Rianimazione
La Lombardia diventa la prima Regione italiana a dotarsi di un sistema strutturato di Soccorso Sanitario Avanzato in Ambiente Impervio (SAAI). Dal 1° agosto medici e infermieri del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) potranno operare a pieno titolo all'interno del sistema dell'emergenza-urgenza regionale, garantendo assistenza sanitaria avanzata nei contesti in cui l'accesso con ambulanze o elicotteri non è possibile. Il nuovo modello, sviluppato da Regione Lombardia, AREU, CNSAS, ASST e Farmacie ospedaliere, punta a migliorare la gestione delle emergenze in montagna, nelle grotte e in tutti gli ambienti particolarmente difficili da raggiungere.
Infermieri e medici del CNSAS integrati nel sistema 118
La Lombardia diventa la prima Regione italiana a dotarsi di un sistema strutturato di Soccorso Sanitario Avanzato in Ambiente Impervio (SAAI)
Il servizio prevede che le quattro SOREU e la Centrale regionale di elisoccorso (CRELI) possano attivare squadre composte da medici e infermieri del Soccorso Alpino, già formati sia sul piano sanitario sia su quello tecnico-alpinistico.
La principale novità consiste nell'integrazione delle competenze avanzate di questi professionisti all'interno del sistema 118: durante gli interventi potranno infatti applicare gli stessi protocolli clinico-assistenziali utilizzati quotidianamente dai Mezzi di Soccorso Avanzato di AREU.
Attualmente il CNSAS lombardo può contare su 24 infermieri già abilitati agli algoritmi clinico-assistenziali di AREU e 34 medici, di cui 14 operano anche nel sistema regionale dell'emergenza-urgenza.
Bertolaso: "Un passo avanti per l'emergenza sanitaria"
L'assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha definito il nuovo servizio un importante ampliamento della risposta sanitaria regionale.
Si tratta di un servizio fondamentale quando non si riesce ad arrivare con le ambulanze o con gli elicotteri perché c'è brutto tempo oppure perché l'intervento avviene in una grotta. Abbiamo ampliato lo spettro di azione dell'emergenza-urgenza in Lombardia con le migliori professionalità disponibili
.
Dodici algoritmi clinici e postazioni dedicate
Per garantire uniformità negli interventi sono stati sviluppati 12 algoritmi clinico-assistenziali, dedicati alle principali emergenze tempo-dipendenti e ai quadri clinici più frequenti, tra cui:
- trauma maggiore
- dolore toracico
- crisi convulsive
- reazioni anafilattiche
- gestione del dolore
Sono inoltre state attivate 12 postazioni strategiche distribuite sul territorio lombardo, dotate di monitor multiparametrici, farmaci, dispositivi per la trasmissione dell'elettrocardiogramma e zaini sanitari dedicati. In Valtellina risultano già operative le basi di Livigno, Bormio e Caiolo, attive 24 ore su 24.
Un modello per gli scenari più complessi
Secondo il presidente del CNSAS Lombardia Marco Astori, il progetto colma una criticità presente fino a oggi.
I medici e gli infermieri del Soccorso Alpino possedevano già competenze avanzate, ma durante gli interventi in montagna non potevano utilizzarle secondo i protocolli del sistema dell'emergenza-urgenza. Oggi possiamo garantire cure avanzate fin dalle prime fasi del soccorso, migliorando concretamente l'assistenza ai pazienti
.
Anche il direttore generale di AREU Massimo Lombardo ha ricordato che l'ambiente impervio non coincide esclusivamente con la montagna, ma comprende tutti quei contesti nei quali raggiungere rapidamente il paziente è particolarmente complesso, come aree boschive, collinari o ipogee.
Commento (0)
Devi fare il login per lasciare un commento. Non sei iscritto ?