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Concorso Infermieri

Puglia, in arrivo maxi concorso unico per infermieri

di Redazione

La Regione Puglia si prepara a bandire un nuovo concorso unico regionale per infermieri. Il presidente/assessore alla sanità Michele Emiliano ha già emanato l'atto di indirizzo, mentre il consigliere regionale del M5S Marco Galante ha chiesto parità di trattamento tra i candidati.

Concorso infermieri Puglia, in arrivo il bando unico regionale

La Puglia si prepara a bandire un nuovo concorsone per infermieri

In Puglia qualcosa si muove. Dopo l'annuncio della nascita dell'Agenzia regionale emergenza urgenze, arriva l'atto di indirizzo per la procedura concorsuale a tempo indeterminato per infermieri.

Il presidente della Regione Michele Emiliano annuncia quindi l'arrivo di un maxi concorso per infermieri, necessario al fine di garantire l'erogazione dei livelli minimi di assistenza sanitaria e di non generare nuovo precariato.

Questo sulla scia del fatto che gli interventi prospettati da legislatore nazionale in tema di pensionamenti - scrive Emiliano nell'atto di indirizzo - potrebbero incidere sensibilmente sulle dinamiche dell'avvicendamento di personale, generando rischi di grave deficit di personale infermieristico e conseguenti criticità nell'erogazione dei LEA.

La carenza di infermieri a livello nazionale non è una novità: negli ultimi 8 anni si calcola che circa 50.000 unità di personale infermieristico siano uscite dal mondo del lavoro e con quota cento si stima che altri 10.000 infermieri siano pronti a lasciare, mentre pare rimanere un punto fermo il blocco del turnover.

Quello che la Puglia si sta preparando a bandire dovrà tenere conto di tutto questo, ma dovrà tenere in considerazione anche le riserve di cui all’art. 35 del decreto legislativo 165/2001, sia quelle di cui all’art. 20 del decreto legislativo 75/2017, le quali prevedono l’esonero dalle prove preselettive di particolari categorie di candidati che possiedono i requisiti in esse previsti.

La pensa così il consigliere regionale del M5S Marco Galante, che ha sollevato il problema degli ultimi concorsi tenuti in Regione, nei quali si è riscontrata una disomogeneità assurda con riferimento ai criteri di ammissione agli stessi.

Il riferimento è ai concorsi banditi da ASL Foggia ed ASL Taranto (rispettivamente per soli infermieri e infermieri ed OSS) mancava la previsione di riserve di posti previste dalla legge, come quelle previste dall’art. 35 del decreto legislativo 165/2001; prerogative queste che sono state invece rispettate dalla ASL Bari in occasione del bando per n. 199 infermieri di qualche tempo fa. Mancanze che sono state, ovviamente, oggetto di contestazioni tanto in sede giudiziale, quanto in sede stragiudiziale.

L'auspicio di Galante è che le procedure di selezione dei concorsi non ledano più diritti acquisiti dalla legge da particolari categorie di cittadini e che non si permetta la nascita di condizioni di disomogeneità come quelle sorte nelle ASL pugliesi, di modo che si possa garantire trasparenza, imparzialità e parità di trattamento tra i candidati.

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