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Calcolosi renale: cosa fare

di Alberto Ravaioli

Le raccomandazioni sono state pubblicate sul numero di Novembre di Annals of Internal Medicine e si basano su consigli dietetici e farmacologici. Negli Stati Uniti infatti la calcolosi renale colpisce circa il 13% degli uomini e il 7% delle donne e se non trattata o prevenuta in genere recidiva entro conque anni dalla prima colica.

Raccomandazione calcolosi renale

La prima raccomandazione è sulla quantità di acqua da assumere. La rivista non suggerisce acque particolari, vanno bene anche quelle del rubinetto, purché la quantità sia di circa due litri al giorno. Assumerne una maggiore quantità non serve.

I soggetti devono ridurre la quantatità di liquidi assunti con bibite come coca-cola o altri soft bevande, perché trattate con acido fosforico (che facilita la produzione di calcoli), mentre bibite alla frutta vanno bene perché addizionate di acido citrico (che sfavorisce la formazione di calcoli). 

Cibi da evitare o di cui ridurre il consumo in quanto contengono ossalati sono la cioccolata, noci e nocciole, rabarbaro, spinaci, fragole, tè, grano bianco, barbabietole oppure proteine animali in eccesso. 

Anche quantità di calcio eccessivo possono essere favorenti (uova, formaggi, latte).

Fra i farmaci possono annoverarsi i diuretici tiazidici, che sfavorisono l’escrezione urinaria del calcio, i citrati (di cui sono ricchi limone e arancie) perché acidificano le urine e fanno sciogliere i calcoli composti da urati (sali di acido urico) o allopurinolo se l’uricemia appare alta.

Sono linee guida semplici e facili da seguire.

 

Editorialista
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