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Libera professione infermiere

Infermiere Libero Professionista: Luca lavora coi VIP

di Angelo Del Vecchio

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L’Infermiere Libero Professionista in Italia è una figura poco conosciuta e supportata dal punto di vista imprenditoriale. Nel nostro Paese, negli ultimi 5 anni, sono cresciuti a dismisura i colleghi che, per lavorare, si sono dotati di Partita IVA e hanno scelto la strada dell’impresa individuale o della società. Non tutti hanno raggiunto buoni risultati, ma in tanti si sono contraddistinti per la loro capacità manageriale. Tra questi vi è Luca (nome di fantasia), 60 anni, che alla soglia della pensione e della terza età si è rimesso in gioco creando per sé e per altri colleghi un’opportunità aziendale che fa invidia e che fa scuola.

Luca prova

Luca Infermiere dei VIP

L’Infermiere delle Star

Non possiamo citare per motivi pubblicitari la società che ha messo in piedi Luca, ma possiamo parlare della sua storia d’impresa e del coraggio avuto di lasciare il Pubblico Impiego per fondare un’azienda che dà lavoro a lui a ad altri tre colleghi.

Luca ha 60 anni e fa l’Infermiere da quasi 40 anni. Tra un po’, se lo Stato Italiano vorrà, andrà in pensione, ma lui non ha alcuna voglia di lasciare l’attività. Anzi, vale l’esatto opposto: ovvero ha deciso di rimettersi in gioco e di lanciarsi nell’attività assistenziale privata fondando una propria impresa e dotandosi di Partita IVA. Non contento ha assunto altri tre colleghi, due dei quali erano da un po’ di anni fuori dal mercato del lavoro.

Luca ha abbracciato la “fede” della Libera Professione Infermieristica e ha messo in piedi una realtà giovane, ma ormai consolidata. La sua struttura, che non ha una sede fisica, si occupa di assistenza diretta alla persona e tra i suoi clienti ci sono molti VIP italiani e stranieri, compresi i loro familiari.

Il nostro interlocutore, ottimizzando la sua esperienza professionale e approfittando delle sue conoscenze nel mondo dello spettacolo (per hobby faceva il batterista in una nota cover band), è riuscito in meno di tre anni a penetrare in un mondo di cui ignorava l’esistenza: assiste e fa assistere personaggi famosi oramai lontani dai riflettori, ma che per la loro notorietà non possono esporsi al pubblico ludibrio mediatico.

I primi passi

La struttura pubblica dove lavorava e il ruolo di dirigenza che ricopriva gli hanno permesso di penetrare piano piano in un territorio altrimenti impervio. La sua professionalità e la sua riservatezza hanno fatto il resto. Oggi guadagna nettamente circa 46.000 euro annui (reddito personale) e la sua azienda fattura quasi 1 milione di euro. Lavora con altri tre colleghi Infermieri Liberi Professionisti che posseggono il 10% ciascuno della società. Si tratta di due donne e un uomo che da anni lavorano nel settore in regime di Partita IVA. Oggi lavorano con VIP dello spettacolo, della politica, dello sport e della musica.

I suoi clienti

I clienti di Luca sono quasi tutti in pensione da anni, soffrono di patologie croniche degenerative e/o hanno subito arresti cardiaci (con relativa rianimazione cardio-polmonare), ictus, traumi, incidenti stradali o in acqua. Si tratta prevalentemente di artisti, sportivi e politici che hanno operato nel Cinema Italiano e straniero, in aziende come Rai e Mediaset, in note squadre di Calcio o di Pallavolo, in partiti politici, in giornali e riviste nazionali e via discorrendo. Tutti tra i 60 e i 99 anni. Ovviamente Luca e i suoi colleghi si occupano anche dei parenti dei VIP, dall’ambito pediatrico a quello geriatrico.

L’assistenza fornita

L’assistenza offerta dall’azienda di Luca è di natura esclusivamente infermieristica: “ci occupiamo della prevenzione, dell’educazione, della cura e della riabilitazione dei nostri utenti che, lasciatemelo dire, non sempre si possono permettere l’assistenza in ospedale - ci spiega Luca, incontrato per una intervista a Milano - semplicemente perché non sono persone comuni; verrebbero messi alla gogna e circondati da chi vorrebbe approfittare di loro per generare profitto e crearsi notorietà su giornali, tv, radio e siti web; un VIP è un VIP sempre e paga spesso per la sua popolarità o impopolarità; spesso, per esempio, ci è capitato di essere contattati da famiglie di artisti di cui ignoravo persino io l’esistenza e che magari erano famosi quando io ero piccolo o lo sono stati in un periodo molto breve della loro esistenza; hanno i loro fans e i fans non dimenticano e, soprattutto, non dimentica la stampa scandalistica. Anche per questo la mia società è impostata sul pieno rispetto della privacy e sull’anonimato più assoluto; nessuno, nemmeno i miei familiari, deve venire a conoscenza della nostra clientela; abbiamo a tal proposito delle cartelle infermieristiche informatizzate e un database con livelli di sicurezza altissimi”.

Chi sbaglia paga

È già capitato in passato che un collaboratore di Luca fosse licenziato. Infatti, “si era permesso di pubblicare su Facebook la foto del pallone autografato da un noto calciatore degli anni ’60, facendo riferimento ad un'attività di assistenza infermieristica; il collega è stato immediatamente allontanato e denunciato per violazione della privacy. A nulla sono servite le scuse; ci pagano bene, anzi benissimo, allora perché violare la volontà di chi ci dà lavoro? E perché andare oltre la dignità umana degli assistiti?”.

La paga

Per l’Assistenza Infermieristica di altissimo livello che offriamo la paga oraria è decisamente ottima: oscilla dai 30 ai 50 euro lordi ogni 60 minuti, per una media di 6-7 ore lavorative giornaliere.

Quali le patologie prevalenti?

L’azienda di Luca lavora su tutti i fronti e in collaborazione con noti medici specialisti:

  1. terapia orale, topica e infusionale;
  2. gestione stomie e PEG;
  3. gestione cateteri;
  4. prelievi ematici e campioni biologici;
  5. gestione e cura delle lesioni cutanee (anche difficili);
  6. gestione delle demenze;
  7. gestione delle ferite chirurgiche;
  8. gestione della nutrizione enterale e parenterale;
  9. gestione di sondini naso-gastrici;
  10. gestione dei drenaggi;
  11. gestione dei cateteri vescicali;
  12. rilevamento parametri vitali anche con mezzi in visivi;
  13. accompagnamento psicologico alla morte;
  14. sostegno psicologico;
  15. assistenza nelle acuzie;
  16. emergenza/urgenza in collaborazione con il Servizio 118.

Tra le patologie più diffuse vi sono:

  1. ictus e aneurismi;
  2. diabete;
  3. malattie cardiache;
  4. tumori;
  5. malattie neurodegenerative;
  6. esiti di politrauma;
  7. esiti di rianimazione cardio-polmonare;
  8. infarti cardiaci;
  9. demenze.

Le location

Capita spesso di lavorare nei posti più disparati, da ville bellissime immerse nei boschi a castelli medievali ubicati in luoghi impervi, passando per yacht e case modeste: “dobbiamo adattarci a tutte le situazioni e rimanere professionisti nonostante le difficoltà logistiche e operative”.

La considerazione di Luca

Anche se i miei clienti sono VIP e per molti fans possono sembrare immortali - conclude il nostro interlocutore - non è detto che lo siano, anzi spesso ci troviamo di fronte a persone che per gli eccessi compiuti in passato oggi soffrono di forme depressive molto gravi e soprattutto sono profondamente sole, fragili, bisognose di continua assistenza. Il nostro intervento in questo campo è soprattutto di natura psicologica.

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