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On. Mammí chiede il commissariamento di ENPAPI

di Redazione

In ENPAPI va ripristinata la legalità: gli infermieri devono poter tornare a fidarsi dell’ente trascinato nel fango dai suoi vertici, è necessario il commissariamento! Subito! A chiederlo è l’On. Stefania Mammí deputato del M5S, che attraverso la sua pagina Facebook, annuncia di aver chiesto al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali di commissariare l’ente a tutela degli infermieri.

Commissariare ENPAPI per ripristinare la legalità

Il post dell'On. Stefania Mammì


Il 19 febbraio Enpapi, l’Istituto di Assistenza e Previdenza a cui sono obbligatoriamente tenuti ad iscriversi gli infermieri che svolgono la professione in modo autonomo o associato, sono stati eseguiti 5 provvedimenti di custodia cautelare in carcere nei confronti del presidente e del direttore generale dell’Enpapi.

Coinvolti anche un imprenditore, un avvocato e un commercialista. Questi ultimi avrebbero pagato ai vertici dell'Ente numerose tangenti in cambio dei vantaggi economici goduti sotto forma di incarichi di consulenza che avrebbero fruttato qualcosa come 50 milioni di euro dal 2012.

La Guardia di Finanza, ha sequestrato somme di denaro, beni mobili e immobili per un importo di circa 350 mila euro, pari all'importo dei fatti corruttivi contestati. 



Con un interrogazione ho chiesto - scrive Mammí - ai Ministri competenti (Economia e Finanze e Lavoro e Politiche Sociali) se abbiano proceduto a consentire l’attuazione, in tempi brevi, del commissariamento ed in caso di risposta negativa quali siano le ragioni dei mancati adempimenti.



L’ente va commissariato immediatamente e spero che i Ministri Tria e Di Maio vogliano accogliere la mia sollecitazione - continua Mammì - dobbiamo tutelare gli infermieri e le loro pensioni. È inaccettabile che i contributi pensionistici possano essere finiti nelle tasche di qualche mela marcia.


È necessario e urgente dare un segnale di forte discontinuità e, prima di eventuali nuove nomine va fatta chiarezza sulle condizioni finanziarie dell’Ente e su chi era chiamato a svolgere attività di controllo. 
Mi impegno sin da ora a ostacolare qualunque tentativo di annacquare il caso e fingere che non sia successo nulla. È vergognoso che milioni di euro che gli infermieri si sono guadagnati con la loro fatica finiscano in tangenti.

In ENPAPI va ripristinata la legalità: gli infermieri devono poter tornare a fidarsi dell’ente trascinato nel fango dai suoi vertici, è necessario il commissariamento! Subito!
 Casi come questi arrecano un grave danno al Paese e sono un costo per tutta la collettività. I criminali vanno cacciati da enti e istituzioni anche tutelando chi trova il coraggio di denunciare.

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