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Formazione

Infermieri e medici insieme per un approccio di cure integrate

di Sara Di Santo

Coniugare e integrare fisiopatologia, clinica, scienze umane, prove di efficacia, valori e preferenze del paziente con un approccio interprofessionale superando i confini ospedale-territorio. Questo l’obiettivo del “Trattato di Medicina e Infermieristica. Un approccio di cure integrate” (Idelson-Gnocchi, 2017) a cura di Anna Brugnolli e Luisa Saiani. Un testo scritto da infermieri e medici, che parla il linguaggio “dei pratici”, ponendo al centro il paziente, la sua traiettoria di malattia e la famiglia.

Trattato di medicina e infermieristica. Un approccio di cure integrate

Trattato di Medicina e Infermieristica. Un approccio di cure integrate, a cura di A. Brugnolli e L. Saiani (Idelson-Gnocchi editore)

Nato come continuazione naturale del “Trattato di cure infermieristiche”, il “Trattato di Medicina e Infermieristica. Un approccio di cure integrate” – Idelson-Gnocchi Editore (2017) a cura di Anna Brugnolli e Luisa Saiani – scritto da infermieri e medici affronta 10 problemi prioritari di salute in ambito internistico, scelti sulla base della loro rilevanza epidemiologica ed esemplarità assistenziale.

Spesso i manuali per la formazione clinico-infermieristica – spiega Luisa Saiani, Professore Ordinario di Scienze Infermieristiche generali e cliniche presso l’Università degli Studi di Verona – sono estensivi, affrontano molti quadri clinici con il rischio di essere poco approfonditi.

Noi abbiamo voluto fare una scelta diversa, quella di individuare 10 quadri clinici e proporli integrando conoscenze provenienti da più discipline, perché i problemi dei pazienti parlano un linguaggio “interdisciplinare”.

Proprio l’interdisciplinarità rappresenta una delle scelte di fondo del Trattato, scritto a più mani e da più professioni. È un testo pensato per gli studenti di infermieristica, di master clinici, della laurea magistrale e per l’educazione continua degli infermieri.

Abbiamo scelto di proporre ogni quadro clinico – afferma Anna Brugnolli, docente di Scienze Infermieristiche presso l’Università degli Studi di Verona – con un approccio che considera il percorso del paziente, con particolare approfondimento delle fasi che richiedono maggior impegno assistenziale. Questo elemento è ciò che lo differenzia dai classici manuali di medicina che pongono maggior enfasi alla fase diagnostica e di trattamento della fase acuta di malattia.

La traiettoria seguita nello sviluppo di ciascun capitolo prevede la prevenzione della malattia e delle riacutizzazioni, comportamenti di autocura  per l’auto-gestione, protocolli di intervento degli eventi acuti, gestione delle transizioni della persona tra i diversi contesti di cura, gestione dei sintomi nelle fasi di fine vita. Procedure e tecniche specifiche sono trattate in focus dedicati.

Il processo clinico - infermieristico si sviluppa a partire da un assessment ragionato della persona e dei problemi, per evolvere in obiettivi ed interventi di cura ed esiti attesi. In ciascuno di questi passaggi si è cercato di integrare e valorizzare la soggettività del paziente, perché questa è la prospettiva peculiare di un testo di infermieristica.

Tra le scelte di fondo ne emerge una controcorrente: abbandonare il linguaggio delle diagnosi infermieristiche. Abbiamo scelto di non utilizzare strutture metodologiche quali le diagnosi infermieristiche, né una determinata teoria o modello – sottolineano Brugnolli e Saiani – per cercare l’indipendenza da sovrastrutture che troppo spesso rischiano di cristallizzare il pensiero e i contenuti. Abbiamo privilegiato di scrivere contenuti con metodo e di lasciare liberi i docenti e colleghi professionisti di riferirsi ad una o l’altra teoria o modello, senza essere necessariamente essere condizionati da scelte fatte a priori.

In base alla nostra esperienza - concludono - un approccio per diagnosi predefinite induce lo studente a incasellare i dati del paziente perdendo di vista i meccanismi complessi che determinano i problemi o rischi collegati ad una specifica situazione clinica. Inoltre l’approccio integrato e interprofessionale del testo richiede un linguaggio comprensibile ai “pratici” e condiviso con le altre professioni del team di cura

Un testo intriso della soggettività del paziente, la prospettiva peculiare di un testo di infermieristica.

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