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Foggia, la rabbia degli studenti per il tirocinio fermo da mesi

di Redazione

Da sei mesi gli studenti di Infermieristica dell’Università di Foggia brancolano nel buio: il loro tirocinio era stato interrotto a marzo, causa emergenza Covid-19. Da allora dall'Università tante promesse di ripartire, ma ad oggi non solo non ci vengono fornite risposte sulla ripartenza delle attività di tirocinio professionalizzante - scrivono in una lettera gli studenti del terzo anno uscente - ma segnaliamo anche la mancata comunicazione delle eventuali date delle sedute di Laurea. Con la sessione di laurea di novembre alle porte, gli studenti manifestano tutta la loro rabbia: Il nostro diritto allo studio chi lo sta tutelando?

Gli studenti infermieri all'UNIFG: fateci riprendere il tirocinio

Con una lettera aperta gli studenti del terzo anno del CdL Infermieristica sede di Foggia denunciano la situazione che stanno vivendo da marzo, quando l'emergenza Covid-19 ha impattato anche sulle attività formative, sospendendole.

Dopo un primo periodo di smarrimento - scrivono - comprendendo la situazione d’emergenza abbiamo ritenuto opportuno attendere con i nostri interrogativi e dare del tempo agli organi competenti di organizzare le attività, ma i primi intoppi sono arrivati durante la fase 1.

Ci era stato comunicato che, per convalidare alcune ore di tirocinio - continuano gli studenti - avremmo seguito delle attività su una piattaforma online della quale avremmo avuto le credenziali di accesso, che non sono mai arrivate a noi studenti. Da quel momento, le domande su come sarebbe stata gestita la situazione riguardante il rientro al tirocinio professionalizzante iniziavano a sorgere fra noi.

Così dal 4 maggio sono cominciate via email le richieste di informazioni sulla ripresa del tirocinio, la colonna portante del percorso clinico-didattico degli studenti infermieri; quelle ricevute sono state risposte sempre vaghe e temporeggianti - continua la lettera -. Il direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia ha cercato di rassicurarci all’inizio di settembre dicendoci che entro la prima quindicina dello stesso mese avremmo ricevuto notizie certe sull’inizio dello svolgimento del tirocinio. Ma così non è stato.

Ed è proprio per questo che gli studenti hanno deciso di denunciare la loro situazione, anche perché il rischio è quello di far saltare la Laurea a decine e decine di studenti. La rabbia che noi studenti stiamo provando nasce dal fatto che non solo non ci vengono fornite risposte sulla ripartenza delle attività di tirocinio professionalizzante e sulle eventuali date dell’esame (che deve necessariamente seguire al completamento delle ore di tirocinio) ma anche dalla mancata comunicazione delle eventuali date delle sedute di Laurea. Nonostante ciò l’Università ci chiede il pagamento di tasse per un servizio che non viene di fatto erogato.

Il nostro diritto allo studio chi lo sta tutelando?

La sessione di Laurea di novembre è ormai alle porte, ma chi di dovere forse non si è accorto che i tempi sono ristretti e non ci si può più permettere di attendere ancora - concludono - Noi siamo aperti al confronto per trovare le possibili soluzioni al problema. Ora, però, per noi, l’emergenza è avere una risposta!

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