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Paziente morde e stacca un dito all'infermiera a Livorno

di Redazione

Un'infermiera del reparto di psichiatria dell'ospedale di Livorno è stata aggredita da un paziente che, senza un apparente motivo, l'ha morsa violentemente a una mano staccandole un dito. L'Azienda, ricostruito l'evolversi dei fatti, ha dichiarato che nell'occasione la donna ha agito con professionalità ed esperienza seguendo tutte le indicazioni previste per la gestione di questo tipo di pazienti non potendo però prevedere una reazione e una aggressione di quel tipo.

Infermiera aggredita a Livorno: paziente le stacca un dito a morsi

L'uomo, secondo quanto riferito dall'Asl, era ricoverato a causa di comportamenti che indicavano chiaramente un disturbo dal momento che, in più di un'occasione, si era spogliato per le vie del centro, ma senza dare segnali di aggressività o violenza verso se stesso o altre persone.

La donna, dopo l'aggressione, è stata trasferita all'ospedale di Careggi. L'Asl, nel fare gli auguri di pronta guarigione all'infermiera, ha voluto precisare in quale contesto si è svolta l'aggressione:

L'infermiera, al momento della somministrazione di una terapia al paziente, si trovava assieme a due infermieri, un operatore socio sanitario e a un medico nel contesto di un reparto che aveva una dotazione organica sufficiente e in linea con quanto previsto dalle normative.

Nell'occasione - continua l'Azienda - la donna ha agito con professionalità ed esperienza seguendo tutte le indicazioni previste per la gestione di questo tipo di pazienti non potendo però prevedere una reazione e una aggressione di quel tipo.

Nei confronti dell'aggressore è scattata la denuncia. Ad aiutare la donna anche un vigilante, che ha chiamato i carabinieri.

L'azienda sanitaria - riporta LivornoToday - ha altresì sottolineato come episodi di questo tipo siano in fortissimo calo: Nel reparto livornese l'équipe di operatori, da sempre, si impegna per evitare il ricorso ai mezzi di contenzione fisica, privilegiando il contenimento psicologico-relazionale e stimolando al massimo la responsabilità dei degenti con buoni risultati considerando che negli ultimi 18 mesi si sono verificati due infortuni di lieve entità dovuti a contatti con il paziente. Mai, invece, si era verificato un episodio con prognosi di questa gravità.

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