Le ragioni per cui così tante persone stanno morendo di cancro

Anche i pazienti malati di cancro sono vittime del nostro sistema ortodosso fondato sul malaffare. Chirurgia, radioterapia e chemioterapia sono i trattamenti di prima scelta offerti ma non sempre sono utili ad arrestare la diffusione del cancro.

Le ragioni per cui così tante persone stanno morendo di cancro

Quando a un paziente viene diagnosticato il cancro entra inevitabilmente in una fase di shock che lo rende una facile vittima. Nel corso degli anni ci sono state molte false affermazioni sulla malattia e queste false affermazioni sono state pensate per tenere tutti nell’ignoranza, facendo credere il nostro sistema sanitario ortodosso sia l’unico a offrire trattamenti di chirurgia, radioterapia e chemioterapia, nonché unico modo per risolvere il problema.

Lo sviluppo del cancro, indipendentemente da dove cresce, è un segnale del corpo che qualcosa non va, quindi rimuovere solo la crescita non fermerà certo la propagazione ad altre zone. La crescita del cancro è un chiaro avvertimento del corpo riguardo ad abitudini e trattamenti sbagliati e quindi la necessità di fare alcuni cambiamenti, soprattutto riguardo alla scelta di cibo. Nonostante quello che ci viene detto, tutti i tumori sono auto-causati e tendono quasi sempre a diffondersi finché non si rimuovono i fattori inducenti (ambientali o alimentari) responsabili dello sviluppo.

Quello che osserviamo oggi sono trattamenti tossici che danneggiano il corpo e indeboliscono ulteriormente il sistema immunitario, peggiorando la condizione dell’organismo che non si difende dalla principale causa di sviluppo della malattia. Tutti i tumori sono il risultato di un sistema immunitario che è stato indebolito, così deprimendolo ulteriormente con questi trattamenti duri non riesce a reagire. La chiave del successo probabilmente è quella di rafforzare il sistema immunitario infatti numerosi studi si stanno concentrando proprio su quest’aspetto. Sono stati pubblicati sulla rivista Science i risultati dello studio durato sei anni, frutto della collaborazione tra Imperial College e Queen Mary University di Londra, ETHZ (Istituto federale di tecnologia svizzero) e Harvard Medical School  che scopre una proteina che rafforza le difese immunitarie contro il cancro. Potrebbe infatti rilevarsi una svolta decisiva nella lotta ai tumori poiché moltiplica un particolare tipo di linfociti T, detti CD8 citotossici.

Il denaro, naturalmente come è solito nel nostro corrotto sistema, gioca un ruolo importante nei tre trattamenti in uso oggi giorno (chirurgia, radioterapia e chemioterapia)  e sono tutti bravi a trarre un profitto (in primis le case farmaceutiche, aziende sanitarie pubbliche e private, dirigenti medici). La verità è che con la prevenzione, ossia trattare anticipatamente lo sviluppo del cancro con l’informazione e promozione di stili di vita corretti, nessuno riesce a far soldi e arricchirsi. Mentre il nostro sistema sanitario è molto bravo nel diagnosticare il problema, i trattamenti offerti sono ancora inefficaci e non sono sempre utili ad arrestare la diffusione del cancro. Infatti il maggior rischio che corre un paziente malato di cancro è la diffusione della malattia in altri distretti anatomici, allora sì che diventa pericoloso.

Tutti noi abbiamo un sistema di riparazione chiamato sistema immunitario: tenete presente che in tutte le persone, tutti i giorni si sviluppano cellule tumorali e tutte le cellule, tutti i giorni, vengono eliminate dal sistema immunitario. È quest’ultimo che ci mantiene in buona salute ed è solo perché questo sistema è stato indebolito attraverso fattori relativi alla vita moderna, che ha permesso a queste cellule “straniere” di sviluppare e formare escrescenze tumorali. Così il buon senso dovrebbe dirvi che la vostra prima priorità è quella di apportare modifiche mirate a consentire al sistema immunitario a rafforzarsi di nuovo.

Bisogna smettere di fare cose che hanno causato la malattia ed iniziare uno stile di vita mirato alla guarigione definitiva. Dobbiamo trascorrere i nostri giorni con la consapevolezza di vivere in un mondo orientato sempre più sul malaffare e che nessuno potrà trarre profitto nel promuovere metodologie naturali per guarire dal cancro in modo permanente sollevando l’umanità da una profonda piaga.

The China Study è la più imponente ricerca mai fatta sulla relazione tra benessere e dieta. Numerosi studi scientifici dimostrano che varie forme di cancro possono essere influenzate in modo significativo dalle abitudini dietetiche. Gli studi di Campbell e di altri ricercatori giunsero a una stessa conclusione: coloro che si nutrono prevalentemente di cibi di origine animale si ammalano più facilmente di cancro. In altri termini, più il consumo di cibo animale (e in particolare di proteine animali come carne e latticini) tende a zero, più il rischio di sviluppo e crescita del cancro si riduce.

Il metodo Di Bella, bocciato dal ministero della Salute nel lontano 1998, sta ottenendo, dopo parecchi anni, una rilevanza notevole così come viene sostenuto dall’oncologo Paolo Lissoni, oncologo e endocrinologo dell’ospedale San Gerardo di Monza, con la cura anti-tumori a base di farmaci biologici, creata dal medico fisiologo scomparso nel 2003. È stata riconosciuta valida anche da Umberto Veronesi. Infatti uno studio scientifico dell’Università di Firenze è stato approvato dall’Istituto europeo per l’Oncologia confermando la validità del metodo.

E viene da sorridere. “Ce l’ha data il Padre Eterno la cura del tumore, basta applicarla” ha affermato il medico Luigi Di Bella. I concetti devono cambiare!

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About The Author

Ho vissuto i miei primi 20 anni a Bacoli, situata a nord-ovest della città di Napoli. Laureato in Infermieristica nel 2010 presso l’Università di Firenze e affascinato dalla cultura anglosassone, decisi di trasferirmi in Inghilterra lavorando nello staff infermieristico alla Liverpool John Moores University. Da qualche anno, sono stato riconosciuto dall’IBMDR corriere nazionale e internazionale di cellule staminali e collaboro per una società di trasporti. Presto servizio presso il Policlinico Federico II di Napoli. Ho iniziato a scrivere su un pezzo di carta, adesso scrivo sul web per passione.

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  • Luca

    Ma cosa sta dicendo?! Tutte queste pseudo affermazioni fatte da furfanti e non supportate da alcuno studio scientifico ma al contrario stroncate da tanti altri non dovrebbero trovare spazio in una pagina dedicata alle scienze infermieristiche ed alla nostra professione.

  • enrico

    in parte sono d’accordo… ma come si spiegano i tumori, seppur rari, nei bambini di 2-3-4 anni…. quali stili di vita dovrebbero cambiare???

  • Marco

    A piena conferma del coraggioso e scientificamente incontestabile
    articolo del Dr Rosario Scaoot Di Vetta:-
    I dati scientifici, quelli veri, non giornalistici, smentiscono i trionfali successi dei ”farmaci antineoplastici di provata efficacia” magnificati dall’informazione di regime, documentandone un’inaccettabile percentuale di mortalità denunciata da un’agenzia della Reuters Healt [Wesport,CT 2001-05-17]: “Unexspected high mortality rated associated with chemoterapy regimen…” (“Non ci si aspettava un tasso di mortalità così elevato associato ai protocolli chemioterapici…”). Il dato è confermato dalla pubblicazione di Gerrard [Br.J. Cancer 1998 Jun 77(12) 281-5] con l’undici per cento di decessi, non causati dal tumore ma unicamente da chemioterapia.

    La sopravvivenza dei malati di tumore, quella vera, delle verifiche scientifiche, non giornalistico-televisive, è essenzialmente dovuta alla chirurgia, molto meno alla radioterapia, e si riduce ad un 29% di sopravvivenza a 5 anni (Richards,BMJ2000;320:895–898). Del 29% solo il 2,5% era dovuto alla chemio, come pubblicato da Morgan G. e AA “The contribution of cytotoxic chemotherapy to 5- year survival in adult malignancies”, sulla prestigiosa rivista oncologica Clin. Oncol [2004 Dec.16(8):549-60]. Questa fondamentale pubblicazione si basa su 14 anni di osservazione, 225000 pazienti, 22 varietà tumorali, per accertare il reale contributo della chemio al raggiungimento dei 5 anni di sopravvivenza.

    • nicola

      Studi fondamentali di 15 e 18 anni fa. Nel frattempo la ricerca è rimasta a guardare. Ma per favore.

      • Bruno Zanella

        Cosa ha fatto la ricerca nel frattanto?
        E’ ora di finirla di osannare i ricercatori… osanniamo i “trovatori” quelli che trovano qualcosa di efficace e non qualcosa da vendere.
        Poche cose efficaci sono state trovate nel frattanto purtroppo e lo conferma lo stesso Veronesi nella sua biografia e nelle interviste racconta del suo rimpianto per non aver sconfitto il cancro. In altre occasioni fa previsioni pluridecennali sempre più lontane per raggiungere il traguardo.

      • E. Primeraro

        Anzitutto gli studi non sono di “15 e 18 anni fa”, ma di 11 (Cl. Onc.) e di 15 anni fa (BMJ). Tanto per esattezza. In secondo luogo NULLA di nuovo è stato adottato. Gli anticorpi monoclonali, per stessa ammissione dei propositori, allungano la sopravvivenza di settimane. Nulla più. L’anno scorso il più noto epidemiologo statistico inglese, sul BMJ (non quindi un settimanale illustrato….) ha precisato che non vi sono aumenti significativi di sopravvivenza negli ultimi 30 anni. Gli aumenti vantati dall’oncologia tradizionale sono apparenti, in quanto frutto esclusivo degli screening e di nuovi strumenti diagnostici che hanno rivelato in anticipo (senza che cambiasse dello zero per cento il risultato…) tumori “latenti” o “asintomatici” precedentemente non rilevati. Il malato, il cittadino, hanno diritto di sapere quale sia la verità. E come la mettiamo con le panzane del 50% di guarigioni che ci hanno assordati per decenni ed oggi dimostratamente FALSE? Nessuno deve pagare per queste TRUFFE? Perché nel consenso informato non sono obbligatoriamente indicati i dati della sopravvivenza e dell’(in)efficacia della chemio? Sono “pseudo affermazioni” i dati eloquenti di due studi effettuati su quasi 2 milioni di pazienti? A questo punto, CHI SONO I FURFANTI???? Svegliamoci per favore! E pensiamo, prima di scrivere, che il cancro può arrivare addosso a noi, ai nostri cari o ai nostri figli in un batter d’occhio. Allora cosa facciamo: ci curiamo con le statistiche bufalesche mentre i malati muoiono come mosche? Ci curiamo con i reboanti annunci che…è stata scoperta una proteina….un enzima, che….che fra cinque/dieci anni il cancro sarà sconfitto? Sono anni ed anni che ci prendono per i fondelli, mentre succhiano miliardi di finanziamenti per un ricerca che ha trovato solo soldi e non cure.

  • Marco

    nel frattempo non hanno fatto alcun progresso né nella cura né nella prevenzione infatti l’unica cosa che sanno consigliare è l’affettatrice in funzione di prevenzione ( Vedi Jolie ) unica prevenzione nei casi a rischio :prima asportazione dei seni , poi ovaie, tube ecc , per favore smettetela di raccontare balle ,

  • Bruno Zanella

    Rafforzare il sistema immunitario…
    credo si tratti di aggiustarlo più che rafforzarlo…
    se funziona male e lo rafforziamo funzionerà male con più vigore di prima.
    Come al solito occorre conoscere bene come stanno le cose, e per questo il prof. Luigi Di Bella era meritatamente avvantaggiato rispetto ai millantatori odierni.
    Se andiamo a tentoni non troveremo mai nulla di veramente efficacie.

  • onavisca

    Gombloddooooo!!!!
    p.s. caro autore, Hamer dove lo lasci?

    • Bruno Zanella

      Dove sta.
      Luigi Di Bella:
      – Laurea in medicina con specializzazione in fisiologia
      – Laurea in chimica
      – Laurea in Farmacia
      – Docente universitario
      – Centiania di publicazioni
      – Allievo e collaboratore per 8 anni di Pietro Tullio, candidato due volte al Nobel per la medicina
      ———-
      Dove lasciamo Hamer?
      Dove sta.

  • Chiara Lestuzzi

    Laurea in scienza infermieristica nel 2010, corriere… mi scusi, ma prima di lanciarsi in disamine così avventate in temi medici, non sarebbe il caso di informarsi un po’ meglio? Tra un po’ ci farà l’elogio anche si Simoncini che cura il cancro col bicarbonato e del “medico” (in realtà non risulta) Biscardi da Caserta, allievo di Di Bella, che afferma di curare il melanoma con il Betadine!