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Pubblico Impiego

Stabilizzazione precari ricerca sanitaria, ok all'emendamento

di Redazione

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Nella giornata del 19 giugno è stato approvato nelle Commissioni Affari Costituzionali e Finanze della Camera un emendamento all’Art. 3 al Decreto Inps e Enti Pubblici che fornisce gli strumenti normativi per la stabilizzazione del personale della ricerca sanitaria pubblica precario da decenni. Dopo anni di battaglie e recriminazioni inascoltate, finalmente vediamo concretizzarsi la possibilità della nostra stabilizzazione. Così l'Associazione dei Ricercatori in Sanità. La votazione in aula è prevista per il 21 giugno.

Dl Inps e Enti Pubblici, in arrivo stabilizzazioni precari Irccs e Izs

ricercatori a lavoro

Il 19 giugno è stato approvato un emendamentoche fornisce gli strumenti normativi per la stabilizzazione dei ricercatori precari.

In Emilia-Romagna erano pronti ad appendere i loro camici alle finestre in segno di protesta. Ma da Roma è arrivato un segnale - la promessa di una stabilizzazione nel dl Enti - che potrebbe raffreddare l'annunciata mobilitazione dei precari degli Irccs, gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.

Ovvero precari da una vita, con il miraggio di una piccola stabilizzazione di recente sfumato a pochi passi dal traguardo. Per questo, ingoiato l'ennesimo boccone amaro, e per continuare a mantenere viva l'attenzione su questa situazione che ormai è in palese violazione anche di direttive europee, col rischio di deferimento delle autorità italiane alla Corte di Giustizia Europea, nei prossimi giorni i lavoratori della ricerca degli Irccs pubblici emiliano-romagnoli erano decisi ad appendere i camici alle finestre degli Istituti in segno di protesta pur continuando a garantire ogni giorno, con la loro professionalità, quella sanità di eccellenza vanto degli Irccs.

Si tratta di non poche persone, 150 in regione: precari della ricerca sanitaria in forza agli Irccs pubblici (Rizzoli, Sant'Orsola, Scienze neurologiche, dell'Ausl di Reggio), persone che da anni, nonostante vivano nel precariato, sono uno degli importanti pilastri di questi Istituti e contribuiscono quotidianamente alla loro eccellenza internazionale, ricordavano i sindacati del pubblico impiego di Cgil-Cisl-Uil.

Da Roma però annuncia il Pd: Finalmente è stato approvato l'emendamento che permette di stabilizzare centinaia di lavoratori e lavoratrici precari impegnati negli Irccs e Izs. Un risultato importante e frutto di un lavoro parlamentare corale, portato avanti con determinazione dal gruppo del Pd e soprattutto dalla lotta dei precari coinvolti.

Ubaldo Pagano e Marco Furfaro, firmatari dell'emendamento approvato e rispettivamente capogruppo Pd in commissione Bilancio e Affari sociali, ricordano che era stato approvato in aula un ordine del giorno dem che impegnava il governo a stabilizzare i precari della ricerca sanitaria.

Cioè una categoria che non era mai entrata nelle stabilizzazioni tentate nelle leggi di bilancio negli ultimi anni e il dl Bollette sembrava il 'salvagente': ma nella notte tra il 16 e 17 maggio scorsi viene stralciato l'articolo che li riguardava a seguito di una relazione del servizio Bilancio dello Stato in quanto ai fini di valutarne l'impatto finanziario - è scritto nella relazione consegnata alla Camera - appare necessario disporre di dati aggiornati circa la potenziale platea interessata dalle assunzioni a tempo indeterminato; gli ultimi dati inviati dal ministero al servizio Bilancio stesso risalgono a giugno 2016.

Poi, giovedì 18 maggio ecco l'approvazione corale, multipartitica e unanime della Camera all'ordine del giorno Pd. Che ora si concretizza nel dl Enti, risultato importante per tante persone che meritano di essere stabilizzate, dicono i dem pensando a una platea composta da biologi, chimici, fisici, farmacisti, statistici, ingegneri, data manager, grant officer, infermieri, tecnici e tante altre figure da anni senza contributi, ferie, congedi parentali, maternità, Tfr.

La ricerca scientifica è linfa vitale per l'innovazione tecnologica della sanità pubblica, ed è necessario ricordare a tutti che i professionisti che ne sono l'anima sono lavoratori, non fantasmi invisibili, e meritano pieni diritti con una condizione lavorativa dignitosa, avevano ricordato pochi giorni fa le sigle del pubblico impiego di Cgil-Cisl-Uil dell'Emilia-Romagna non escludendo di arrivare allo sciopero.

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