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lavoro

Sanità Puglia, 1600 assunzioni entro giugno

di Gianluca Auriemma

Sblocco delle assunzioni per Infermieri e Medici nella Regione Puglia. Il governatore Nichi Vendola ha ricevuto dal governo una deroga al blocco delle assunzioni nella sanità. Notizia attesa con trepidazione sia dai cittadini sia dal personale sanitario. Si è giunti in una fase in cui si rischiava il black out a livello sanitario ed era imperativo da parte delle più alte autorità regionali e nazionali prendere provvedimenti urgenti. Nei prossimi mesi il caos che si è venuto a creare nei diversi nosocomi pugliesi dovrebbe pian piano rientrare.

"Una vera e propria boccata d'ossigeno. Eravamo al collasso, colpa del blocco del turn over. Abbiamo usato, ha spiegato Vendola, questa fase dura e drammatica per riflettere approfonditamente su come si potesse modernizzare il sistema dell'offerta sanitaria. Abbiamo proceduto, ha aggiunto Vendola, verso il risanamento delle finanze, siamo arrivati a questo punto ed ora ripartiamo dal lavoro fondamentale dei medici e degli infermieri. Da oggi cambia la musica per tutti, a nessuno è consentita sciatteria o indifferenza nei propri doveri. L'epoca della tolleranza è finita. Abbiamo i macchinari, abbiamo il personale, da oggi ognuno si assume le proprie responsablità".

Presente alla conferenza stampa anche l’assessore alle politiche per la salute Elena Gentile che ha stimato in 42 milioni di euro il risparmio ottenuto grazie al risanamento delle finanze. “E’ più di quanto ci chiedesse il governo, ha sottolineato, e così oggi possiamo far fronte alle esigenze della sanità, partendo da quelle più acute: il deficit di competenze e professionalità nei settori dell’emergenza-urgenza”.

"Per ogni Asl e per ogni policlinico, continua l'assessore, abbiamo previsto assunzioni di medici, infermieri con attenzione particolare a Taranto ed alla provincia ionica. Parte oggi l'iter per 445 unità, di cui 347 infermieri, distribuite in relazione al fabbisogno: capeggia la graduatoria il policlinico di Bari che soffre ma anche quello di Foggia". "Nelle prossime settimane - ha concluso - questo percorso si concluderà con la definizione del piano operativo. Questo di oggi è uno stralcio. Nel sistema potremo immettere almeno altre 800 unità. In totale saranno 1.600 entro giugno andando incontro al fabbisogno verificato".

“I nostri ospedali – ha evidenziato il Presidente della Regione Puglia – erano al collasso soprattutto per questa ragione: per mancanza di personale. Vorrei che non dimenticassimo quale è stata la tenaglia delinquenziale che si è stretta sul collo della Puglia. In un contesto in cui il Ministro dell’Economia indicava la Puglia “a rischio Grecia”, cercando di prenderci a calci, di farci del male e di metterci in difficoltà. Questo è stato il modo di opporsi al Governo Vendola da parte del centrodestra. Una pistola puntata alla tempia della Puglia, con l’obiettivo di giocare la ricostruzione del sistema di consenso del centrodestra, per due volte battuta, provocando il collasso della sanità pugliese. Un Piano di rientro architettato per rendere la mia Amministrazione responsabile di ciò che ci veniva imposto da Roma”.

"Lo sblocco del turn over permetterà di risolvere anche alcune questioni legate ai contratti a tempo determinato, è un segnale di soluzione al mondo del precariato che abbiamo l'obbligo di rassicurare". Queste le parole di Vendola. Queste le speranze di tutto il personale sanitario che sta vivendo un periodo di tragico precariato.

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