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Messaggioda CamillaCosta 18 ott 2017 11:48

Buongiorno, sono Camilla Costa una studentessa frequentante il terzo anno presso il Politecnico di Milano.

La ricerca da me attuata riguarda la macchina di diagnostica PET, e sarei lieta di ricevere dei dati in termini di relazione uomo-macchina.
Nella vostra esperienza avete incontrato un numero rilevante di pazienti con problemi di claustrofobia? In caso di risposta affermativa potrebbe essere quantificato?

Secondariamente se si potrebbe quantificare il numero di casi in cui il paziente (claustrofobico e non) ha dovuto ripetere l'esame per un movimento all'interfobia? In caso di risposta affermativa potrebbe essere quantificato?no della macchina che ha rovinato il risultato.

Infine quali elementi potrebbero essere migliorati in prospettive future.

ringrazio in anticipo per l'attenzione dedicata,e mi scuso del disturbo creato.
CamillaCosta
 
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