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politica

Il Ministro, la bestia e la Sora Lella

di Giordano Cotichelli

Nei giorni scorsi a Sorrento, durante il Congresso dello Snami, in collegamento telefonico, il Ministro dell’Interno ha detto che c’è bisogno di una riforma della sanità che rimetta al centro il medico. Un’affermazione forte che merita di essere letta nella sua giusta luce. In primo luogo la domanda da porsi è la seguente: Che c’entra il Ministro dell’Interno con un sindacato autonomo di medici? Intendiamoci, ognuno è libero di andare dove vuole, di partecipare agli eventi che preferisce e di dire quello che gli pare. Ancora.

Salvini al congressi Snami: Il medico al centro della Sanità

Ministro Matteo Salvini

La presenza, anche se unicamente telefonica, del Ministro dell’Interno ad un evento sanitario solleva qualche perplessità. Magari era più indicato un collegamento con la Ministra della Salute, o con qualcuno dell’Istituto Superiore di Sanità, o con vattelappesca chi, l’importante che fosse ferrato o competente sulle questioni trattate. Verrebbe quasi da pensare che si è di fronte al solito evento che cerca visibilità grazie all’intervento di un personaggio pubblico, e che questi non perde occasione per dire qualcosa che gli possa procurare consensi.

Qualcuno direbbe voti, ma il linguaggio politically nursing, non permette di sbilanciarsi oltremodo. Vero è, che sembra di essere di fronte alla solita sparata di un personaggio che, attraverso l’uso sapiente degli algoritmi dei social, crea, allarga, diffonde interesse verso la sua persona, non necessariamente a ragione, come in questo caso. Infatti tutto si può dire del nostro sistema sanitario, meno che ipotizzare la scelta di rimettere al centro del sistema la figura medica.

È un fatto che il SSN debba essere riformato, ma non certo dal Ministro dell’Interno e men che meno riportando la cura e l’assistenza indietro di un secolo; dato che da decenni si parla, e si lavora con buoni risultati, di multidisciplinarietà e di globalità della salute, superando di fatto il disfunzionale modello medico-centrico. Ed i primi ad esserne soddisfatti sono gli stessi medici. Ed i primi a goderne dei risultati sono gli utenti, i cittadini, la comunità tutta.

La salute pubblica non può essere un tema di speculazioni di sorta

Allora qual è il senso della sparata al Congresso di Sorrento?

Probabilmente solo quello di alimentare la macchina acchiappa consensi sui social, soprannominata la bestia (simile a quella che ha sostenuto l’ascesa di Trump e di Bolzonaro), che con i suoi algoritmi plasma, condiziona e appiattisce il pensiero nel semplicismo degli slogan elettorali. A meno che in realtà il Ministro dell’Interno, nella sua visione riformatrice della sanità, non sia davvero ispirato ad un modello che ci riporta al passato, a quando non c’era il Ministero della Sanità (prima del 1958) e le questioni della salute erano di competenza … del Ministero dell’Interno. O forse il Ministro pensava al modello sanitario regionale proposto per la Lombardia, diviso sul piano istituzionale fra soggetti erogatori e gestori? In questo caso non è certo il medico quello ad essere al centro del sistema – e men che meno il cittadino – ma gli interessi delle holding e delle multinazionali della salute.

La salute pubblica non può essere un tema di speculazioni di sorta e, utenti e professionisti, i cittadini tutti, sono meno disperati e impulsivi di quanto qualcuno non creda. Di quanto qualcuno non voglia.

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