se arriverà mai sui mercati europei. Bella e interessante la tecnologia, soprattutto quando tenta di risolvere in maniera intelligente le problematiche quotidiane come in questo caso, oppure quelle della nanotecnologia, permettendo anche di ottenere risultati in campi più specifici della bioingegneria e nei vari settori della medicina come nella chirurgia robotica. Tutto questo, però, deve necessariamente essere accompagnato dalla sapienza dell’operatore. Sempre.

Ma gli infermieri in carne e ossa cosa ne pensano di questi robot? Davvero sostituiranno il personale? Quali prospettive si delineano per il futuro?

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