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Sciopero Infermieri

Sanità privata Emilia-Romagna, oltre 100 al presidio

di Redazione

Erano più di un centinaio, stamane a Bologna, i dipendenti della sanità privata in presidio davanti alla sede Aiop e Aris, in occasione dello sciopero regionale per chiedere il rinnovo del contratto, scaduto ormai da 12 anni (4.000 giorni). Sotto la sede di Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari), in via Barberia 13, i manifestanti hanno bloccato ripetutamente il traffico e protestato con megafoni e fischietti, mostrando striscioni.

Contratto sanità privata fermo da 12 anni, presidio per rinnovo

Lo sciopero dei dipendenti della sanità privata davanti alla sede Aiop e Aris a Bologna

La vertenza attualmente coinvolge circa 2.000 lavoratori a Bologna e circa 7.500 lavoratrici e lavoratori in Emilia-Romagna, elenca Mario Iavazzi della Fp-Cgil di Bologna, ed è sfociata nella protesta per smetterla di distinguere lavoratori di serie A e di serie B, attacca il sindacalista.

Si parla di infermieri, tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio, fisioterapisti che in confronto ai colleghi della sanità pubblica, che hanno invece rinnovato il contratto un anno fa, purtroppo sono di serie B, ribadisce Iavazzi.

Stiamo parlando di aziende che lavorano in un mercato protetto che genera utili - spiega Marianna Ferruzzi, componente della segreteria nazionale Cisl Fp - solo in Emilia-Romagna stiamo parlando del 25% dei posti letto accreditati gestiti dal privato, senza considerare tutto l'indotto delle attività ambulatoriali, quindi aziende che guadagnano.

Dunque, non ci sarebbe nessuna ragione per non raggiungere un accordo per il rinnovo di un contratto nazionale di lavoro - concorda Paolo Palmarini, segretario regionale Uil-Fpl- il costo della vita è aumentato e sono aumentate le responsabilità dei dipendenti che lavorano quotidianamente in questi servizi.

Eppure, rispetto ai colleghi del pubblico, il confronto vede un infermiere neoassunto nella sanità privata guadagnare mediamente 135 euro in meno di un pari collega neoassunto nel pubblico, è il conto di Ferruzzi.

Durante la manifestazione, i sindacati hanno chiesto un incontro di una delegazione coi vertici di Aiop-Aris, richiesta però che sarà accontentata solo nei prossimi giorni (con un vertice al quale sarà invitato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini) visto che la protesta di stamane non si limitava solo a Bologna, ma a tutta la regione.

Iavazzi ricorda che in quell'occasione saranno consegnate ai vertici della Regione e di Aiop e Aris le firme raccolte tra i lavoratori per chiedere in rinnovo del contratto.

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