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Nursing Up: Emendamento sblocco turnover non convince

di Redazione

Una norma da approfondire, perché il provvedimento non indica in maniera specifica come saranno suddivise le risorse in relazioni alle qualifiche professionali e non vengono stanziate risorse idonee a garantire livelli minimi di recupero del numero di professionisti persi a cause delle varie spending review. Per questo secondo Antonio De Palma, presidente del sindacato Nursing Up, l'emendamento sullo sblocco del turnover non convince; il rischio, dice, è che sia un mero contentino atto a calmare le acque.

Sblocco turnover sanità, Nursing Up: Emendamento non convince gli infermieri

Antonio De Palma, presidente Nursing Up, con il logo della campagna #noaldemansionamento

Ministero della Salute, Regioni, Ragioneria dello Stato-Mef e Funzione pubblica sembrano aver raggiunto la quadra sulla questione dello sblocco delle assunzioni in Sanità, con l'emendamento che sarà inserito nel primo dispositivo normativo possibile per lo sblocco del tetto di spesa per il personale sanitario.

Ma il provvedimento non indica in maniera specifica come saranno suddivise le risorse in relazioni alle qualifiche professionali, vale a dire che potrebbe essere assunto personale in maniera non equilibrata, senza tenere conto - sottolinea Antonio De Palma, presidente Nursing Up - di un consono adeguamento del numero di operatori rispetto alle reali esigenze del territorio. Ma non è tutto.

L'emendamento sullo sblocco del turnover del personale sanitario annunciato dalla ministra della Salute Grillo in prima battuta non ci soddisfa affatto - continua De Palma - Non vengono stanziate risorse idonee a garantire livelli minimi di recupero del numero di professionisti sanitari persi negli ultimi 20 anni a causa delle varie spending review e questa norma rischia di passare per un mero contentino atto a calmare le acque.

Insomma, il sindacato giudica insufficiente il provvedimento frutto dell'accordo tra Regioni, Ragioneria dello Stato-Mef e Funzione pubblica e ritiene che la tenuta del Sistema sanitario nazionale sia ancora a rischio. Pretendiamo efficienza ed efficacia da parte delle istituzioni - scrive De Palma - gli stessi principi sottesi al funzionamento del Servizio sanitario nazionale, il cui peso grava sulle spalle dei 270mila infermieri pubblici che soffrono ogni giorno le carenze strutturali causate da tagli lineari e blocco decennale del turnover.

E al Governo chiede decisioni nette sullo sblocco del turnover, da cui scaturiscono i maggiori disagi del personale sanitario infermieristico, sottolineando ancora una volta la grave carenza di personale infermieristico che ad agosto raggiungerà il culmine con l'introduzione di Quota 100. Dati allarmanti, recentemente confermati anche dalla nostra Federazione, che parlano dell'esodo di almeno 22mila colleghi, da aggiungere alla carenza accertata di circa 60mila unità per rientrare nei livelli di assistenza standard stabiliti dall'Oms.

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