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Infermiera in triage si appella al codice deontologico, rifiuta di fornire pillola del giorno dopo a due giovani ragazze

di Mimma Sternativo

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MILANO. Accadeva nel pronto soccorso di Voghera, lì come a Milano o come in qualsiasi altra città. Facile darsi a commenti frettolosi, facile infangare immediatamente quell'infermiera e scrivere "sarà chiamata in consiglio disciplinare dalla direzione sanitaria".
Si potrebbe subito pensare "Povera infermiera ha fatto la cattiva ora sarà messa in punizione."
"Ma mi faccia il piacere" avrebbe detto qualcuno.

Pronto soccorso Milano un'infermiera si batte per far prescrivere dai medici di guardia la pillola del giorno dopo a una trentenne.
Due medici e un ginecologo tutti e tre obiettori di coscienza.
Tutto tace, forse la donna avrà pensato di aver solo scelto la notte sbagliata o forse che il medico obiettore sia più convincente?


No perché anche in quel caso è stata l'infermiera del triage ad aver spiegato alla donna che la prescrizione non le sarebbe stata fatta.

Mi fa sorridere (o forse ridere, o piangere) che tutti i giornali sottolineano la "cattiva condotta" di quell'infermiera che verrà subito punita dal medico di turno.

 

Ricorderei ai media, così come ai dirigenti della direzione sanitaria dell'ospedale di Voghera che anche l'infermiere, tanto quanto il medico ha diritto alla clausola di coscienza.


La cosa fondamentale che i media, così come i lettori non dovrebbero trascurare, non è chi dei due si dichiari obiettore, ma se sia veramente giusto ledere un diritto della donna garantito dalla legge e conquistato con anni e anni di dure lotte sociali.

 

Ricorderei anche al giornalista del Corriere della sera che l'infermiere di triage non "deve SOLO LIMITARSI ad assegnare un codice di priorità" in modo acefalo e tacere sui casi che le si presentano, così scrivendo si fa solo cattiva informazione e si fanno aumentare le aggressioni fisiche e verbali agli infermieri da parte dei cittadini.


Chiunque può scegliere per se stesso di essere pro o contro l'aborto (dopo qualche ora dal rapporto sessuale si può già parlare di aborto? E se la donna è stata violentata?). Ma è davvero giusto che siano i professionisti della salute a scegliere per i propri pazienti?

Cara collega, spero vivamente che il tuo nome non venga usato come l'ennesimo capro espiatorio.


«Questi conservatori sono proprio forti, vero? Sono tutti a favore dei non nati, farebbero di tutto per i non nati, ma una volta che sei nato, sono cazzi tuoi!»  [George Carlin, Back in Town, 1996]

 

Segretario Nazionale FIALS

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