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Attualità Infermieri

L’infermiere torna a scuola, il progetto dell’OPI di Brindisi

di Federico Cucci

Prevenzione ed educazione sanitaria, sono queste le parole chiave del progetto formativo L’infermiere torna a scuola è il progetto lanciato dall’OPI di Brindisi. Previsti 8 incontri in cui si tratteranno diversi temi: primo soccorso, stili di vita sani, le dipendenze e la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili.

Infermieri come punto di riferimento per giovani cittadini

L'OPI di Brindisi incontra gli studenti delle scuole della provincia

La presenza di un infermiere dedicato agli istituti scolastici, da tempo proposta e programmata anche da alcuni atti normativi, ha ispirato il progetto che abbiamo avviato - dichiara Antonio Scarpa, Presidente dell’Ordine degli Infermieri di Brindisi – è il momento di una rivoluzione copernicana della sanità, come in tanti l’hanno definita, e noi da qui ripartiamo, con la presenza dell’infermiere all’interno degli istituti scolastici, professionisti capaci di gestire il processo assistenziale e l’analisi dei bisogni di salute della comunità scolastica, a garanzia della continuità assistenziale, della promozione della salute e del benessere degli studenti, con un primo inserimento di quello che sarà nel tessuto sociale e sanitario futuro il ruolo dell’infermiere di famiglia, che andrà a delinearsi nei nuovi modelli organizzativi della riforma sanitaria in atto.

Il primo Istituto ad accogliere l’appello dell’OPI Brindisi è stato l’IISS “E. Majorana”dove due classi hanno iniziato, lo scorso 12 febbraio, un percorso di otto appuntamenti dove si tratteranno temi fondamentali per promuovere la cultura della salute e favorire lo sviluppo della responsabilità civica. Si parlerà di primo soccorso, BLS e PLS, di dipendenza da droga, alcol, tabagismo e ludopatia, di stili di vita sani ed malattie sessualmente trasmissibili.

Promotrice del progetto è la consulta giovani, una delle più attive sul territorio nazionale, spinta soprattutto dall’esperienza del Covid-19 che ha reso evidente la necessità che i cittadini abbiano un punto di riferimento capace di guidarli verso i comportamenti sanitari più corretti.

Il nostro è un ulteriore passo - conclude Scarpa - in un percorso già intrapreso per avvicinare la popolazione a tutte le sfaccettature della professione infermieristica. Gli infermieri affiancheranno gli studenti non solo con il fine indispensabile di tutelare della salute, ma con il più ampio obiettivo di divenire punto di riferimento per gli stessi, grazie alla collaborazione dell’istituzione scolastica, che ringraziamo per aver accolto il nostro input, per operare azioni di prevenzione, sensibilizzazione alle sane abitudini ed agli stili di vita sani, promuovendo la cultura della salute e favorendo lo sviluppo della responsabilità civica delle future generazioni, nel tutelare la propria salute e quella collettiva, auspicando, in un futuro non troppo prossimo, che possa essere istituito l’infermiere scolastico ad ogni livello, come avveniva in passato

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