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Formazione

ECM, novità sul fronte autoformazione dei professionisti

di Redazione

Parte da Opi Bergamo la proposta (che ha trovato il riscontro favorevole di AGENAS) relativa all’attività di tutoraggio rivolta ai colleghi neoassunti. Da ora sarà quindi possibile, sia per il tutor che per l’affiancato nella fase di inserimento a lavoro, la possibilità di accreditamento, ovvero la possibilità di vedersi riconosciute le ore dedicate a questo tipo di attività.

Approvate ulteriori tipologie di autoformazione in campo ECM

La proposta di Opi Bergamo è stata definita dall’AGENAS un respiro di rilievo nazionale, poiché tutti i professionisti iscritti all’Albo potranno beneficiare delle indicate tipologie di autoformazione a decorrere dall’annualità 2022 per il tramite del Portale del Co.G.A.P.S.

Saranno, infatti, i professionisti sanitari stessi ad autodichiarare questa tipologia di autoformazione accedendo alla propria area personale Co.Ge.A.P.S.

Sempre a proposito di formazione individuale, nelle ultime circolari AGENAS si legge che l’attività di autoformazione consiste nella lettura di riviste scientifiche, di capitoli di libri e di monografie non preparati e distribuiti da provider accreditati ECM.

Viene ribadito che il numero complessivo di crediti riconoscibili per l’attività di autoformazione non può superare il 20% dell’obbligo formativo triennale. Questa regola, valida per il triennio 2017-2019, è stata confermata anche per il triennio 2020-2022.

Si ricorda, infine, che l’AGENAS fa rientrare nelle attività di autoformazione anche la partecipazione a gruppi di lavoro con la finalità di elaborare procedure e protocolli aziendali basati sull’EBN. Piccole e grandi novità, queste, che riconoscono e premiano il merito dell’impegno individuale e di collaborazione, tratti caratteristici della nostra professione.

  • Articolo a cura di Alessandro Del Vecchio | responsabile formazione ECM presso Opi L'Aquila
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