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Mario Schiavon (ENPAPI): "sempre più dalla parte degli Infermieri con P.IVA"

di Angelo Del Vecchio

Schiavon-DiGioia-Giorgino

Intervista al presidente della cassa previdenziale dei liberi professionisti per fare il punto sulle ultime novità sull'Ente.

L’impegno della Cassa previdenziale ENPAPI a favore della Libera Professione Infermieristica è costante e tangibile, come pure l’azione di conduzione politico-gestionale del suo presidente, Mario Schiavon. Con lui abbiamo voluto scambiare delle opinioni sulla previdenza e sul futuro pensionistico degli Infermieri dotati di partita IVA. Ne è scaturita una interessante intervista che di seguito proponiamo.

La Corte dei Conti ha recentemente dato l’ok al Bilancio Consuntivo 2015. E’ una grande vittoria per l’ENPAPI e per Lei personalmente. Sapevate di raggiungere questo obiettivo senza problemi?

La valutazione positiva del Bilancio consuntivo 2015, da parte della Corte dei Conti, è, senz’altro, motivo di grande soddisfazione. Devo dire, ad onor del vero, che le aspettative mie e dell’Ente andavano proprio in questo senso: ENPAPI, da tempo, pone come presupposto della sua gestione proprio quegli elementi evidenziati, positivamente, dalla Corte dei Conti: crescita della popolazione assicurata (vista, anche, come elemento di “regolarizzazione” delle modalità di esercizio libero – professionale), miglioramento dell’adeguatezza delle prestazioni, economicità, gestione finanziaria improntata al mantenimento di un adeguato rapporto rischio/rendimento.

Venti anni fa sono nati gli Enti previdenziali dei liberi professionisti. Cosa è cambiato da allora per gli Infermieri?

Proprio in questo periodo gli Enti privati di previdenza obbligatoria, sorti a seguito dell’emanazione del D.lgs. 103/96, stanno ricordando, con una serie di iniziative, i venti anni dalla loro istituzione. Come ho accennato poc’anzi, il ruolo di ENPAPI per lo sviluppo della libera professione infermieristica, è stato significativo. Oggi, rispetto al periodo immediatamente successivo all’istituzione, i Professionisti Infermieri, Assistenti sanitari, Infermieri pediatrici, hanno a disposizione un sistema integrato di welfare, che consente loro di usufruire di prestazioni, interventi, servizi. Tutto ciò è avvenuto in un contesto normativo che certamente non è stato e continua a non essere favorevole: in venti anni l’unico intervento normativo a favore di ENPAPI e degli altri Enti “103” è stato rappresentato dalla legge “Lo Presti”, che ha offerto la possibilità, dopo l'approvazione dei nostri regolamenti, da parte dei Ministeri vigilanti, di incrementare il contributo integrativo fino al 4%, con destinazione del 2% ai montanti contributivi. Tutti gli altri temi sollevati (autonomia, welfare, fiscalità, controlli) sono ancora sul tavolo in attesa di risoluzione.

L’ENPAPI è uno degli Enti previdenziali più floridi in Italia. Pensa che la scelta della libera professione infermieristica e quindi le iscrizioni alla Cassa da Lei rappresentata possano aumentare nei prossimi anni con il riconoscimento delle tanto discusse nuove competenze?

CDA ENPAPI

Il CDA dell'ENPAPI: da sinistra Valerio (consigliere), Bertoglio (vice presidente), Schiavon (presidente) e Ladu (consigliere). Assente Delpero (consigliere).

ENPAPI è uno degli Enti che, negli ultimi anni, ha presentato il maggiore tasso di crescita di nuove iscrizioni: ciò è avvenuto sicuramente a causa della fisiologica crescita delle modalità di esercizio autonoma diverse da quella subordinata, ma anche grazie all’azione svolta dall’Ente per regolarizzare le iscrizioni e le posizioni contributive, non solo verso i liberi professionisti autonomi e associati, ma anche verso le aziende committenti che instaurano con i Professionisti infermieri rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche non abituale. Credo, più in generale, che lo sviluppo dell’esercizio libero – professionale sia destinato a continuare nel tempo, con conseguente aumento del numero dei Professionisti assicurati.

L’Ente da Lei rappresentato è uno di quelli che ha scelto di non vessare l’iscritto ma di coinvolgerlo sempre di più nelle attività della Cassa previdenziale, fornendo contributi, borse di studio, rateizzazioni delle gabelle e quant’altro posso avvantaggiare chi è in regola con le quote contributive. L’ENPAPI ha ottenuto già dei riscontri positivi da questa politica?

In un contesto come quello in cui la legge impone di calcolare le pensioni con il sistema contributivo, che non garantisce, di per sé, un adeguato tasso di sostituzione, l’Ente non poteva non affiancare interventi e servizi diversi, diretti ad offrire ai Professionisti assicurati un senso di vicinanza durante tutto l’arco della vita professionale. Tra questi, segnalo le misure dirette ad agevolare gli iscritti in un periodo, come questo, caratterizzato dalla crisi economica e finanziaria. La rateizzazione, tra queste, ha un grande appeal, proprio per la possibilità di dilazionare, anche fino a 48 mesi, il dovuto contributivo. Preciso, al riguardo, che i contributi obbligatori non possono essere considerati al pari di “tasse”, ma sono una vera e propria forma di risparmio e, quindi, di investimento sul proprio futuro pensionistico.

Ora una nota di colore. Di recente ha avuto un incontro con il primo ministro Matteo Renzi. Può spiegare agli Infermieri Liberi Professionisti che ci seguono cosa vi siete detti?

Nel corso dell’incontro, avvenuto tra il premier e i vertici dell’Associazione degli Enti Previdenziali Privati (Adepp) ove io ho partecipato in veste di vice presidente, si è discusso molto sulla volontà e sulla disponibilità degli Enti privati di previdenza obbligatoria di investire nel sistema “Paese”, evidenziando, però, la necessità di una “messa a punto” del sistema normativo che governa gli Enti stessi, nei termini della maggiore autonomia, dell’abbattimento della fiscalità, della semplificazione dei controlli, interventi, tutti, diretti a migliorare l’efficacia dell’azione degli Enti in favore degli Iscritti.

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