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Incontinenza urinaria, gli studi sul controllo dell'odore

di Ferdinando Iacuaniello

Quello dei cattivi odori è un vero e proprio tabù per chi soffre di incontinenza urinaria. Circa il 94% delle persone affette dal problema è alla ricerca di ausili assorbenti che siano in grado di risolvere questo imbarazzante fastidio. E proprio dietro questi presidi ci sono studi scientifici che nascono con l’obiettivo di ovviare a questo problema, come quelli condotti nel laboratorio olfattometrico del Politecnico di Milano.

Cattivi odori, gli studi sulle prestazioni dei presidi per incontinenza

Uno dei problemi più delicati legati al problema dell’incontinenza urinaria è il cattivo odore, con l’insicurezza, il disagio e la vergogna che si accompagnano a questo fenomeno.

Che il cattivo odore rappresenti un tabù è testimoniato in primo luogo dall’altissima percentuale (circa il 94%) di soggetti che sono alla ricerca di ausili per incontinenza (più comunemente pannoloni) che possano risolvere proprio questo imbarazzante fastidio.

Ma pensando a tutto questo, viene da porsi una domanda: cosa si intende con “cattivo odore”? Non rischia di essere un concetto legato alla percezione soggettiva di ciascuno?

Ne abbiamo parlato con Selena Sironi, professore associato afferente al Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica "Giulio Natta", che ci ha accompagnati tra le sale del laboratorio olfattometrico del Politecnico di Milano.

In generale – spiega Sironi - per la caratterizzazione di un odore, non è possibile fare affidamento su metodi chimici analitici, in quanto finora non è stato possibile trovare una precisa correlazione fra sensazione odorosa e composizione chimica della miscela che l’ha generata.

Per la valutazione di un odore si preferiscono quindi metodiche di tipo sensoriale, che possono essere utilizzate al fine di determinare le seguenti caratteristiche di un odore: concentrazione (in relazione con la soglia olfattiva), intensità, qualità e tono edonico.

Il tono edonico, in particolare - che non va confuso con la qualità (fragrante, pungente, stantio, o di odore simile a...) - è un parametro che permette di valutare la gradevolezza o sgradevolezza di un odore.

Gli ausili con delle tecnologie denominate di odor control, cioè di controllo dell’odore, riescono ad abbattere il malodore da valori di - 2 a valori attorno alla neutralità e in alcuni casi anche leggermente positivi

E proprio il tono edonico - dallo studio ”Metodologia per la valutazione delle prestazioni degli ausili per l'assorbimento delle urine nel controllo del rilascio di cattivi odori” - è risultato essere il valore più adatto nel discriminare efficacemente diversi prodotti assorbenti.