oncologia

Pet therapy per i bimbi oncologici dell'Infermi di Rimini

di Redazione

Un border collie di tre anni, Eddie, e un barboncino di sei, Giotto. Sono i nuovi "esperti di terapia" per i piccoli pazienti dell'ospedale Infermi di Rimini. Entrati in azione nel day hospital di Oncoematologia pediatrica per la prima volta mercoledì 11 ottobre, fanno parte di un’iniziativa “molto importante dal punto di vista dell’accoglienza e della compliance alle cure per i piccoli pazienti”, commenta Romeo Giannei, direttore del presidio di Rimini, Santarcangelo e Novafeltria.

Ospedale Infermi Rimini: Partita la Pet therapy per i bimbi oncologici

Un border collie e un barboncino aiuteranno i bimbi dell'oncoematologia dell'Ospedale Infermi di Rimini a sopportare le cure

Accompagnati dagli operatori cinofili della Dog Galaxy Asd Stefano Cavina, Ramona Nannini, Annalisa Venturi Casadei e Chiara Versari, Eddie e Giotto hanno potuto giocare e farsi coccolare dai loro nuovi amici, aiutandoli a sostenere i trattamenti, talvolta pesanti, che la malattia impone loro.

Dunque anche l'ospedale riminese punta sulla Pet therapy, come voluto dall'Istituto oncologico romagnolo, da Roberta Pericoli, responsabile di Oncoematologia pediatrica e dalla psiconcologa Ior che segue i bambini e i loro familiari, Samanta Nucci.

Un'attività resa possibile grazie al contributo dei donatori romagnoli e di Sgr. In programma ci sono 20 incontri da 50 minuti l'uno da svolgersi su 10 giornate in una stanza dedicata, di modo da garantire la migliore interazione tra cuccioli, operatori e i pazienti dai tre ai sedici anni che parteciperanno all'iniziativa.

Attraverso il contatto con il cucciolo il paziente può rilassarsi e distogliere l'attenzione dalle terapie, affrontando meglio i suoi aspetti più dolorosi, sottolinea Nucci, aggiungendo che la pet therapy aiuta a sviluppare un approccio più partecipativo e collaborativo nei confronti dei trattamenti, che in questo modo risultano più efficaci.

E infatti uno dei pazienti ha addirittura protestato quando è stato dimesso per tornare a casa. A conferma che il cane ha l'incredibile capacità di sviluppare un'immediata empatia con i bimbi, un'empatia che noi esseri umani non siamo in grado di stabilire.

Si tratta di iniziative molto importanti, aggiunge Romeo Giannei, direttore del presidio di Rimini, Santarcangelo e Novafeltria, sia dal punto di vista dell'accoglienza e della compliance alle cure per questi nostri piccoli pazienti, sia perché testimoniano, una volta di più, la vicinanza della società civile nei confronti delle strutture sanitarie dell'Ausl Romagna.

Infatti sono numerose le donazioni e le sponsorizzazioni che ci consentono di erogare servizi sanitari sempre all'avanguardia e di grande qualità. Lo Ior, tira le file il direttore generale Fabrizio Miserocchi, ha preso a cuore la qualità di vita e delle cure dei bimbi dell'Oncoematologia pediatrica di Rimini, pazienti speciali con bisogni speciali. Vedere i ragazzi e i loro genitori giocare tutti insieme con questi meravigliosi cuccioli e affrontare col sorriso le delicate, pesanti terapie a cui sono costretti a sottoporsi è stato davvero emozionante.

Sono una cinquantina i bimbi e adolescenti in carico al servizio, circa 30 i nuovi casi che si presentano ogni anno. Il progetto di pet therapy è solo l'ultimo di una serie di iniziative che lo Ior ha realizzato a favore dell'Oncoematologia pediatrica dell'ospedale Infermi di Rimini.

Nel 2016 è stato portato a termine un investimento che ha portato all'acquisto di quattro poltrone-letto da collocare accanto ai letti ospedalieri dei piccoli pazienti. C'è poi la "preziosa" attività di psiconcologia portata avanti da oramai quindici anni e anche un evento che riguarda l'alimentazione.

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