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Infermiere

Belgio: accusato di 21 omicidi, era in cura per depressione

di Redazione

Avrebbe deliberatamente iniettato dosi letali di insulina a 21 pazienti, per questo un infermiere di 43 anni è in carcere con l’accusa di omicidio. I parenti, che lo descrivono come un uomo impantanato in una situazione famigliare opprimente, fanno sapere che negli ultimi anni era in cura per una forte depressione.

In carcere con accusa di omicidio, l'infermiere soffriva di depressione

infermiere accusato di omicidio in belgio

L'infermiere è in carcere con l'accusa di omicidio (foto SudPresse)

Un infermiere belga di 43 anni è sospettato di aver ucciso una ventina di suoi pazienti. L'uomo, in carcere preventivo da novembre scorso con l'accusa di omicidio e tentato omicidio, lavorava in una casa di riposo di Meux, nella provincia di Namour.

Il 43enne, sposato e con due figli, avrebbe ucciso le sue vittime iniettando dosi letali di insulina, provocando shock ipoglicemici.

I parenti lo hanno descritto come un infermiere empatico nei confronti dei pazienti, ma un uomo sottoposto a forte stress e a pesantissimi carichi di lavoro, con gravi problemi economici, così come riportato dalla stampa belga.

E dalla stessa stampa belga era emerso non molto tempo fa come anche in Belgio gli infermieri siano pochi, stressati e demotivati.

Il 43enne sospettato di aver deliberatamente avvelenato una ventina di pazienti, da tempo era in cura per una forte depressione.

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