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Morbillo, casi aumentati del 230% in un anno

di Redazione

Morbillo, in un anno 230% di casi in più in Italia. Il ministero della salute parla di preoccupante aumento.

Morbillo, oltre il 230% in più di casi

morbillo bambino

A fronte degli 844 casi di morbillo segnalati nel 2016, dall’inizio dell’anno sono già stati registrati più di 700 casi, con un incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in cui si erano verificati 220 casi, di oltre il 230%. Lo comunica il ministero della salute. La maggior parte dei casi vengono da Piemonte, Lazio, Lombardia e Toscana. Più della la metà rientra nella fascia di età tra i 15 e i 39 anni. E non solo: secondo il ministero sono stati notificati anche diversi casi a trasmissione in ambito sanitario e in operatori sanitari.

Il problema sta nel fatto che molti genitori non vaccinano i propri figli o non completano il piano vaccinale con il secondo richiamo. Nonostante il piano di eliminazione del morbillo sia partito nel 2005 – dice il ministro della salute Beatrice Lorenzin -  e la vaccinazione contro il morbillo sia tra quelle fortemente raccomandate e gratuite, nel 2015 la copertura vaccinale contro il morbillo nei bambini a 24 mesi (coorte 2013) è stata dell’85,3% (con il valore più basso pari al 68% registrato a Bolzano e quello più alto in Lombardia con il 92,3%), ancora lontana dal 95% che è il valore soglia necessario ad arrestare la circolazione del virus nella popolazione.

È ora indispensabile – precisa Lorenzin -  intervenire rapidamente con un impegno e una maggiore responsabilità a tutti i livelli, da parte di tutte le istituzioni e degli operatori sanitari, per rendere questa vaccinazione fruibile, aumentandone l’accettazione e la richiesta da parte della popolazione. Analogamente le amministrazioni regionali e delle aziende sanitarie, così come pediatri e medici di medicina generale devono promuovere una campagna di ulteriore responsabilizzazione da parte dei genitori e delle persone non immuni di tutte le età, affinché non rinuncino a questa fondamentale opportunità di prevenire una malattia che può essere anche letale.

Il ministero – conclude Lorenzin -  attiverà ogni possibile procedura per garantire la piena realizzazione degli obiettivi del recente piano nazionale di prevenzione vaccinale e per riguadagnare rapidamente le coperture vaccinali che si sono abbassate pericolosamente nel corso degli ultimi anni.

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