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lettere al direttore

Lettera aperta all'onorevole Fabrizio Cicchitto

di Mimma Sternativo

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Egregio e onorevole Cicchitto,

che figuraccia ha fatto alla trasmissione su Rai1.
Immagini che dovesse perdere il voto di tutte quelle persone che si sono sentite offese dalla sua affermazione. Onorevole é proprio una situazione disdicevole questa.
Sono più di 30.000 gli infermieri disoccupati, qualche straniero c'è, ma immagino sia come tutte le altre professioni. Ci sono tanti meridionali (so che per alcuni di voi son stranieri anche loro) ma anche tanti infermieri del nord e pensi pure del centro.

Caro dottore, certo da un onorevole ci aspetteremmo altro. È deplorevole che non conosca la situazione critica dei suoi cittadini.


In che brutta situazione si è cacciato! Dovrà delle scuse e dovrà cercare di essere anche convincente. Le conviene studiare.
La voglio aiutare, ora le spiego.

Da qualche anno la situazione degli infermieri italiani (già critica e retrograda rispetto al mondo civilizzato) é caduta in un abisso: mancano infermieri,ma le aziende ospedaliere non assumono,niente più concorsi (addirittura ora si presentano 7000 infermieri per una decina di posti).

Mi chiederà " e il territorio? "ecco, non usi mai quest'argomentazione: del territorio non vi occupate oramai da tanto e c'é poco se non nulla.

La vita in corsia è diventata sempre più difficile: hanno/avete ridotto i posti letto, ma i pazienti non sono di certo diminuiti.

Meno posti,meno personale più pazienti. La gente è arrabbiata, lo spettro della malasanità si aggira tra di noi e le denunce fioccano.


No,onorevole non abbiamo cambiato il nostro modo di lavorare, non abbiamo smesso di amare questa professione, SIAMO STANCHI e ci aspettiamo che voi politici vi occupiate di questo.

Sta ancora pensando a quei tanti che non vogliono più far l'infermiere? Va bene le spiego perché.

Uno fa un percorso di Laurea triennale, studia, passa otto ore al giorno trai banchi universitari e a far tirocinio. Si laurea, quand'anche riuscisse a trovare un posto più o meno fisso si ritrova una realtà tanto diversa e tanto arretrata rispetto a quello che aveva in mente. Pensi che in alcune situazioni esiste ancora il famoso baronaggio ( non le spiego cos'è immagino che questo lo sappia bene) quindi un infermiere novello rischia di diventare il servo di qualcuno.
Metta pure che quello stesso infermiere decida di fare anche la Laurea Magistrale ( ecco tenga presente che esiste) e magari anche un master,possibilità di avanzamento di carriera? Non scherziamo.

 

Si lo so che esistono diversi disegni di legge che la prevedono, ma vi siete dimenticati di farli mettere in pratica. Comunque, onorevole non caschi su questo: esistono infermieri dirigenti, coordinatori di dipartimento o di unità operativa, infermieri professori ordinari e anche ricercatori.

 

Ecco, uno potrebbe non esser contento di fare questa professione perché dovrebbe fare un lavoro stressante mentalmente e fisicamente, lavorare su turni, beccarsi la malautenza, magari una denuncia,rischiare di finire in galera o di ammazzare qualcuno per un errore di distrazione per cosa? Per uno stipendio quasi simile a quello degli O.S.S (sono gli operatori socio-sanitari che hanno o dovrebbero avere funzione di ausiliarietà alla professione infermieristica. A proposito non è che mentre parlava di stranieri ha un po confuso le due figure?). Uno stipendio così lontano da quello dei medici e per una meritocrazia assolutamente assente.

 

Certo che sarebbe più bello far il politico e lei sa cosa intendo, ma sono un'infermiera e nonostante tutto io amo e credo nella mia professione e spero sempre che tra tanti ciarlatani qualcuno in parlamento si occupi di noi.
Onorevole,spero ora tutto le sia più chiaro.

Cordiali saluti.

Mimma Sternativo

Infermiera e NurseReporter

Sindacalista

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