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Lombardia: cercasi sanitari vaccinatori

di Massimo Canorro

Nella regione occorrono infermieri e medici per rinforzare gli hub anti-Covid sparsi sul territorio. Si mira a raggiungere quota 70mila somministrazioni al giorno senza indebolire la sanità ordinaria, che solo da poco ha ripreso a pieno regime. Non è esclusa l’ipotesi di ricorrere ai medici in pensione.Anche poche ore a settimana fanno la differenza.

Lombardia: rinforzare hub vaccinali con nuovo personale sanitario

Da un lato, vaccinare il più possibile. Dall’altro, recuperare le visite, gli esami nonché gli interventi che per quasi due anni sono rimasti fermi a causa dell’emergenza pandemica. Arrivare a 70mila somministrazioni ogni giorno – un traguardo ritenuto obbligatorio, per fare quanto prima la terza dose di vaccino anti-Covid a tutti gli over 40 – senza sguarnire la sanità ordinaria. È l’obiettivo di Regione Lombardia, che intende individuare nuovo personale per rinforzare gli hub vaccinali senza però andare ad incidere sull’attività a regime, appena ripresa, degli ospedali. Ed ecco che in Lombardia torna la caccia (in senso buono) ai vaccinatori: occorrono infermieri e medici per rinforzare i centri vaccinali.

Dunque, quali possono essere le strade – la scelta finale arriverà nei prossimi giorni – per reclutare nuovo personale sanitario? Con l’aumento dei contagi e dei ricoveri, infatti, è inevitabile ricercare figure dedicate per velocizzare la campagna vaccinale. Si potrebbe nuovamente fare una call per i medici in pensione (a questo proposito il direttore sanitario dell’Asst di Cremona, Rosario Canino, ha affermato: In un momento basilare come quello che stiamo attraversando, anche i medici in pensione possono dare nuovamente il loro prezioso contributo, creando un gruppo di lavoro che possa consentire di velocizzare le vaccinazioni. Anche poche ore a settimana fanno la differenza.

E ancora, ricercare infermieri, trovare i fondi necessari per pagare i medici ospedalieri, incrementare la presenza degli specializzandi che oggi possono dedicare solamente una sessantina di ore ciascuno, mensilmente, alle vaccinazioni contro il Covid. In passato la Fnopo aveva parlato anche di inserire le ostetriche tra i professionisti vaccinatori.

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