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Politica Infermieri

#amministrative2017, una lettera ai candidati infermieri

di Fabio Albano

Infermieri pronti a scendere in campo per buttarsi in politica. Non sono pochi i professionisti della salute che hanno fatto questa scelta alle prossime amministrative dell’11 giugno.

Cari infermieri candidati alle elezioni vi scrivo

elezioni

Sono diversi i candidati infermieri alle amministrative di domenica

Da Genova alla Spezia passando per la Valdarno, i candidati infermieri sono sparsi un po’ ovunque per lo Stivale. E quando a scendere in campo è un infermiere, le responsabilità aumentano. Decidere di candidarsi è un po’ come mettersi a nudo, non avere remore a mostrare i propri punti di forza e quelli di debolezza, sapere in alcune circostanze di dovere mediare, mentre in altre fare dell’assertività la propria forza.

Ma perché una persona, un infermiere, decide di affrontare questa sfida? Quando è un infermiere a decidere di scendere in politica le responsabilità personali aumentano. Infatti, chi si candida non veste solo abiti privati, ma pure quelli relativi alla professione. Essere infermieri rimanda a doveri sociali specifici.

Non si può pensare di partecipare all’amministrazione della cosa pubblica dimenticando il ruolo sociale e umano che la professione impone. Di qui un impegno e una responsabilità maggiore per i candidati.

Insomma, cari candidati la vostra scelta è una scelta difficile che va, comunque lodata, non è facile mettersi in gioco e mettere a nudo le proprie idee; per questo complimenti. Ma è doveroso fare un richiamo ai doveri etici che la professione impone. Noi siamo quelli che aiutano le persone deboli, gli ammalati fisici e psichici, gli alcolizzati, i drogati, gli ultimi, gli esclusi, gli immigrati, i meno abbienti, i bambini ecc… È da qui che deve partire un infermiere quando decide di misurarsi con la politica.

A questi doveri ci richiama il codice deontologico. Nell’articolo 2 quando dice che L'assistenza infermieristica è servizio alla persona, alla famiglia e alla collettività. Si realizza attraverso interventi specifici, autonomi e complementari di natura intellettuale, tecnico-scientifica, gestionale, relazionale ed educativa. Ma anche all’articolo 3: La responsabilità dell'infermiere consiste nell’assistere, nel curare e nel prendersi cura della persona nel rispetto della vita, della salute, della libertà e della dignità dell'individuo. Solo per citarne alcuni.

Allora in bocca a lupo a tutti i candidati. Date il meglio di voi stessi, come persone e come infermieri

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