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Annuncio shock: si cercano infermieri per lavori domestici

di Carlo Leardi

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MATERA. Avete conseguito una laurea? Avete conseguito un master? Siete ancora alla ricerca di lavoro? Non vi resta altro da fare che rispondere all'annuncio in questione.

"Per nostro cliente di Vimercate, ricerchiamo una figura con competenze parainfermieristiche per assistenza a persona non autosufficiente. La candidata dovrà aiutare l'assistito nell'alzata del mattino, vestizione e igiene personale. In particolare è richiesta pregressa esperienza nell'eseguire lo svuotamento intestinale, operazione da svolgere 2 o 3 volte la settimana. Completa il profilo una buona capacità ad eseguire lavori domestici, pulizie, lavo, stiro etc. Disponibilità part-time, 20 ore settimanali da lunedì a venerdì dalle 9/9:30 alle 13/13:30."

 

No cari colleghi, non avete affatto inteso male: tutta la vostra bella preparazione universitaria, tutta la vostra formazione, l'esperienza lavorativa e quant'altro non servono assolutamente a nulla, almeno per l'azienda che ha pubblicato l'annuncio in questione.

 

Vi basterà dare la vostra disponibilità per 20 ore settimanali ed essere in possesso di "competenze para-infermieristiche" (sinceramente mi sfugge il significato di tale neologismo), senza dimenticare la capacità di "seguire lavori domestici, pulizie, lavo, stiro etc."

 

Ancora una volta siamo costretti a leggere di annunci di lavoro scandalosi pubblicati da ignoranti (poiché solo l'ingnoranza può giustificare una richiesta simile) che accomunano la nostra professione a quella di un qualsiasi badante o di un addetto alle pulizie domestiche, assistendo inermi a un implicito incitamento alla violazione della legge, poiché la richiesta racchiude in sé, neppure tanto "tra le righe", la volontà da parte di un qualsiasi candidato alla posizione lavorativa in questione, ad attuare un abuso della professione infermieristica: infatti l'annuncio si rivolge a una non meglio precisata "figura", senza richiesta specifica di iscrizione all'albo o altro.

 

Qualcuno potrebbe obiettare che l'offerta sia rivolta in maniera specifica a infermieri, ma a questo punto non capiamo come si possa pensare di domandare a un professionista di eseguire lavori domestici. Probabilmente l'interessato non è al corrente della differenza che intercorre tra infermiere e badante, o forse chi ha pubblicato l'annuncio spera di poter sfruttare il momento difficile in cui versa la nostra professione per poter ottenere "manovalanza a basso costo".

 

Invitiamo chiunque dovesse imbattersi in annunci simili a segnalare ai Collegi Ipasvi delle province interessate le anomalie presenti in tali offerte di lavoro, ma soprattutto sarebbe auspicabile che nessun infermiere si renda disponibile ad accettare simili incarichi lavorativi.

 

Accettare di lavorare a simili condizioni sarebbe un vero oltraggio alla nostra professione, e non serve nascondersi dietro lo spettro della disoccupazione o dietro la necessità di fare esperienza, poiché accettare un simile lavoro equivarrebbe a rafforzare l'idea già troppo radicata (come dimostrato appunto dall'annuncio di lavoro in questione) che vede l'infermiere come un tuttofare da sfruttare a proprio piacimento.

 

Siamo infermieri ed è bene che questo concetto sia chiaro sia ai datori di lavoro che a tutti gli infermieri, soprattutto ai colleghi che al momento sono ancora alla ricerca di una occupazione. 

 

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