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Concorso Infermieri

Pugliese Ciaccio, gli infermieri: Il concorso non si doveva fare

di Leila Ben Salah

Domande in chat il giorno prima con relative risposte esatte già barrate. Il concorso per infermieri all’azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro finisce in Procura.

Catanzaro, il concorso per infermieri finisce in Procura

A denunciare tutto pubblicamente è stata una candidata al concorso per 18 infermieri all’azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro, con 4.500 aspiranti al posto fisso. L’infermiera ha scritto su Facebook che le domande erano già note il giorno prima della preselezione. E giravano in chat su Whatsapp.

Ieri pomeriggio – ha scritto la donna online - a molti era arrivato il test tramite Whatsapp con tutte le domande del concorso! È una vergogna. Ecco perché in ospedale entrano sempre i soliti!. Praticamente se avessi avuto ‘ste foto, com’è successo a alcuni, avrei fatto 30 su 30 scrive postando anche la foto dei fogli con le domande e le risposte.

Il concorso è gestito da una ditta esterna all’Asp di Catanzaro. Della vicenda si è interessato anche il Codacons. Visto che dal concorso sono emerse anche altre anomalie. Prima fra tutte l’utilizzo di cellulari durante le prove, con cui i candidati avrebbero fotografato i test. Il Codacons, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni, ha deciso di presentare un esposto in Procura.

Il ricorso al Tar e al Consiglio di Stato

Ma secondo almeno 80 infermieri che hanno presentato ricorso ben prima delle selezioni, questo concorso non doveva proprio svolgersi. Il problema è che la Calabria avrebbe dovuto rispettare il protocollo d’intesa del commissario per la sanità, che prevede il blocco dei concorsi e lo scorrimento delle graduatorie, anche quelle delle regioni limitrofe.

Gli 80 infermieri, tutti calabri, lavorano ora in Sicilia, dove sono entrati con regolare concorso anche se a tempo determinato. E si aspettavano che il Pugliese Ciaccio attingesse dalla loro graduatoria, invece di bandire una nuova selezione. Così gli infermieri hanno fatto ricorso al Tar. Ricorso respinto. Il tribunale amministrativo – spiega il loro legale Pietro Siviglia – ha riconosciuto che l’azienda avrebbe dovuto attingere dalle graduatorie esistenti, anche quelle delle regioni limitrofe. Ma ha anche sostenuto che per farlo occorre un accordo tra le amministrazioni interessate. L’accordo di fatto non c’è. E il Pugliese Ciaccio va avanti. Intanto gli infermieri portano la causa al Consiglio di Stato. Ma prima di settembre non se ne saprà nulla. Se il Consiglio di Stato darà loro ragione, allora, il concorso verrà annullato.

Ascolta l’intervista a Caterina Maria Anna Martino, una delle infermiere rimaste fuori

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