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COVID-19

ISTAT: italiani si fidano al massimo di medici e infermieri

di Redazione

In una scala da 0 a 10 dove 0 significa assenza di fiducia e 10 fiducia totale, la fiducia espressa verso medici e infermieri del Servizio Sanitario Nazionale dagli italiani ha un punteggio medio pari a 9. È quanto emerge dal report ISTAT "Reazione dei cittadini al lockdown. 5 aprile - 21 aprile 2020".

Grande fiducia in medici, infermieri e Protezione civile

Condotta durante la Fase 1 dell’emergenza Covid-19, ovvero nel periodo dal 5 al 21 aprile 2020, la survey ISTAT ha inteso misurare comportamenti e percezioni dei cittadini in pieno lockdown.

L'Istituto Nazionale di Statistica ha pubblicato i primi risultati, in particolare quelli relativi al rispetto delle misure adottate dal Governo e al clima respirato all’interno della famiglia.

Alta la fiducia espressa verso il personale medico e paramedico del Servizio Sanitario Nazionale con un punteggio medio pari a 9 (in una scala da 0 a 10) e verso la Protezione civile (8,7).

(*Persone di 18 anni e più per grado di fiducia nei medici del SSN, nell'altro personale del SSN e nella Protezione civile. Per 100 persone di 18 anni e più)

Il grado di fiducia nelle principali istituzioni impegnate nella lotta contro il coronavirus è molto elevato. Utilizzando un punteggio da 0 a 10 dove 0 significa assenza di fiducia e 10 fiducia totale - spiega l'ISTAT - si evidenziano valori elevati di fiducia trasversali alle varie fasce di popolazione.

La maggioranza dei cittadini infatti esprime fiducia totale nel Servizio Sanitario nazionale, sia con riferimento al personale medico che alle altre tipologie di personale, e nella Protezione civile, riconoscendo a tali istituzioni il massimo punteggio attribuibile (10): il 55,8% nel caso del personale paramedico del SSN (inteso nel senso etimologico del lemma "paramedico" è chi esercita una professione sanitaria che si distingue da quelle di medico e farmacista, ndr), il 55,4% verso i medici del SSN e il 50,8% verso la Protezione civile. Se si considerano i tre valori più elevati della scala, cioè i punteggi da 8 a 10, queste percentuali salgono rispettivamente all’86,4%, all’86,5% e all’80,3%.

I valori medi dei punteggi sulle tre scale - continua ancora il report ISTAT - confermano il forte sbilanciamento delle distribuzioni verso i valori alti. La fiducia espressa verso il personale medico e paramedico ha un punteggio medio pari a 9, quello nei confronti della Protezione civile arriva a 8,7, senza differenze significative di genere o età.

Le differenze territoriali sono lievi. Nelle regioni della zona rossa la fiducia espressa nei confronti di tutte le figure istituzionali considerate è mediamente più elevata: circa il 90% dei cittadini ripone un elevato livello di fiducia (con punteggi tra l’8 e il 10) sia nei medici che nel personale paramedico del SSN. La percentuale si attesta intorno all’86% nelle altre regioni del Centro nord e all’83% nel Mezzogiorno. Analoga la situazione anche per quanto riguarda la fiducia espressa nei confronti della Protezione civile.

Cosa pensano gli italiani degli infermieri nel 2020

In occasione del 12 maggio 2020, Giornata Internazionale dell'Infermiere che è coincisa con le prime riaperture dopo il lockdown, abbiamo voluto riascoltare il pensiero degli italiani su questa figura professionale. L'emergenza Covid-19 avrà cambiato qualcosa nella percezione che le persone hanno degli infermieri?

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