Nurse24.it
scrivi una email per avere maggiori informazioni

sindacati

Infermieri demansionati, Uil Salerno: Pronti alla denuncia

di Redazione

Infermieri mortificati nella loro professionalità con atteggiamenti minatori e ordini di servizio che ne umiliano l’autonomia decisionale. È questa la situazione che denuncia la Uil di Salerno, pronta ad andare in Procura se non sarà accettata l’apertura di un tavolo di crisi.

Uil Salerno: Tavolo di crisi su demansionamento infermieri o Procura

Uil: Gli infermieri dell'Asl Salerno e del Ruggi subiscono vessazioni demansionanti non più tollerabili

Attivare un tavolo di crisi per il demansionamento degli infermieri dipendenti dell’Asl Salerno e dell’Azienda Ruggi d’Aragona.

Lo chiede Biagio Tomasco, sindacalista della Uil, che si dice pronto a citare in giudizio i vertici della sanità provinciale.

Stiamo parlando di ordini di servizio, atteggiamenti minatori, o soverchiazioni verbali – dichiara Tomasco a SalernoToday – tutte tendenti a diminuire e in alcuni casi a dileggiare la professionalità e l’autonomia decisionale degli infermieri.

Non è più tollerabile, continua Tomasco, che agli infermieri sempre più preparati e competenti e che contribuiscono ad un miglioramento effettivo nel campo della pratica clinica, della cura e dell’assistenza alla persona” sia “intimato di fornire prestazioni non aderenti al profilo professionale proprio dell’infermiere.

Da qui la richiesta dell’apertura di un tavolo di crisi sul caso.

Ai manager della sanità salernitana chiedo: Volete avere alle vostre dipendenze degli infermieri demotivati, demansionati e tartassati, oppure, nell’ottica di un continuo miglioramento delle prestazioni sanitarie da offrire all’utenza, dei professionisti seri e preparati che si occupino dell’assistenza di qualità al paziente?

Uno spirito costruttivo quello assunto dalla Uil, sottolinea Tomasco, che chiede di instaurare un tavolo di crisi con il compito di monitorare gli episodi di devianza che abbiamo avuto modo di osservare, con sempre maggiore insistenza, nel medio lungo periodo, nonché attivare tutte quelle forme di tutela della professione e della professionalità delle migliaia di infermieri che con senso di sacrificio e abnegazione concorrono, giornalmente, a rendere sempre più fruibile l’offerta sanitaria da parte del cittadino-utente.

L’alternativa, però, è decisa: Se così non sarà, saremo costretti a tutelare i professionisti nelle dovute sedi giudiziarie.

Commento (0)