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Sblocco mobilità Campania: infermieri attendono incontro con De Luca

di Rosario Scotto di Vetta

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Continuano i sit-in per la mobilità extra-regionale dei professionisti della salute

Infermieri campani arrivati da tutta Italia, stanchi ormai di vivere fuori dalla terra d’origine, dopo l’incontro del 23 giugno 2016 avuto con l’Avv. Postiglione nei palazzi della Regione al Centro direzionale, si sono riorganizzati il 13 settembre 2016 sotto il Palazzo Santa Lucia sede del Governo Regionale. Una protesta costante, organizzata da un gruppo sostenuto di infermieri e altri professionisti della salute contro il sistema di reclutamento del personale sanitario negli ospedali pubblici campani.

Il sit-in programmato fin dai primi giorni di luglio a gran voce chiedeva alla politica regionale e, in particolare, al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, di provvedere quanto prima ad un reclutamento sostanziale del personale del comparto sanità per mobilità extra regionale affinché, dopo anni di esilio, infermieri, oss, ostetriche, tecnici della prevenzione e di radiologia ricchi d’esperienza abbiano la possibilità di ritornare nelle proprie città.

Il gruppo manifestante, composto da oltre 100 persone, chiedeva con forti sollecitazioni un confronto con il presidente De Luca, il quale, nelle stesse ore, si trovava ad inaugurare, insieme al noto cantante Nino D’Angelo, il Teatro Trianon. Dopo pochi minuti i manifestanti si sono diretti presso il centro di Napoli, a Forcella e dopo una breve attesa il Presidente della Regione Campania ha accolto e sentito con interesse le richieste degli infermieri accorsi per l’occasione.

Un confronto concretizzato: De Luca “assumeremo dalle graduatorie già esistenti”

De Luca e Infermieri al Trianon

De Luca e Infermieri al Trianon

Il gruppo manifestante, sotto l’acronimo MIC (Movimento Infermieri Campani), ha avuto modo di confrontarsi con De Luca. Alcuni rappresentanti hanno chiaramente esposto le problematiche riguardanti le assunzione di personale del comparto sanitario in Campania.

Durante il confronto, al presidente De Luca è stato consegnato un documento su cui erano elencati i punti salienti della protesta, argomentati da numerose delibere delle Aziende Sanitarie soprattutto riguardo gare d’appalto verso società interinali. A De Luca sono state illustrate, inoltre, le modalità non pertinenti di selezione, come ulteriori test di preselezione e colloqui, nei bandi concorsuali di mobilità extraregionale. “Laddove è stato possibile, ci siamo assunti intanto la responsabilità di ridurre le situazioni di precarietà in sanità. Abbiamo inoltre creato un ufficio di controllo che vigila su possibili sprechi. È chiaro che la Regione ha tutto l’interesse affinché in sanità non venga più somministrato lavoro interinale poiché paghiamo 1/3 in più. Dobbiamo ripartire, abbiamo una sottodotazione di infermieri: negli ultimi 5 anni abbiamo perso 14 mila dipendenti del comparto sanità, una tragedia tale da non riuscire più a mantenere i livelli essenziali di assistenza. Le graduatorie esistenti di mobilità si esauriranno tutte”.

Dopo 30 giorni, De Luca non ha ricevuto gli infermieri

Durante l’incontro De Luca si è mostrato sensibile alla "questione infermieri” promettendo di voler incontrare alcuni rappresentanti del MIC in una sede appropriata affinché si faccia completa chiarezza. Nonostante sia trascorso un mese, nessun membro del Movimento Infermieri è stato ancora contattato da emissari del presidente della regione Campania. Il sospetto è che l’incontro promesso non ci sarà affatto. Con questi propositi il gruppo manifestante di infermieri si riorganizzerà a breve per un nuovo sit-in di protesta.