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testimonianze

Sonia, infermiera, racconta la sua esperienza con la Pet Therapy.

di Ferdinando Iacuaniello

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GENOVA. La sua storia professionale è una storia particolare, perchè non è comune, nè facile, unire la passione ed un grande interesse alla propria attività professionale; anche se, come vedremo, la possibilità di ''lavorare coltivando la propria passione'' Sonia l'ha sostenuta e sviluppata soprattutto nel settore del volontariato.

Sonia nata e cresciuta a Genova, oggi lavora come Infermiera turnista in una SPDC (Psichiatria) di un ospedale di Genova; poche settimane fa ha conseguito il Master in coordinamento e management con una tesi sull'errore legato alla sfera del farmaco (l'elaborato è on line sul sito ufficiale di IPASVI la Spezia, a disposizione di tutti) ma già da alcuni anni ha conseguito una laurea specialistica.

Sonia è impegnata nella Protezione Civile (è rimasta per ben sei mesi all'Aquila quando, dopo le scosse, progressivamente i riflettori hanno lasciato all'oscuro l'Abruzzo e donne e uomini, e anche animali, sono rimasti ad aiutare gli abitanti strappati alle loro case), e si occupa di formazione e attività ludiche, anche con l'ausilio di animali, attraverso la rete di associazioni che seguono malati fragili, nel suo territorio ma non solo.

Sonia, da quando sei diventata una esperta ''accreditata'' di Pet Therapy?

''...lo sono diventata nel 2009, quando ho frequentato un corso di perfezionamento in pet therapy organizzato dalla facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Genova, la mia città.''

Recentemente hai cominciato anche a svolgere eventi di formazione accreditati nel sistema ECM con provider ufficiali: quale è stato l'impatto dei colleghi presenti ai tuoi corsi quando hai parlato di animali come sostegno alle attività assistenziali?

''...molto buono, e ricevo sempre molte mail dopo ogni incontro, mi fa piacere, segno di sensibilità, di attenzione...i colleghi comprendono bene che la medicina tradizionale non può certo essere sostituita dalla presenza di un animale, ma il messaggio è un altro: si avverte facilmente che le cure a chi soffre sono composte anche da aspetti come la vicinanza e la prossimità di chi ti ama, anche se non è un essere umano...ho anche notato che partecipano professionisti che hanno già il numero di crediti necessario, e vengono proprio per apprendere una cosa nuova, differente.'

Hai mai avuto occasione di parlare con colleghi, o con persone comunque comprese nel sistema sanitario, che hanno pregiudizi sul tema della Pet?

''...sinceramente no, è piuttosto difficile, o se hanno dubbi, dopo i nostri incontri in genere sviluppano una attenzione ed una sensibilità nuova''

Su questo chi intervista vorrebbe aggiungere di aver fatto parte del gruppo degli ''scettici convertiti'': ho visto immagini e situazioni di chiaro beneficio derivanti dal semplice contatto fisico con animali, come certi anziani colpiti da demenza, che si calmavano accarezzando un coniglio per interi pomeriggi....

Tu hai animali di proprietà che sono anche ''esperti'' di Pet Therapy, vero? Parlaci di questi animali particolari.

''...sì, ho due cani, Athos e Lea, un incrocio di rottwailer e setter, la seconda un pastore australiano: col primo, che ha 10 anni, ho fatto esperienze di soccorso e di interventi complessi anche nel post terremoto d'Abruzzo; con Lea che ha solo 10 mesi ci stiamo impegnando a farla diventare un bravo esemplare da ricerca e da pet therapy."

Come vedi il tuo domani professionale, Sonia?

''...è un momento difficile e solo un cieco non lo vedrebbe: ci sarà sempre maggior bisogno di fare gruppo e di essere solidali; io lo credo, e spero di non essere sola in questo pensiero.''

Abbiamo conosciuto Sonia a inizio 2012, e per cercare di costruire cose nuove (eventi ECM) da offrire ai colleghi spezzini, come Direttivo del Collegio IPASVI la Spezia abbiamo pensato, con lei, alla costruzione di un evento ECM sulla pet therapy .

I docenti previsti erano Sonia e la sua collega esperta Eugenia Ronchetto, sempre di Genova: quel corso ha avuto le migliori valutazioni in assoluto dell'intera stagione formativa 2012, nonostante gli elevati risultati degli altri eventi, e la giornata è rimasta fortemente impressa a tutti noi.

Sonia Carla Ricciu nell'estate del 2012 ha dovuto trascorrere lunghe giornate in una degenza chirurgica, all'ospedale San Martino, nella sua città: tra gli affetti che le mancavano, ai primi posti il suo bellissimo Athos, il cane che l'ha accompagnata - come detto - in molte missioni e in impegni importanti, come nel caso delle ricerche di persone scomparse: a conoscenza di un protocollo poco noto, che prevedeva in quella struttura la presenza di animali, Sonia ha preteso che Athos si recasse a trovarla, ovviamente dopo aver chiesto il permesso alle sue compagne di stanza. Infine, il cane è arrivato in camera, ed ha manifestato tutta la sua gioia, anche di fronte ai giornalisti che, vista la eccezionalità dell'evento, si erano presentati in ospedale.

Da lì, un ritorno mediatico a vantaggio di tutti coloro che vorrebbero ricevere la visita dei loro cari animali in corsia, che ha portato Sonia e Athos, ancora una volta insieme, negli studi della TV vaticana, nel contenitore ''Nel cuore dei giorni'.

Ed ancora, queste notizie di cronaca hanno data, attraverso la passione di Sonia, una ottima immagine della categoria, offerta da una professionista coi fiocchi, che sa quel che dice, e che porge ai cittadini una presentazione dell'essere Infermiere di cui, senza giri di parole, noi dobbiamo essere orgogliosi: solo perchè siamo, per fortuna, suoi colleghi.

intervista di Francesco Falli

La Pet-Therapy: che cosa è

 

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